Brescia, 15 aprile – La sfida più grande nel controllo di un’epidemia è la precoce identificazione dei portatori di malattia ed il loro immediato isolamento sociale. Questo è ancora più rilevante nel caso dell’infezione da SARS-Cov-2 che può spesso associarsi ad un decorso con sintomi lievi, aspecifici, o addirittura assenti.

Attualmente l’unica metodica messa in atto per definire la positività all’infezione è il
tampone nasale/faringeo che permette di dimostrare la presenza del virus nelle cellule
epiteliali delle alte vie respiratorie. Tuttavia le indicazioni sull’esecuzione del tampone nel nostro paese e in particolare nella regione Lombardia ne limitano l’impiego ai casi con comprovati sintomi e contatti con un soggetto precedentemente risultato positivo. Continua a leggere