È stato per oltre trent’anni dirigente in Provincia
e ha supervisionato la realizzazione del sottopassaggio di Lugo sud
Nella mattinata di martedì 3 novembre si è tenuta a Lugo la cerimonia di intitolazione all’ingegnere Giuseppe Sangiorgi della rotatoria posta all’incrocio tra le vie Taglioni e Rivali San Bartolomeo.
Alla cerimonia sono intervenuti il vicesindaco di Lugo Luigi Pezzi, la presidente della Provincia di Ravenna Valentina Palli, l’ex sindaco di Lugo Raffaele Cortesi che ha proposto l’intitolazione, il dirigente della viabilità per la Provincia di Ravenna Paolo Nobile, nonché il nipote, che dal nonno ha preso il nome: Giuseppe. Erano presenti inoltre i familiari e numerosi amici e conoscenti dell’ingegner Sangiorgi.
Giuseppe Sangiorgi, lughese, mancato nel 2013, è stato per oltre trent’anni ingegnere capo della Provincia di Ravenna. È stato assessore a Cotignola (giunta Giovanni Ceroni) e ingegnere capo anche in Comune a Lugo, dove tra le altre cose ha supervisionato il grande progetto per la realizzazione del sottopassaggio di Lugo sud, che ha permesso l’eliminazione di due passaggi a livello sulla Felisio: per questo motivo la rotatoria a lui intitolata è stata scelta proprio nel comparto di Lugo sud, ridisegnato contestualmente alla realizzazione del sottopasso.
Significativo è stato il suo contributo nella progettazione e nella diffusione delle rotonde sul territorio provinciale, a partire dalla fine degli anni Novanta, che hanno contribuito sensibilmente al miglioramento della sicurezza stradale.
«Quando un luogo viene intitolato a una persona, si contribuisce attivamente al ricordo della stessa, poiché induce chi passa a chiedersi chi fosse questa persona e cosa abbia fatto per il territorio – ha sottolineato il vicesindaco Luigi Pezzi -. Come già ribadito, il lavoro della commissione toponomastica del Comune di Lugo è proprio quello di individuare personaggi che hanno contribuito a scrivere la storia locale e che con il loro lavoro o il loro impegno civico hanno portato benefici alla collettività».





