Il Festival Mantova Poesia, curato dall’associazione La Corte dei Poeti per il nono anno consecutivo, produce una nuova mostra che, come quelle che la precedettero, coniuga due arti sorelle: scrittura e arte visiva.
Ritratto di Ivano Ferrari – Opera di Giuliano della Casa
Pur mantenendo tale linea, l’obiettivo, questa volta, è quello di rendere omaggio alla poesia unica e indimenticabile di Ivano Ferrari, scomparso il 28 aprile dell’anno scorso.
Può essere inutile, oggi, nel parlare di un artista che proviene da un altro paese, da un’altra cultura rispetto a quella nella quale si è inserito, prendere in esame il suo lavoro come frutto di un incrocio di storie e visioni differenti, dato che il mondo in cui viviamo ha ridotto le distanze e reso le posizioni individuali il frutto di complesse reti di relazioni.
È stata presentata alla stampa, ed aprirà sabato 14 al pubblico, la mostra dedicata a Edgar Degas. L’esposizione, realizzata da Navigare srl in collaborazione con il Comune di Napoli e curata da Vincenzo Sanfo, raduna quasi 200 opere dell’artista francese che visse a Napoli una delle fondamentali tappe della sua vita artistica.
La Fondazione Luciana Matalon di Milano in collaborazione con Colonna Arte Contemporanea di Appiano Gentile (CO) inaugura il nuovo anno con la mostra dell’artista toscano Domenico Asmone dal titolo “Milano e i suoi colori”, in programma dal 18 al 28 gennaio 2023 e dedicata interamente al capoluogo lombardo. Inaugurazione Mercoledì 18 gennaio ore 18:00.
Domenico Asmone, Sogno milanese (Cromatico bluverde), olio su tela
Arte & buon cibo: Noemi Bolzi in mostra a “La Filanda” di Asola (MN), fino a marzo 2023, nelle sale del pluripremiato ristorante di pesce, rimane allestita la personale dell’artista nota a livello internazionale.
CON LA STESSA PASSIONE. Titolo profondo e inusuale per una mostra di pittura – scrive la curatrice Barbara Ghisi – teso a esaltare l’approccio dell’artista Massimo Lodi, classe 1964, con le due attività che da sempre riempiono la sua carriera.
La Galleria Arianna Sartori di Mantova, nella sala di via Cappello 17, presenterà la mostra “Istanti di vita” del pittore mantovano Giancarlo Businelli, dal 10 dicembre 2022. Domenica 18 dicembre alle ore 16:00 l’Artista Giancarlo Businelli sarà in Galleria per incontrare il pubblico accompagnato dall’intervento critico di Giacomo Cecchin.
La mostra personale dell’Artista mantovano Cesare Ancellotti “Ricordi del mondo contadino”, ospitata alla Galleria Arianna Sartori di Mantova – dal 3 dicembre al 15 dicembre 2022 – presenta una selezione di dipinti realizzati negli anni dal pittore nato a Gonzaga (MN) nel 1930.
La mostra si inaugura Sabato 3 dicembre alle ore 16.30 alla presenza dell’Artista.
Sabato 3 dicembre, Atelier des Arts di Mantova (via della Mainolda 19), inaugura la personale dell’artista Gabriella Fastosi “OMAGGIO a MARK ROTHKO – GLI ASTRATTI di GABRIELLA FASTOSI”.
Nota della pittrice – “Rendere omaggio a Mark Rothko è stato un grande viaggio nel colore che gradirei far apprezzare a chi ancora non lo conosce ”
Domenica 27 novembre alle ore 10:45, a Villa Magnaguti, inaugura la XVI edizione del “Premio Castello d’Arte Contemporanea” a Cerlongo di Goito. Espone e sarà premiato il Maestro VITTORIO CARNEVALI di Rivalta sul Mincio.
In tale occasione, verrà consegnato il “Premio Castello per meriti culturali” sesta Edizione, a GIOVANNI (Nanni) ROSSI, promotore di cultura Associazione Postumia di Gazoldo degli Ippoliti.
“Vittorio Carnevali: “Premio Castello” XVI Edizione
testo critico di Elio Terreni
Vittorio Carnevali è un artista mantovano che ha dedicato gran parte della propria vita alla pittura. Quest’anno festeggia cinquant’anni di carriera artistica, iniziata ufficialmente nel 1972 con una mostra personale alla Galleria “La Ruota” a Rivalta sul Mincio di Rodigo, suo paese natale. In questo mezzo secolo, la sua evoluzione espressiva è stata continua, inarrestabile, condotta con una tenacia che suscita ammirazione.
Vittorio Carnevali – A cinque dimensioni, 2003
Visitando il suo studio, si rimane impressionati dalla grande quantità di dipinti che ha saputo realizzare ma, soprattutto, commossi dalla dedizione che ha richiesto una simile attività: non è difficile immaginare l’artista seduto sullo sgabello, curvo sulla tela posta sul cavalletto, mentre dipinge, pennellata dopo pennellata, spinto dall’urgenza poetica.
