A CASA DI TAZIO: DAL 3 GENNAIO PER LA PRIMA VOLTA, UN CICLO DI INCONTRI NELLA CASA DI TAZIO NUVOLARI

CASA NUVOLARI, Viale delle Rimembranze 1/B Mantova – per la prima volta un ciclo di incontri nella casa di Tazio Nuvolari: Lunedì 3 gennaio 2022 ore 18.00, Dante e la cultura del Trecento a Mantova. Presentazione del catalogo della mostra di Palazzo Ducale, a cura di Stefano L’Occaso, Editoriale Sometti. Sabato 15 gennaio ore 11.00, Una vita per Mantova; Roberto Brunelli presenta i suoi libri in dialogo con Salvatore Gelsi, Tre Lune Edizioni. Sabato 29 gennaio ore 11.00, Archimede Bresciani da Gazoldo. Presentazione della monografia di Gianfranco Ferlisi, Il Rio Edizioni, con esposizione straordinaria delle opere.

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“CARA VALENTINA…” Musei accessibili per persone disabili: PALAZZO DUCALE di Mantova intervista VALENTINA TOMIROTTI

In occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità (3 dicembre), Palazzo Ducale di Mantova intervista Valentina Tomirotti, giornalista e presidente dell’associazione Pepitosa in Carrozza, per parlare di accessibilità nei musei con riferimento alla mostra “Dante e la cultura del Trecento a Mantova”

L’esito è una breve video intervista pubblicata sui canali digitali della reggia, dove si commenta la mostra “Dante e la cultura del Trecento a Mantova” con lo sguardo rivolto al tema della disabilità motoria. 

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PALAZZO DUCALE MANTOVA: APERTURA SERALE PER L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA “DANTE E LA CULTURA DEL TRECENTO A MANTOVA”

All’interno del programma nazionale delle celebrazioni dantesche, Palazzo Ducale ha previsto una mostra dedicata ai rapporti tra la città di Mantova e il sommo poeta, con approfondimenti sulla cultura del Trecento nel territorio. L’esposizione – la prima mai dedicata alle arti del XIV secolo della città – mette a fuoco la cultura letteraria e figurativa dei primi del Trecento: sono i decenni che videro Bonacolsi e Gonzaga avvicendarsi alla guida di una città pronta ad affermarsi nel panorama geopolitico del tempo, e che forse ospitò per un breve periodo il “ghibellin fuggiasco”.

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