Nel mirino della task force un laboratorio tessile “cinese” di Asola dove i Carabinieri hanno trovato otto operai, impegnati nella solita attività di cucitura, stiratura e confezionamento di calze, tutti regolarmente assunti e in possesso di documenti per la permanenza nel territorio nazionale e quindi apparentemente tutto in regola, ma purtroppo non è così.

I militari, dopo aver approfondito gli aspetti per quanto attiene la retribuzione e gli orari di lavoro si sono resi conto che il traguardo della legalità è ancora molto lontano. Continua a leggere
