MANTOVA: “ANDREA BOYER-LUCIDI INGANNI”, ALLA CASA DI RIGOLETTO FINO AL 5 MAGGIO 2019

È stata inaugurata sabato 6 aprile alla Casa di Rigoletto la mostra personale di fotografia e grafica “Andrea Boyer-Lucidi inganni”. Il progetto espositivo dell’artista milanese è a cura di Carlo Micheli responsabile dell’Ufficio Mostre del Comune di Mantova.

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Il curatore, l’artista e la studiosa Manuela Accinno hanno presentato al pubblico le opere in mostra.

“…Presenze primigenie che divengono rifrazioni di luci e ombre assolute, fredde e immobili, dove non esiste niente prima e dopo quell’attimo colto per l’eternità. La sua ricerca tende a cogliere l’attimo dove la realtà muta e disadorna di ogni parvenza si mostra nella sua bellezza soavemente fragile, come se oltre i segni, i colori, le immagini la percezione si disperdesse in un nulla catartico che dissipa ogni certezza…” Così descrive le opere di Boyr, Luca Violo.

La rassegna sarà visitabile fino al 5 maggio con apertura tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00. Info: 0376288208. INGRESSO GRATUITO

GB (Le immagini qui riprodotte sono state fornite ad esclusivo utilizzo dell’articolo)

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MANTOVA – ALLA CASA DI RIGOLETTO APRE LA MOSTRA “ANDREA BOYER-LUCIDI INGANNI”

Sabato 6 aprile alle ore 18.00 alla Casa di Rigoletto in piazza Sordello si inaugura la mostra personale di fotografia e grafica “Andrea Boyer-Lucidi inganni”. Il progetto espositivo dell’artista milanese è curato da Carlo Micheli responsabile dell’Ufficio Mostre del Comune di Mantova.

 

Andrea Boyer. La bellezza oltre il nulla – Scrive dell’artista Luca Violo – “Nelle opere di Andrea Boyer il tempo è sospeso, dilatato, trattenuto in maniera impercettibile. Sembrano cristallizzate in una epifania crepuscolare senza fine, abitata solo dal silenzio delle persone, delle cose, delle emozioni sedimentate in un frammento sensitivo tanto semplice in superficie quanto sfuggente e ambiguo nella sua essenza. Le cose della vita sono estranee da qualsiasi contesto. Oggetti vuoti che divengono riflesso della luce: quello che pervade il tutto è la solitudine abissale che si posa su ogni cosa.  Continua a leggere