Speziali: quadro difficile per l’aumento dei costi complessivi di gestione
MANTOVA – “Non sappiamo se la mancata estensione delle agevolazioni sul carburante agricolo alle imprese agromeccaniche sia un errore tecnico, una dimenticanza, un’esclusione consapevole per mancanza di fondi. Quello che è certo è che anche le imprese agromeccaniche stanno facendo i conti con incrementi che coinvolgono il gasolio agricolo, l’energia, le materie prime e il contesto è preoccupante”.
Alla fine, secondo il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, “dall’esclusione dei contoterzisti professionali dalle agevolazioni sul carburante agricolo, nonostante le pressioni esercitate da Cai Agromec a livello nazionale, non ne beneficerà nei fatti nessuno e questo, appunto, non sappiamo se per miopia, disattenzione o mancanza di fondi”. E dove scaricare i maggiori costi?
L’auspicio del direttore di Confai Mantova, Stefano Bonisoli, è che, “nella definizione delle modalità applicative, venga individuata una soluzione equilibrata, capace di valorizzare il contributo di tutti gli operatori della filiera”.
Il quadro dell’agricoltura, nel complesso, resta preoccupante, perché gli aumenti del carburante agevolato (i consumi in provincia di Mantova si aggirano orientativamente sui 10 milioni di litri) sono solamente una delle voci che ha subito un incremento considerevole, accanto ai prezzi di acquisto di trattori e macchine operatrici, al film e al materiale plastico, all’energia elettrica e al gas, per non parlare della ricambistica e dei servizi di assistenza, che sono in costante aumento.
“Gli investimenti delle imprese agromeccaniche si stanno fermando – spiega Speziali -, perché è venuto meno il normale flusso di cassa che ha caratterizzato gli anni scorsi e che oggi è fortemente frenato da ritardi dei pagamenti delle imprese agricole, da costi del carburante saliti del 61% in un anno e posizionato su valori addirittura maggiori rispetto alla prima fase di crisi del 2022, dopo l’invasione dell’Ucraina, e per l’aumento generale delle spese di gestione ordinaria. Tale situazione è controproducente, anche alla luce di un quadro di cambiamenti climatici che impongono di affrontare le operazioni in campo in tempi sempre più ristretti e in condizioni sempre più difficili”.
