“Almeno un po’, qui, abbiamo dimostrato che insieme è possibile tornare al coraggio ‘alzando da terra il sole’”. Così, con una citazione del poeta bolognese Roberto Roversi, il presidente della Regione e commissario delegato per la Ricostruzione, Stefano Bonaccini, ha concluso il proprio intervento al teatro Facchini di Medolla (Mo), davanti alle autorità e al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nella cerimonia centrale per la celebrazione del decennale dal sisma che nel 2012 colpì gravemente l’Emilia.
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EMILIA-ROMAGNA, RICOSTRUZIONE POST SISMA: a Medolla, il ‘Direzionale 110’ demolito rinasce e diventa ‘Villa Franca’
Oggi pomeriggio il taglio del nastro con il presidente e Commissario delegato alla ricostruzione, Bonaccini. La struttura, irrimediabilmente danneggiata, nel 2012 ospitava undici attività produttive, oggi già dodici quelle presenti. Uno degli interventi privati col maggior contributo regionale per lavori completati in meno di quattro anni.
Continua a leggereANDREA MINGARDI IN CONCERTO PER FESTIVAL CROSSROADS A MEDOLLA (MO)
Medolla (MO) entra a far parte per la prima volta della vasta mappa geografica toccata dai concerti di Crossroads, il festival itinerante regionale organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. Venerdì 1 aprile (inizio alle ore 21) il Teatro Facchini ospiterà il concerto di un’icona del rhythm & blues italiano, il cantante Andrea Mingardi.
Continua a leggereSISMA, NONO ANNIVERSARIO DELLA SECONDA SCOSSA. BONACCINI A MEDOLLA ALL’INAUGURAZIONE DEL MONUMENTO IN RICORDO DI TUTTE LE VITTIME
Partigiana e prima donna modenese a essere in Parlamento nel 1948, lo spazio ricavato nell’area in cui erano state radunate le macerie degli edifici devastati dal terremoto: intervento di riqualificazione sostenuto dalla Regione
“Impossibile rimarginare completamente la ferita di quanto successo col terremoto. Il primo pensiero va a chi nove anni fa perse la vita, anche mentre era al lavoro, e a tutti quanti hanno sofferto. Oggi, con questo monumento dedicato alle vittime del sisma si fissa, unendo idealmente tutti i territori colpiti, un segno indelebile a memoria sia della tremenda tragedia accaduta sia della caparbia, straordinaria ed esemplare capacità della nostra terra di rialzarsi, più forte di prima. Di donne e uomini che vivono, lavorano, fanno impresa, studiano, si impegnano in tantissime attività nelle zone colpite. Qui ogni giorno si rinnova la memoria, ma anche la forza, la tenacia, la solidarietà di chi si è rialzato”.
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