Ceramica e sfide globali. MANFREDINI e Storchi: “Servono piani industriali da parte del Governo con contributo Confindustria per la definizione”

CASALGRANDE (RE)- Ceramica e sfide globali, Franco Manfredini (UCID): “Serve una politica di insieme, non risposte frammentate”. Il presidente di Casalgrande Padana analizza le criticità del comparto e richiama il valore della visione comune. Fabio Storchi (presidente CTS UCID): “Indispensabile un piano energetico nazionale lungimirante per difendere la competitività del Paese.”

Il settore ceramico italiano (il distretto ceramico emiliano vale circa 8 miliardi di fatturato), pilastro del Made in Italy e modello di eccellenza industriale a livello mondiale, si trova ad affrontare una fase di profonda trasformazione complessa, caratterizzata da incertezze geopolitiche, volatilità dei costi energetici, contrazione dei consumi e transizione ecologica severa. In questo scenario, l’industria ceramica necessita di risposte strategiche che vadano oltre la gestione dell’emergenza temporanea.

A tracciare l’analisi della situazione è Franco Manfredini, alla guida di Casalgrande Padana e iscritto della prima ora all’UCID sezione di Reggio Emilia (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti).

Manfredini ha passato in rassegna le principali criticità che stanno mettendo a dura prova il distretto ceramico: incertezza e costi dei fattori energetici, la forte esposizione alle oscillazioni del mercato del gas e dell’energia elettrica incide in maniera diretta sulla redditività di un settore a forte intensità energetica.

Transizione ecologica e vincoli normativi: la necessità di decarbonizzare i processi produttivi entro tempistiche stringenti senza che vi sia ancora una piena disponibilità di tecnologie e infrastrutture alternative a costi competitivi.

Competizione globale sbilanciata: il confronto nei mercati internazionali con competitor extra-UE soggetti a regolamentazioni ambientali e fiscali decisamente meno rigide. Rallentamento della domanda e dinamiche del credito: l’impatto dei tassi di interesse e la cautela negli investimenti nel settore delle costruzioni a livello europeo e globale.

La ricetta di Manfredini: una visione di insieme per prevenire le crisi. Di fronte a questo quadro, la posizione di Franco Manfredini è netta: l’unica via d’uscita risiede nell’adozione di un approccio sistemico e partecipato.

“Non possiamo continuare a rincorrere le emergenze con interventi a macchia di leopardo”, sottolinea Manfredini richiamando la sensibilità etica e strategica che da sempre caratterizza la sua appartenenza all’UCID. 

“Le crisi attuali dimostrano che occorre prevenire le criticità del futuro attraverso piani e politiche di insieme che tengano conto dell’intera filiera industriale, del territorio e del fattore umano. Serve una convergenza vera tra imprese, istituzioni, parti sociali e sistema creditizio per costruire strategie di medio-lungo periodo, capaci di tutelare il valore del lavoro, il patrimonio conoscitivo del distretto e la coesione sociale.”

A fare eco alle parole di Manfredini è Fabio Storchi, presidente del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) dell’UCID, che amplifica il richiamo alla responsabilità collettiva estendendolo all’intero panorama industriale italiano.

“Il comparto ceramico rappresenta una cartina di tornasole per l’intera economia del Paese”, dichiara Fabio Storchi. “Come sottolineiamo da tempo in ambito UCID, il sistema produttivo italiano necessita con urgenza di piani industriali ed energetici strutturati con reale lungimiranza. Non è pensabile guidare la trasformazione industriale senza garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, l’accessibilità dei costi energetici e la neutralità tecnologica. Per fare fronte alle sfide di un mercato globale sempre più aggressivo, l’Italia deve dotarsi di una politica industriale energetica strategica, l’innovazione sostenibile e la competitività globale delle nostre aziende. Confindustria ha grande responsabilità, in merito all’ottenimento di piani di grande visione strategica e per i quali è necessario metta il suo contributo fattivo e decisivo”. Nelle foto: Manfredini e Storchi 

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