ALTERAZIONE DI GUSTO E OLFATTO NEI SOGGETTI AFFETTI DA COVID-19. STUDIO CONDOTTO DALLA CLINICA OTORINOLARINGOIATRICA DELL’ASST DEGLI SPEDALI CIVILI DI BRESCIA

Brescia, 15 aprileLa sfida più grande nel controllo di un’epidemia è la precoce identificazione dei portatori di malattia ed il loro immediato isolamento sociale. Questo è ancora più rilevante nel caso dell’infezione da SARS-Cov-2 che può spesso associarsi ad un decorso con sintomi lievi, aspecifici, o addirittura assenti.

spedali civili brescia

Attualmente l’unica metodica messa in atto per definire la positività all’infezione è il
tampone nasale/faringeo che permette di dimostrare la presenza del virus nelle cellule
epiteliali delle alte vie respiratorie. Tuttavia le indicazioni sull’esecuzione del tampone nel nostro paese e in particolare nella regione Lombardia ne limitano l’impiego ai casi con comprovati sintomi e contatti con un soggetto precedentemente risultato positivo.

L’estensione di questa metodica sull’intera popolazione sarebbe in ogni caso difficilmente praticabile per la limitata disponibilità di attrezzature e di laboratori certificati per le analisi, per quanto il comparto sia stato fortemente potenziato nelle scorse settimane. D’altra parte le altre strategie attualmente disponibili non permettono l’identificazione dei numerosi portatori d’infezione che non manifestano sintomi tali da destare sospetto o preoccupazione, ma comunque contagiosi. Inoltre è importante sottolineare che il tampone è tutt’altro che infallibile: è stato dimostrata una falsa negatività in più del 30% dei pazienti affetti da COVID-19, evidenza che porta a dover reiterare il tampone per incrementarne l’affidabilità diagnostica e per poter monitorare i soggetti a rischio nel tempo.

È evidente come questo aspetto peggiori ulteriormente il problema della disponibilità del test e causi un incremento significativo dei costi. Una miglior definizione del corredo sintomatologico della malattia, ed in particolare di segni altamente suggestivi di infezione, potrebbe fornire una soluzione semplice ma efficace al problema dell’individuazione precoce dei soggetti positivi.

Sono alcune settimane che i mezzi d’informazione e diverse società scientifiche riportano il frequente riscontro di alterazioni di olfatto e gusto nei pazienti affetti da COVID-19. Fino ad ora, tuttavia, la definizione della prevalenza e delle caratteristiche di questi sintomi non è stata documentata con precisione.

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