
Con la Grande Guerra i monumenti ai caduti cessarono di essere testimonianze anonime e su di essi iniziarono a comparire i nomi dei singoli soldati, nel tentativo generalizzato, anche se non esclusivo, di onorare ciascun morto in guerra non per delle gesta individuali, ma come parte di un progetto più “alto”: quello di rendere potente l’idea di patria quale simbolo di aggregazione sociale.
Cento anni fa venne sancita la fine della Grande Guerra, un conflitto che l’Italia dovette pagare con un terribile tributo di sangue, ma che al tempo stesso, diede al Paese un’identità di Stato unitario. Continua a leggere
