I dati purtroppo non mentono, e sono lo specchio migliore per analizzare la situazione. Il 2016 è stato l’anno più caldo degli ultimi 130, e le riserve idriche lombarde sono inferiori del 51,4% rispetto alle medie del periodo: «A meno che non si vada incontro ad una primavera estremamente piovosa – ha detto il presidente di Confagricoltura Mantova Matteo Lasagna al termine del tavolo regionale sulla siccità convocato d’urgenza il 21 febbraio – ci aspetta un’estate caratterizzata da uno scarsissimo approvvigionamento d’acqua. Se le cose rimarranno così, sarà inevitabile un coinvolgimento del Ministero dell’ambiente, attraverso l’Autorità del bacino, per una regolazione straordinaria dei laghi». Continua a leggere