Approvati dalla Regione Emilia-Romagna 44 percorsi di istruzione e formazione professionale rivolti a circa 800 ragazzi e ragazze

Investimento da 4,8 milioni di euro. Rivolti a chi voglia proseguire il proprio percorso formativo con esperienze all’interno delle imprese. Con il diploma professionale di quarto anno è consentito l’accesso ai percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore della Rete Politecnica

Sono 44 i percorsi di istruzione e formazione professionale del 4° anno che nel 2021/22 si realizzeranno in Emilia-Romagna, dedicati a giovani che abbiano conseguito una qualifica triennale nel sistema di Istruzione e Formazione Professionale.

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Transizione digitale. Reti, Big Data, supercalcolo, competenze: l’Emilia-Romagna si propone come laboratorio per l’Italia

Una regione Data Valley europea, che grazie alla propria Agenda Digitale vuole essere laboratorio e apripista per il Paese sulle politiche per la transizione digitale, fra i pilastri del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR): ecco come l’Emilia-Romagna si è presentata oggi al ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, protagonista di un’intera giornata nel bolognese tra visite alle eccellenze tecnologiche e incontri in Regione. Accompagnato dal presidente Stefano Bonaccini, dall’assessore all’Agenda digitale, Paola Salomoni, e di volta in volta da diversi rappresentanti della Giunta, come gli assessori allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, e da esponenti del mondo dell’Università e dell’impresa.

Colao e Bonaccini
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Preparare giovani laureati dell’Emilia-Romagna ai nuovi lavori: progetti di alta formazione sui Big Data

Terza iniziativa in quattro anni finanziata dalla Regione, che ha stanziato 897 mila euro. Sostegno di tutte le Università emiliano romagnole. Nella Data Valley dell’Emilia-Romagna si concentrerà oltre l’80% della potenza di calcolo nazionale e il 20% di quella europea grazie al Tecnopolo di Bologna. Circa 900 i partecipanti alle precedenti edizioni

La Data Valley dell’Emilia-Romagna, dove si concentrerà oltre l’80% della potenza di calcolo nazionale e il 20% di quella europea grazie al Tecnopolo di Bologna, scommette su giovani laureati preparandoli ad affrontare nella pratica lavorativa l’elaborazione di grandi masse di dati. Così diventa vitale promuovere direttamente conoscenze e competenze per gestire la complessità, sviluppare il pensiero critico, adottare nuovi paradigmi decisionali, saper accedere e utilizzare informazioni avendo pienamente consapevolezza delle implicazioni e ricadute che i ‘dati’ hanno attualmente in molteplici processi di lavoro.

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PASSAGGIO DI CONSEGNE DELLA NUOVA SEDE DEL DATA CENTER METEOROLOGICO DI BOLOGNA. FIRMA IN DIRETTA TELEMATICA TRA REGIONE, MINISTERO e ECMWF

Rabier: “A nome degli Stati membri dell’Ecmwf, voglio esprimere la più sincera gratitudine per gli enormi sforzi e l’energia che sono stati messi in questo progetto”. Colla: “Un importante risultato raggiunto in tempi contingentati per cui ringrazio tutte le Istituzioni coinvolte”. Di Stefano: “La scelta del Tecnopolo di Bologna come snodo vitale del Centro è un riconoscimento ulteriore di eccellenza a livello europeo e mondiale nel campo della gestione dell’archiviazione e del processamento di enormi quantità di dati”

l’assessore Colla firma il passaggio del Centro Meteo

La firma dell’accordo per la consegna (handover) della infrastruttura che ospita il nuovo Data center di Ecmwf, una delle macchine per il calcolo ad alta prestazione più importanti al mondo. Oggi, in diretta telematica, l’accordo tra Regione Emilia-Romagna, Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (Ecmwf), organismo internazionale con sede a Reading in Gran Bretagna.

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START UP & SCALE UP INNOVATION: A CHI È RIVOLTA E COME PARTECIPARE

Contributi a fondo perduto fino a un massimo di 150mila euro. Le domande, online, dal 22 giugno al 29 luglio 2021

Un ulteriore investimento sulle startup per sostenere la nascita di nuove imprese innovative e tecnologiche, o rafforzare quelle già esistenti, compreso il settore culturale della creatività. Questo con progetti che dovranno dimostrare un concreto impatto sui temi della transizione digitaleenergetica o ecologicasalute, creatività, rispondendo, al contempo, alle nuove sfide che l’economia post pandemia si trova ad affrontare.

