SUINICOLTURA IN CRISI, MA C’È CHI INVESTE: A SUSTINENTE LA PORCILAIA HI-TECH DI VERONESI

Carra (Coldiretti Mantova): innovazione digitale e benessere per migliorare la gestione

Oltre un milione di euro di investimento in un settore oggi fortemente colpito dalla crisi. Eppure, Claudio Veronesi, allevatore di maiali di Sustinente, il bicchiere lo vede mezzo pieno. “Se fossi partito oggi con i lavori, avrei speso almeno il 50% in più, visti i rincari che hanno colpito anche l’edilizia”, butta lì come se fosse uno scherzo, anche se sa benissimo che non lo è.

Continua a leggere

MAIALI, COLDIRETTI MANTOVA: I COSTI ELEVATI METTONO IN GINOCCHIO GLI ALLEVAMENTI, SPERANZA DAL TURISMO

Costi elevati e consumi stanchi. La suinicoltura mantovana cammina a un passo dal baratro, con spese in allevamento più alte rispetto agli incassi e spera in una ripresa dei listini, che potrebbe arrivare a breve, qualora la ripresa del turismo portasse ad avere una congiuntura di domanda superiore all’offerta.

Secondo le stime di Coldiretti Mantova su dati di Teseo.Clal.it, il costo del maiale per il periodo dell’ingrasso si aggira intorno ai 2,10 euro al chilogrammo, mentre le quotazioni in Cun, la Commissione unica nazionale che ha sede nel capoluogo virgiliano, sono diminuite a 1,57/kg, mettendo fortemente sotto pressione i produttori.

“Siamo stritolati dal costo dell’alimentazione, che pesa per circa il 63% del costo totale dell’ingrasso e dell’energia”, spiega Claudio Veronesi, allevatore di Sustinente e rappresentante in Cun designato da Coldiretti Mantova.

Due i fattori che hanno sostanzialmente mandato in tilt i costi della razione alimentare. in una prima fase, già nel corso della scorsa estate, furono gli acquisti massicci di cereali e semi oleosi da parte della Cina, interessata a rafforzare le proprie scorte interne, in seguito alla riorganizzazione interna della zootecnia. “I cinesi hanno da un lato ripristinato la filiera suinicola – puntualizza Veronesi – e allo stesso tempo stanno accelerando anche sulla produzioni interne di latte e per alimentare le mandrie di suini e bovini necessitano di ingenti quantità di materie prime, dal mais al grano, dall’orzo dalla soia”.

A sommarsi accanto al fattore import cinese, anche l’emergenza guerra, che sta innescando una vera e propria emergenza alimentare, dal momento che Russia e Ucraina erano responsabili dell’export di circa un terzo dei cereali su scala mondiale.

In particolare – rileva Coldiretti Mantova – il costo del granoturco per uso zootecnico è salito di oltre il 33% nel mese di marzo rispetto al mese precedente, assestandosi oggi su valori superiori ai 380 euro alla tonnellata, con un’accelerazione del 40,3% rispetto allo stesso periodo del 2021.

La soia di importazione è passata da una quotazione media mensile di 608 euro alla tonnellata a febbraio a 682 euro a maggio (+12,1%), mentre l’orzo, con listini attuali che superano i 376 euro alla tonnellata, si trova su valori più alti del 77% rispetto a maggio 2021.

“L’altro elemento che pesa sui bilanci aziendali è il costo dell’energia – prosegue Veronesi –. Le esigenze di garantire il benessere animale stanno comportando un consumo elevato di gas e di elettricità, per far funzionare le ventole e gli impianti di raffrescamento”. Dinamiche che indubbiamente pesano sugli allevamenti, tenuto conto che i prezzi dell’energia elettrica sono passati dai 149,4 €/MWh dello scorso 24 febbraio, data dell’invasione russa dell’Ucraina, agli attuali 216,4 euro, con picchi che hanno sfiorato a marzo anche i 450 euro per MegaWatt/ora.

