RIVALTA SUL MINCIO – I canneti delle Valli del Mincio il giorno dopo il rogo si presentano in una nuova veste.
Una veste che gli abitanti dei tre borghi, Rivalta sul Mincio, Grazie e Soave, erano soliti ammirare molti anni orsono quando non era considerato doloso bruciare i canneti bensì un semplice intervento dovuto e controllato, denominato “debbio”, affinché la natura potesse fare il proprio corso.
Un tempo, infatti, in questo particolare periodo dell’anno la canna palustre non raccolta e il residuo del taglio della stessa venivano bruciati perché il tutto si trasformasse in concimazione del terreno per la nuova fioritura.
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