QUESTA SPLENDIDA NON BELLIGERANZA di Marco Ceccotti in scena al Teatro Chiostro di San Giovanni di Brescia

Questa splendida non belligeranza di Marco Ceccotti, commedia surreale dedicata alla famiglia, spettacolo vincitore del Premio In-Box 2022, andrà in scena venerdì 16 febbraio, ore 21:00, al Teatro Chiostro San Giovanni di Brescia per la stagione “Circuito Contemporaneo”, a cura di Circuito CLAPS, Chronos3 e Centopercento Teatro.

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ANTONIO PANICE in C’ERA DUE VOLTE IL BARONE LAMBERTO: spettacolo per bambini e famiglie

Lo spettacolo teatrale “C’era due volte il Barone Lamberto” di Gianni Rodari, verrà realizzato in diretta streaming (con inserimento anche di contributi video a integrazione dello spettacolo) su Facebook e con la possibilità, da parte del pubblico, di partecipare attivamente e intervenire. Spettacolo adatto per bambini e famiglie.

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CIRCUITO CONTEMPORANEO ONLINE con PICCOLI PASSI DAL PALCO: 2 appuntamenti per bambini e famiglie

Piccoli passi dal palco alla sua terza edizione è la rassegna che Chronos3 insieme a Centopercento teatro dedica ai bambini e alle famiglie. Fino alla scorsa stagione si svolgeva al Chiostro San Giovanni di Brescia con cinque spettacoli per famiglie che vedevano coinvolte compagnie di rilevanza nazionale. Nelle scorse edizioni sono stata ospitate fra gli altri La Contrada di Udine, Bibo Teatro di Milano, il Teatro dei Navigli e Fondazione Aida.

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BRESCIA – “IL MISANTROPO” di Moliére AL PAVANELLI con la Compagnia LE MANI NUDE

Al TEATRO PAVANELLI in SANT’AFRA di BRESCIA (vicolo dell’Ortaglia 6), il 12 e 13 FEBBRAIO dalle 21:00 LE MANI NUDE in collaborazione con CENTOPERCENTO TEATRO presentano IL MISANTROPO di Moliére. Regia di Ettore Oldi, traduzione e adattamento di Antonio Panice, assistente alla regia Chiara Cervati – con Matteo Bertuetti, Silvia Napoletano, Antonio Panice e Giacomo Segulia.

le mani nude

«E se uno che sia tale, si ritira dalla società, perde nel ritiro la misantropia», chiosa fra i suoi pensieri Giacomo Leopardi: per quanto biasimi il genere umano, è in mezzo agli uomini che può vivere il misantropo.  Il paradossale amore dell’indolente Alceste per la coquette Celimène, incarnazione dei difetti che egli mal sopporta del costume sociale, è emblematica dell’attrazione del protagonista verso l’umanità: egli ne detesta le frivolezze ed ipocrisie, ma, al contempo, essa ha l’arte di piacergli; questo suo attaccamento morboso lo convince che il proprio ardore sia capace di purificare dai vizi qualsiasi anima, anche laddove questi siano particolarmente radicati. Continua a leggere