Agrigento, TESORI D’ITALIA – La mostra, a Villa Aurea nel parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, illustra l’Italia artistica del XX secolo: da Giorgio de Chirico a Lucio Fontana

Sergio Mattarella “La cultura è una sorgente di umanità”. – Le parole del Presidente precedono l’apertura della mostra I Tesori d’Italia – Il ‘900 delle Fondazioni

Continua a leggere

MATERIA E GEOMETRIA: LA MOSTRA DI 10 ARTISTI CONTEMPORANEI ALLA GALLERIA ARIANNA SARTORI DI MANTOVA

La Galleria d’Arte “Arianna Sartori Arte e Object Design” di via Cappello 17 a Mantova ha presentato l’evento artistico “MATERIA E GEOMETRIA. L’istinto e la ragione” finalizzato a condividere, con dieci artisti operanti tra l’Umbria, il Lazio, la Campania e la Puglia, le poetiche comuni tra l’Informale e l’Astrattismo Geometrico. La mostra rimane allestita fino a giovedì 25 marzo 2021.

Continua a leggere

LA SERA E I NOTTURNI DAGLI EGIZI AL NOVECENTO alla Basilica Palladiana di Vicenza

WP_20150307_17_42_03_Prodi Mendes Biondo (giornalista)

Considerare la mostra di Goldin come se fosse un saggio accademico è l’errore che non permette l’accesso alla sua bellezza.La poetica di Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento è la stessa che potremmo trovare nei testi di Bataille o negli scritti di Artaud (passeggiare per le quelle stanze sembra quasi come leggere dei passi da Eliogabalo o l’Anarchico incoronato). Ci si sposta dalla leziosità dei parrucconi per sentire l’arte in tutte le sue fibre, così come lo stesso curatore ammette quando scrive: “L’idea di questa mostra si feconda nell’approfondimento della Fenomenologia della percezione di Maurice Merleau-Ponty, libro epocale per gli studi nel XX secolo, uscito nel 1945 da Gallimard a Parigi. C’è un passo, in modo particolare, attorno a cui si è sviluppata la mia riflessione circa il tema della notte, e dal quale parte il progetto di questa esposizione: “Quando, per esempio, il mondo degli oggetti chiari e articolati si trova abolito, il nostro essere percettivo amputato del suo mondo delinea una spazialità senza cose. E’ ciò che accade nella notte. Essa non è un oggetto di fronte a me, ma mi avvolge, penetra attraverso tutti i miei sensi, soffoca i miei ricordi, cancella quasi la mia identità personale […].” Continua a leggere