COMO – ASSESSORE LOCATELLI IN CAMPO PER CONOSCERE IL PROGETTO ‘FUORI CLASSE’ E IN VISITA AL COF DI MONTANO LUCINO

Prosegue il tour dell’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Alessandra Locatelli, che oggi ha fatto tappa nel Comasco per visitare importanti realtà che operano nel mondo del sociale.

Al campo di calcio della parrocchia dell’Annunciata, presso la sede della Fondazione Somaschi, l’assessore ha avuto modo di conoscere da vicino il progetto ‘Fuori Classe’, rivolto a bambini e ragazzi affetti da disturbi prevalentemente dello spettro autistico o da disabilità intellettive e relazionali, promosso appunto dalla Fondazione Somaschi e dal Calcio Como 1907 coinvolgendo una rete di professionisti in campo sportivo, tecnologico, educativo e psicologico.

“Si tratta di un bellissimo progetto di inclusione che – ha dichiarato l’assessore – unisce l’attività calcistica e motoria e le nuove tecnologie per rinforzare le competenze acquisite sul campo da gioco e per migliorare la gestione delle emozioni dei bambini e dei ragazzi coinvolti.

Un’eccellenza d’inclusione sociale e sportiva nata grazie a un gioco di squadra tra due storiche realtà del territorio quali appunto il Calcio Como e la Fondazione Somaschi ed EduDigital, che ha dato nuova speranza a tanti ragazzi e ai genitori, che sono anch’essi attivamente coinvolti nel progetto e che oggi ho avuto modo di incontrare. Ci tengo a ringraziare personalmente e anche a nome di Regione Lombardia tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questa preziosa iniziativa, che ha anche vinto un bando regionale volto a proprio sostenere le attività che hanno l’obiettivo di aiutare i giovani a ricostruire gli spazi di socialità persi a causa della pandemia”.

Locatelli ha fatto tappa anche alla Casa di orientamento femminile (COF) ‘Maria Assunta’ di Montano Lucino, realtà storica nata come risposta al bisogno di accoglienza di donne segnalate dai servizi territoriali per diverse problematiche o che hanno vissuto esperienze di violenza.

“Il nostro impegno verso le donne – ha detto l’assessore – trova forza nel grande lavoro che viene svolto ogni giorno dalle persone che operano in realtà come questa, che si occupa di prendere in carico donne con vissuti molto difficili e spesso anche con figli minori o piccolissimi. Credo molto nella sinergia e nel saper fare rete e il COF di Montano Lucino offre servizi straordinari in grado di rispondere a molteplici esigenze. Regione Lombardia sostiene con orgoglio associazioni ed enti del territorio che si occupano di garantire un futuro sicuro e migliore alle donne in difficoltà e sono certa che lavorando insieme potremo garantire percorsi di reinserimento sociale e di protezione sempre più strutturati”.