Tappa importante per il suo cammino creativo è il 1975, anno in cui Carnevali “scopre” l’opera del maestro Afro Basaldella, che incontra in una mostra a Udine; un’autentica illuminazione che lo spinge su un nuovo percorso, in cui gli stimoli che l’hanno influenzato sono, tuttavia, difficili da rinvenire nei suoi dipinti perché sono completamente metabolizzati dall’artista.
Dalla prima produzione che trovava spunto nella natura, soprattutto nei paesaggi, passa ad una fase caratterizzata da figure tondeggianti e luminose che si sovrappongono, con velature, alle strutture di sfondo. Da questo snodo iniziale giunge, poi, a forme più allungate e compatte, talvolta spigolose e appuntite, in dialogo serrato con il campo; i colori da eterei e tenui si fanno più intensi e talvolta un po’ più cupi. Carnevali, che ha avuto tra i propri riferimenti colti anche l’andamento delle solide costruzioni del maestro Mario Sironi, crea con perseveranza un suo personale linguaggio, che rende le sue opere facilmente individuabili, quasi un alfabeto ermetico che l’artista rigenera con ostinazione. Si esprime, prevalentemente, con tecnica mista su tela ma, nella seconda metà degli anni ’90, realizza un ciclo di terrecotte, quadrate o rettangolari, dipinte a mano.
Vittorio Carnevali – Tracce d’inquinamento, 2003
L’alta coerenza del suo rigore formale e la qualità della sua ricerca estetica rimangono invariati nel tempo: Carnevali è un pittore raffinato, la sua produzione è coesa e armonica, i suoi dipinti non vanno valutati apprezzandone solo il lato estetico, sarebbe un approccio davvero manchevole e superficiale. Egli non gioca con forme e colori limitandosi a variarle da un dipinto all’altro. È un artista vero e come tale realizza opere ben più pregnanti di significato, che ci parlano di lui, dell’uomo e della sua dimensione. Le sue tele sono “paesaggi” interiori che ci riportano visioni, impressioni ed emozioni derivate sia da riflessioni intime sia da “immersioni” nell’inconscio.
Il clima in cui si cresce, tutto ciò che sperimentiamo, in primis nella nostra infanzia, ma anche nelle stagioni successive, lascia una traccia nella mente e influenza la nostra personalità. Carnevali dipinge i suoi stati d’animo, di uomo che si confronta con la vita, con il passare degli anni, con il mistero della morte. Traduce, in segni e colori, le sue pulsioni di artista appartato, isolato per la casualità degli eventi o forse per inconscia inclinazione ma non per scelta coscientemente percepita. L’isolamento spesso amplifica o rende semplicemente più amara la solitudine dell’uomo, in questo caso di un artista che, in quanto tale, è ancor più sensibile non solo alla bellezza ma anche alle brutture del mondo.
A partire dagli anni settanta, sono diventati sempre più evidenti per tutti gli effetti nefasti dell’inquinamento e il degrado dell’ambiente (la nube tossica di Seveso è del 1976). L’artista, che ama la natura, ne è colpito e i suoi dipinti sembrano portare in superficie amarezze, suggestioni di questi e di altri eventi avversi della nostra epoca, tanto che i suoi colori, al di là della misura della trasparenza o dell’intensità che vanno assumendo, si possono definire malinconici e alcune opere ricordano persino muri corrosi e sfregiati.
Vittorio Carnevali – Vibrazioni con blu ceruleo, 2003
Questi toni, sfumature di umori che si concretano sulle tele, hanno anche un riscontro oggettivo nelle atmosfere dell’ambiente in cui vive l’artista: sono i colori del paesaggio mantovano, spesso velati da foschie e nebbie (come accadeva soprattutto in passato, prima che gli effetti del surriscaldamento del pianeta cominciassero ad essere percepiti così nitidamente).
Nella sua lenta ma costante progressione, Carnevali ogni volta aggiunge qualcosa come se il suo sguardo avesse colto un nuovo particolare che sente di dover comunicare e che deve concretizzare in pittura e così cambia qualcosa nelle forme, nei colori e nelle luci; ai colori freddi (spesso sui toni dell’azzurro) si aggiunge qualche forma dal colore caldo, un frammento o un piccolo spazio dai confini non ben definiti, in un dialogo nuovo con quanto mostrato nelle rappresentazioni precedenti. In ogni ciclo, l’artista sembra voler ripartire per comunicarci meglio queste sue visioni inquiete, in dipinti che si fanno più profondi e complessi, con esiti emozionanti.
La mostra sarà aperta dal 27 Novembre all’11 Dicembre nei giorni di Venerdì, Sabato e Domenica dalle 19:00 alle 22:00 Villa Magnaguti – P.le S. Pio X, 9 – Cerlongo di Goito (MN). INGRESSO LIBERO
Vittorio Carnevali, nel 1942, nasce a Rivalta sul Mincio (Rodigo), dove vive e lavora. Ha frequentato la Scuola Regionale di Grafica di Castelnuovo del Garda (Verona).
