È in programma per domenica 7 aprile l’83ª assemblea annuale di Confai Mantova. L’appuntamento della parte pubblica dell’assemblea è per le 11:30 a Corte Campione (Bagnolo San Vito) e vedrà, oltre alla relazione del presidente Marco Speziali, l’intervento di Roberto Guidotti (responsabile dell’Ufficio tecnico di Cai) sulla Mother Regulation e le novità relative a immatricolazioni e circolazione delle macchine agricole.
Le conclusioni saranno affidate al presidente nazionale di Cai, Gianni Dalla Bernardina.
È un appuntamento particolarmente sentito per le 232 imprese agromeccaniche e agricole associate a Confai Mantova, chiamate ad accompagnare l’agricoltura nel processo di crescita da un modello multifunzionale a un sistema di agricoltura “smart”.



“Confai Mantova a la Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani condivide le posizioni di Emma Marcegaglia, presidente di BusinessEurope, la Confindustria europea, sulla necessità di un bilancio europeo per sostenere le riforme, che siano in grado di migliorare la competitività”. Lo ha detto Sandro Cappellini, vicepresidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai) e direttore di Confai Mantova, a margine dell’assemblea annuale di Confindustria Mantova, questa mattina, 26 settembre, al teatro Bibiena, alla quale hanno partecipato – fra gli altri – il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, e il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.
La campagna di raccolta di agosto e settembre ha un bilancio in chiaroscuro, ma la buona notizia è che la siccità ha creato meno danni rispetto a quello che ci si poteva aspettare, rispetto alla soglia di allarme che – giustamente – l’assenza di precipitazioni per settimane e il caldo tropicale hanno provocato. Per Confai Mantova, l’organizzazione delle imprese agromeccaniche e agricole della provincia virgiliana, è ancora prematuro tracciare il bilancio definitivo. “In attesa di avere il quadro completo – afferma il presidente Marco Speziali – possiamo sintetizzare che per il mais è stato scongiurato il dramma delle aflatossine, il riso è partito abbastanza bene, il pomodoro ha avuto buone rese in campo, ma prezzi bassi, e per le barbabietole la raccolta dovrebbe consentire bilanci soddisfacenti”. 