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Piano non rispettato, mancati investimenti di prodotto e mancate assunzioni: Regione Emilia-Romagna chiede a Eon Reality Italia la restituzione di 7 milioni di euro

Si avvia verso l’esito la vicenda dei finanziamenti regionali per lo sviluppo di Eon Reality Italia, azienda appartenente al Gruppo Eon Reality Inc, che nel dicembre del 2017 si era aggiudicata contributi attraverso un bando della Regione Emilia-Romagna per l’attrazione di investimenti in settori avanzati di industria 4.0. Dopo la revoca del finanziamento regionale, avvenuta il 23 aprile scorso, a causa di ritardi e difformità per la realizzazione del piano industriale di investimenti e crescita occupazionale, scaduti i 30 giorni la Regione ha notificato l’ingiunzione di pagamento. L’azienda dovrà restituire 7.051.402 euro (il contributo concesso di 6.195.219,74 euro più gli interessi di 856.182 euro).

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ONDULATI MARANELLO SpA: BRUNO ZAGO CONFERMA L’ADDIO ALL’EMILIA-ROMAGNA PER TRASFERIRE LA PRODUZIONE A CASTELBELFORTE

“La Ondulati Maranello ha gettato la maschera. La decisione comunicata dal proprietario, Bruno Zago, che ha scelto di abbandonare il territorio piuttosto che fare un investimento sulla città e su quei lavoratori che gli hanno dato tanto, facendo crescere l’azienda, è un comportamento inaccettabile”. Lo ha affermato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, al termine del tavolo il tavolo di salvaguardia occupazionale, convocato on line, sulla vertenza dell’azienda Ondulati Maranello Spa.

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LIQUIDAZIONE DELL’AZIENDA RIESE (EX NAVIGARE). L’ASSESSORE COLLA: “Inaccettabile e grave l’assenza della proprietà, chiederemo la convocazione immediata di un tavolo nazionale e che sia sospesa la procedura di licenziamento collettivo”

L’incontro oggi in Regione con le Organizzazioni sindacali, liquidatori e una delegazione dei lavoratori. “E’ necessario trovare una soluzione industriale e socialmente accettabile per i dipendenti”. L’azienda ha sede legale a Rio Saliceto (RE) e stabilimento a Carpi (Mo)

“Considero inaccettabile e molto grave il fatto che la proprietà non si sia presentata al tavolo di confronto e non si sia presa la responsabilità di partecipare alla discussione. È un atto unilaterale ingiustificabile. Per questo chiederemo immediatamente la convocazione di un tavolo nazionale da parte del Ministero dello Sviluppo economico, vista la distribuzione dei dipendenti in varie sedi del Paese e per mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione che tutelino la produzione e un marchio storico per noi inscindibili con la professionalità dei dipendenti”.

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Petrolchimica. Avviato al Ministero dello Sviluppo economico un confronto sul futuro del settore in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto

Ravenna e Ferrara, con i siti di Porto Marghera e Mantova, costituiscono più della metà della chimica nazionale. “Per un Pnrr efficace, il progetto industriale nazionale della chimica è fondamentale, considerato che il settore è tra i più strategici e trasversali”

“Ora è necessario un percorso certo di discussione per andare nella direzione di una transizione giusta nei tempi giusti e con la garanzia del Governo su un’operazione strategica per il Paese”.

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CENTRI ESTIVI: la Regione conferma i ‘bonus rette’ alle famiglie e aumenta la platea dei nuclei beneficiari: fino a 336 euro per ogni figlio

Tornano in Emilia-Romagna i Centri estivi, e con essi i bonus alle famiglie per sostenere i costi delle rette di frequenza, finanziati dalla Regione per il quarto anno consecutivo.

La Giunta regionale ha infatti confermato anche per il 2021 lo stanziamento di 6 milioni di euro – provenienti dal Fondo sociale europeo – che vengono ripartiti tra i Comuni e le Unioni di Comuni per finanziare il progetto di conciliazione dei tempi famiglia- lavoro.

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