Mostre recenti:
1998 – Rodigo (MN), Villa Balestra – Rassegna internazionale itinerante di piccolo formato
“Blocco per Artisti”, 500 opere raccolte da “Eco d’arte moderna” di Firenze;
– Toscolano Maderno (BS), Cecina Promotion, “Arte sotto le stelle”, personale.
2000 – Mantova, Casa del Mantegna, “Arte a Mantova 1950-2000”;
2001 – Volta Mantovana, Scuderie di Palazzo Gonzaga, “Dall’Arno al Mincio”;
– Siracusa, Caserma Curti, “Arte di Mantova a Siracusa”;
– Suzzara (MN), Galleria 2E, “Olii e terracotte”, mostra personale.
2002 – Ponti sul Mincio, Sala delle Colonne, “Incontro con gli artisti”;
– Castiglione delle Stiviere, Villa Brescianelli, “New Look. Spazio Libero”.
2004 – Reggio Emilia, Mostra Mercato d’arte contemporanea “Immagina”;
– Castiglione dlle Stiviere, “Coesione e Sincronismo”;
– Rivalta sul Mincio (MN), Centro Parco Museo, “Opere recenti”, personale.
2005 – Gazoldo degli Ippoliti, Museo d’Arte Moderna, “Opere recenti”, personale;
– Garda (VR), Sede Municipale sala mostre Lungolago “Luci sull’Arte Mantovana”.
2008 – Mantova, Ex Chiesa Madonna della Vittoria, “Cento artisti per la vittoria”.
2011 – Mantova, Casa del Mantegna, “Arte a Mantova 2000-2010”;
– Mantova, Casa del Mantegna, “Opere dalla Collezione d’Arte Moderna e Contemporanea della Provincia di Mantova”.
2012 – Rivalta sul Mincio (MN), Corte Mincio “I colori del Mincio”.
2013 – Mantova, Casa del Mantegna, “Art Quake. Il sussulto dell’arte”.
2014 – Gazoldo degli Ippoliti (MN), Associazione Postumia, “Vittorio Carnevali. I colori della mia terra”, mostra antologica;
– Modena, “L’arte non trema”;
– San Benedetto Po (MN), Refettorio Monastico, “Polirone luogo di pace”;
– Castel D’Ario, Casa Museo Sartori, “Cento anni di arte mantovana dal secolo breveai nostri giorni”.
2015 – Castel D’Ario, Casa Museo Sartori, “MantovainArte2015”.
2016 – Mantova, Fruttiere di Palazzo Te, “Quadri da un’esposizione – Stefano Arienti interpreta l’arte a Mantova nel Novecento”;
– Castel D’Ario, Casa Museo Sartori, “50 anni d’Arte in Lombardia”.
2022 – Cerlongo di Goito (MN), Villa Magnaguti, riceve il “Premio ‘Castello’, XVI edizione” per meriti artistici, personale.
All’interno dell’evento verrà consegnato il “Premio Castello per meriti culturali” sesta Edizione, a GIOVANNI (Nanni) ROSSI, promotore di cultura Associazione Postumia di Gazoldo degli Ippoliti.
Giovanni Rossi (Nanni) è nato ad Acquanegra sul Chiese (MN) l’11 giugno 1940 e risiede a Gazoldo degli Ippoliti.
Maturità classica al Liceo Virgilio di Mantova e Laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Parma, è stato successivamente:
Direttore della Cassa Mutua di Malattia per gli Artigiani di Mantova
Dirigente amministrativo apicale del Servizio Sanitario Nazionale
Direttore amministrativo dell’USSL della Valle d’Aosta
Capo di Gabinetto dell’Assessorato all’Artigianato della Regione Lombardia
Capo di gabinetto della Vice-presidenza del Senato della Repubblica.
È stato, altresì,
Ufficiale di Artiglieria nell’Esercito Italiano
Sindaco, Vice-sindaco e Consigliere del Comune di Gazoldo degli Ippoliti
Assessore della Provincia di Mantova alla Programmazione
Assessore della Provincia di Mantova ai Servizi Sociali
Assessore della Provincia di Mantova alla Cultura
Presidente dell’Istituto Geriatrico Intercomunale di Rodigo
Presidente del Comitato Sanitario della Zona di Asola
Presidente della Fondazione Franchetti di Mantova.
È stato segretario provinciale del Partito Socialista Italiano di Mantova dal 1987 al 1991.
Eletto consigliere della Regione Lombardia nel corso di due legislature (1975/80 – 1990/95) ha ricoperto gli incarichi di
Segretario della Commissione consiliare Sanità-Igiene-Ambiente
Presidente della Commissione consiliare Attività Produttive
Assessore regionale all’Istruzione e Formazione Professionale
Assessore regionale al Coordinamento dei Servizi Sociali
Assessore regionale alla Sanità e Igiene
È stato, altresì, membro del Consiglio di amministrazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna
È stato presidente dell’Associazione Diabetici della Provincia di Mantova e, dal 2006 al 2011 consigliere provinciale della Provincia di Mantova.
Da 35 anni è dirigente dell’Associazione Postumia di Gazoldo degli Ippoliti (ente culturale e sociale), con funzioni prima di presidente e poi di coordinatore, che conserva tuttora.