Il prezzo del gas alla Borsa di Amsterdam, riferimento europeo, quotava esattamente un anno fa 17,8 €/MWh. Oggi – rileva Coldiretti Mantova su dati Teseo.Clal.it – è vicino ai 90 euro, dopo aver registrato un picco di 210 euro lo scorso 7 marzo.

“Pesano anche i consumi, in questo periodo addormentati su una fase di stanca, che non invoglia i listini della Cun a rialzarsi”, riconosce Veronesi. La situazione però potrebbe sbloccarsi grazie alla ripartenza dei consumi legati al turismo.

Cominciano a rallentare le consegne, anche per una diminuzione delle produzioni di suini a livello europeo – osserva Coldiretti Mantova – e questo potrebbe rappresentare un segnale positivo per i mercati e compensare un export di carni suine e salumi che nei primi due mesi del 2022 hanno tirato il freno (-14,32% rispetto a gennaio-febbraio 2021).

Il commento di Anas. Sulla situazione è intervenuto anche Thomas Ronconi, allevatore di Coldiretti a Marmirolo e presidente dell’Associazione nazionale allevatori di suini (Anas). “Siamo nel baratro più totale, con allevatori che chiudono l’azienda, altri che sono passati in soccida e allevatori che non fecondano le scrofe per rallentare le produzioni”, dice Thomas Ronconi, presidente di Anas.

Sull’andamento del mercato, invece, Anas è più ottimista sulla ripresa. “Salvo passi salvi, la situazione è favorevole per gli allevatori e mi aspetto già oggi un aumento dei listini – sostiene -. I cali che abbiamo subito in queste ultime settimane sono stati di fatto imposti, ma ora mi attendo un atteggiamento costruttivo per non mettere definitivamente in ginocchio un segmento importante della zootecnia italiana”.

CORONAVIRUS, COLDIRETTI MANTOVA: SUINICOLTURA IN DIFFICOLTÀ. RONCONI: comprate prosciutti Dop e privilegiare la carne italiana 

Mantova, 1 aprile – “I consumatori comprino salumi Dop a partire dai prosciutti di Parma e San Daniele e i trasformatori acquistino solo carne italiana. Oggi più che mai è necessario salvare la suinicoltura italiana, che per la crisi innestata dal Coronavirus incontra difficoltà in ogni anello della filiera”.

prosciutto crudo

A parlare è Thomas Ronconi, allevatore di Marmirolo iscritto a Coldiretti Mantova e presidente di Anas (Associazione nazionale allevatori di suini). Continua a leggere

CORONAVIRUS MANTOVA: MERCATO SUINI LA CUN IN VIDEOCONFERENZA. VERONESI: prezzi dei capi grassi da macello in aumento

MANTOVA (26 febbraio) – L’ordinanza del presidente di Regione Lombardia di concerto col ministro della Salute per evitare il contagio da Coronavirus vieta la riunione di domani in Borsa merci per le Commissioni uniche nazionali dei suinetti e dei suini grassi da macello.

Scambio di informazioni via webcam, dunque, per i commissari designati in Cun e modalità del tutto inedita di confronto per la rilevazione del prezzo dei maiali. Continua a leggere

SUINI, CLAUDIO VERONESI: fase ribassista dei grassi da macello esaurita. I mercati internazionali in salute

Claudio veronesi allevatore di suini.jpg

SUSTINENTE – Quanto durerà la fase calante del prezzo dei suini grassi da macello in Commissione unica nazionale, che giovedì scorso ha registrato una riduzione di 14 millesimi di euro al chilogrammo? Per Claudio Veronesi, suinicoltore di Sustinente con una produzione a ciclo chiuso di circa 35mila suini all’anno, la discesa del prezzo, iniziata con la seduta del 19 dicembre scorso, è terminata. Continua a leggere