In un momento di grave emergenza sanitaria il Consorzio del Parmigiano Reggiano vuole rassicurare i consumatori sulla salubrità della Dop e sul fatto che, come ribadito dall’Efsa, attualmente non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione probabile del virus.

Il presidente del Consorzio, Nicola Bertinelli, ha dichiarato al riguardo: «È inaccettabile che paesi dell’Unione Europea, come anche paesi fuori dall’Unione, utilizzino questa crisi sanitaria per arrogarsi il vantaggio competitivo. È un fatto aberrante dal punto di vista etico e dal punto di vista legale è concorrenza sleale. Allo stesso tempo la quasi totalità dei nostri 330 caseifici si trova in province fortemente colpite da Covid-19 come Reggio Emilia, Parma, Modena, Mantova e quindi è impensabile sperare di restare immuni». Continua a leggere
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Giornata decisamente importante per il settore agroalimentare quella odierna, divisa tra l’annuncio dell’accordo tra Regno Unito e Unione Europea sulla Brexit e l’entrata in vigore dei dazi americani su alcuni prodotti italiani, tra cui Grana Padano e Parmigiano Reggiano.

«Le sfide per il futuro sono numerose, la nuova Commissione inizierà i propri lavori il prossimo 1° novembre ma è adesso che va giocata la partita riguardante il peso che avrà l’Italia nella Ue che verrà». Parole del presidente di Confagricoltura Mantova Alberto Cortesi all’indomani delle elezioni che andranno a costituire il nuovo Parlamento Europeo, che nascerà ufficialmente il prossimo 2 luglio, in occasione della prima sessione plenaria costitutiva.
La città di Mantova si è unita a 210 altra città d’Europa, in rappresentanza di 62 milioni di cittadini per sollecitare il Consiglio d’Europa ad incrementare i propri sforzi nella lotta al cambiamento climatico, dimostrando una leadership globale per guidare il cambiamento verso l’adozione delle misure previste dal trattato di Parigi. Mantova, insieme alle maggiori capitali d’Europa come Amsterdam, Atene, Bucarest, Copenaghen, Londra, Madrid, Parigi, Stoccolma, Vienna e alle italiane Bologna, Firenze, Milano e Torino, chiede all’Unione Europea di sviluppare una strategia per il cambiamento climatico di lungo periodo che sia equa ed inclusiva, che fissi al 2020 il limite delle emissioni, le dimezzi al 2030 e diventi carbon neutral entro il 2050; accrescere gli obbiettivi dell’Ue 2030 per il clima e l’energia e i Contributi Nazionali per garantire una transizione resiliente, rapida ed equa; allineare il bilancio dell’Ue con tale strategia, eliminando i sussidi ai combustibili fossili e dare priorità alle azioni sul clima all’interno di tutti i programmi di finanziamento; impegnare tutti gli Stati membri agli obbiettivi di emissioni zero. 