Un progetto autobiografico che si conclude con un omaggio a Boris Giuliano, nato anche da un incontro personale con Letizia Battaglia.
Presentazione a Napoli e appuntamento a Milano al Tram della Salute Mentale
Un fratello minore al quale promette di esserci sempre, una relazione sentimentale segnata dalla manipolazione e il ricordo di un investigatore ucciso dalla mafia, conosciuto anche attraverso le parole di Letizia Battaglia. Dopo anni di rap dedicato alla legalità e di incontri nelle scuole, Sebastiano Vitale, in arte Revman, racconta la propria vita fuori dal servizio in barre con “Scatti in borghese”, il nuovo album disponibile dal 28 ottobre 2026 sui principali digital store e, per la prima volta, in versione integrale anche su YouTube.
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Nato a Palermo nel 1990, assistente della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Milano, Revman ha dedicato gran parte della propria attività musicale alla prevenzione del bullismo, delle dipendenze e delle discriminazioni. Con il nuovo lavoro affronta anche vicende personali che finora aveva raccontato poco. Il titolo richiama otto fotografie della sua vita, tra episodi legati alla professione, rapporti familiari e relazioni sentimentali.
Il disco si apre con “Poliziotto Rapper”, che racconta la quotidianità tra turni di servizio e scrittura delle canzoni. La title track, accompagnata dal videoclip ufficiale, segue invece una passeggiata notturna tra taxi, locali e persone incontrate per strada. In “Doppia Personalità Giuridica” e “Ordine e Disordine” Vitale affronta il rapporto tra la professione e la vita privata, mentre “Posti di Blocco Mentali” si concentra sulla libertà di pensiero e sulla necessità di valutare criticamente le informazioni.
Tra le tracce più personali figura “Zone Grigie”, dedicata a una relazione che l’artista descrive come caratterizzata da comportamenti manipolatori. Il brano racconta le difficoltà incontrate nel riconoscere quegli atteggiamenti e la decisione di interrompere il rapporto. In “Fratello Maggiore”, invece, racconta il legame con il fratello minore e il desiderio di trasmettergli forza, coraggio e speranza per affrontare le sfide quotidiane, soprattutto quelle interiori, spesso invisibili agli altri ma profondamente dolorose.
A chiudere l’album è “Senza Scorta”, un omaggio a Boris Giuliano, capo della Squadra Mobile di Palermo assassinato dalla mafia il 21 luglio 1979. Giuliano aveva condotto importanti indagini sul traffico internazionale di stupefacenti e sui collegamenti finanziari di Cosa Nostra. La canzone nasce anche dal ricordo di un incontro tra Vitale e Letizia Battaglia, la fotografa palermitana scomparsa nel 2022.
Battaglia raccontò personalmente al rapper un episodio nel quale Giuliano era intervenuto per consentirle di fotografare, dopo che alcuni agenti avevano cercato di impedirle di avvicinarsi. La stessa fotografa ricordò pubblicamente l’accaduto in un’intervista a Treccani, citando le parole dell’investigatore: «La signora deve fotografare». Un gesto che aveva colpito Revman per il rispetto dimostrato da Giuliano nei confronti del lavoro della fotoreporter.
Con “Scatti in Borghese”, Revman amplia il proprio percorso artistico, affidando al rap, alle rime e allo storytelling autobiografico il racconto di esperienze personali e riflessioni sulla propria identità. La scrittura diretta e introspettiva diventa il filo conduttore di un progetto che mette al centro la musica e la forza delle parole.
«Attraverso il rap – dichiara – voglio trasmettere soprattutto alle nuove generazioni un messaggio di speranza e consapevolezza, dimostrando che anche dalle esperienze più difficili possono nascere occasioni di crescita e cambiamento.»
Il 28 ottobre, giorno dell’uscita del disco, Revman sarà a Napoli, presso la Biblioteca Annalisa Durante, nel quartiere Forcella, per presentare l’album insieme al libro autobiografico “REVMAN – Il Poliziotto Rapper. Un viaggio tra legalità, musica e ispirazione”, pubblicato da REVMAN Edizioni. La biblioteca è intitolata alla quattordicenne uccisa nel 2004 durante un conflitto a fuoco tra gruppi camorristici.
Il giorno successivo, 29 ottobre, l’artista parteciperà al Tram della Salute Mentale di Milano, nell’ambito delle iniziative di Milano4MentalHealth. L’appuntamento, promosso dal Comune di Milano, prevede un tram ATM dedicato alla sensibilizzazione sul disagio psicologico, con ritrovo alle 10.45 presso la Casa della Psicologia, in piazza Castello 2.
Revman è impegnato da anni anche in laboratori rap rivolti agli studenti, realizzati in collaborazione con associazioni e professionisti dell’ambito educativo. Tra i progetti figurano “A Rozzano legalità”, “ZeroBulli” e “Trapper AntiBulli”, canzoni scritte e registrate con gli alunni per affrontare temi come mafia, bullismo e discriminazioni.
Biografia.
Sebastiano Vitale, in arte Revman, è un rapper e cantautore italiano nato a Palermo il 9 Aprile 1990. Assistente della Polizia di Stato presso la Questura di Milano, con i contenuti dei suoi testi, riesce a trasmettere in maniera diretta ai giovani l’importanza del lavoro delle Forze dell’Ordine e la fierezza dell’appartenenza al Corpo, coniugando il liricismo del rap ai valori di legalità, condivisione e libertà d’espressione.
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