SAN BENEDETTO PO – “PONTI DI PACE” DOPPIA PERSONALE: ABDALLAH KHALED e TOBIA RAVÀ

Tobia 

DALL’8 NOVEMBRE 2015 AL 6 GENNAIO 2016

VERNISSAGE

DOMENICA 8 NOVEMBRE ORE 18

Il nuovo evento espositivo organizzato dalla Galleria Zanini di San Benedetto Po, Via Virgilio 7 in programma dall’8 novembre dove propone opere dell’artista veneziano di cultura ebraica Tobia Ravà e dell’artista algerino di cultura islamica Abdallah Khaled. La mostra è patrocinata dal Comune di San Benedetto Po con presentazione a cura di Maria Luisa Trevisan. (Ingresso Libero)

Abdallah Khaled - Tobia Ravà 2012

Abdallah Khaled – Tobia Ravà, 2012

Le opere eseguite a quattro mani da Ravà e Khaled hanno per tema la pace, argomento di scottante attualità politica, vista la preoccupante situazione internazionale, l’apertura di nuovi fronti, il perdurare di vecchi conflitti e il sempre difficile rapporto tra ebrei e musulmani. All’interno delle opere sono presenti le parole ‘salam’ e ‘shalom’, ‘pace’ rispettivamente in arabo ed ebraico.  ‘Salam’e ‘shalom’ nelle lingue semitiche araba ed ebraica, hanno radici comuni, nascono da una stessa matrice semantica.

Tobia Ravà parpar volo d'amore

Tobia Ravà, parpar volo d’amore

I due artisti intendono dimostrare attraverso un confronto culturale e artistico, che non solo il dialogo è possibile, ma si può anche realizzare la convivenza  civile e addirittura la collaborazione per un fine comune. Se il pensiero religioso sembra dividere, con l’arte si vogliono gettare le fondamenta per costruire su nuove basi una pace durevole, affinché di questo sentimento sia permeato ogni gesto e ogni discorso.

Abdallah khaled -Les Danseurs de Lumière

Abdallah Khaled, Les Danseurs de Lumière

La collaborazione tra Tobia Ravà e Abdallah Khaled risale al 2002, allorquando l’agenzia pubblicitaria americana DDB invita i due artisti a eseguire un’opera grafica a quattro mani che poi è stata donata a tutti i propri clienti e ad organizzazioni internazionali come l’ONU e l’UNESCO. Nacque così l’opera Scoppio di Pace, quale evento deflagrante in positivo, quanto mai auspicabile in un mondo che si definisce civile.

Da questa felice esperienza sono quindi nate in rapida successione altre opere sul medesimo tema che sono state esposte recentemente in diverse occasioni in Italia e all’estero.  Da quella data i due artisti quasi ogni anno elaborano una nuova opera a quattro mani. L’ultima è una grafica sull’idea che il mare contenga forme di vita vegetali ed animali differenti così come la varia umanità che abita il mondo.

Tobia Ravà Bosco dei 55 o del fondamento 2014

Tobia Ravà, Bosco dei 55 o del fondamento 2014

Tobia Ravà riporta elementi archetipali della cultura ebraica riferiti ad un linguaggio cosmologico universale, poiché attraverso i concetti base della kabbalah, si può arrivare ad un percorso etico-filosofico moderno e antichissimo al contempo. Attraverso questo agire l’artista esprime l’idea che il patrimonio culturale dell’umanità possa essere trasmesso al futuro in forma di opera sintetica.

Abdallah khaled Les Chasseures de Lumieres

Abdallah Khaled, Les Chasseures de Lumieres

Le opere di Abdallah Khaled, algerino di cultura berbera, hanno il sapore della sua terra d’origine (la piccola Kabilia): emanano il profumo del deserto e sono dei colori dell’Atlante. La mostra presenterà opere dei due artisti e alcuni recenti lavori eseguiti a quattro mani che permettono di cogliere il messaggio di fratellanza e di unione che gli artisti lanciano attraverso la loro personale ricerca spirituale ed artistica, affinché l’armonia che essi trovano nelle forme e nei colori sia estesa all’umanità intera, un invito al “metissage”, un inno alla bellezza della mescolanza.

Maria Luisa Trevisan

Tobia Ravà

Tobia Ravà. (Padova, 1959), lavora a Venezia e a Mirano. Ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia ed Urbino. Si è laureato in Semiologia delle Arti all’Università di Bologna, dove è stato allievo di Umberto Eco, Renato Barilli, Omar Calabrese e Flavio Caroli. Ha iniziato a dipingere nel 1971 ed espone dal 1977 in mostre personali e collettive in Italia, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Brasile, Argentina, Cina, Giappone, Stati Uniti. È presente in collezioni sia private che pubbliche, in Europa, Stati Uniti, America Latina e in Estremo Oriente. Dal 1988 si occupa di iconografia ebraica. Nel 1993 è il promotore del gruppo Triplani, che, partendo dalla semiologia biplanare, prende il nome dall’ipotesi di un terzo livello percettivo derivato dall’aura simbolica, accanto a quelli del significato e del significante. Nel 1998 è tra i soci fondatori di Concerto d’Arte Contemporanea, associazione culturale che si propone di riunire artisti con le stesse affinità per riqualificare l’uomo ponendolo in sintonia con l’ambiente e rendere l’arte contemporanea conscia dei suoi rapporti con la storia e la storia dell’arte, anche interagendo espositivamente con parchi, ville, edifici storici e piazze di città d’arte. Dal 1999 ha avviato un ciclo di conferenze, invitato da università e istituti superiori d’arte, sulla sua attività nel contesto della cultura ebraica, della logica matematica e dell’arte contemporanea. Hanno scritto di lui, fra gli altri, Flavio Caroli, Caterina Limentani Virdis, Omar Calabrese, Piergiorgio Odifreddi, Giorgio Pressburger, Nadine Shenkar, Arturo Schwarz e Francesco Poli. Nel 2004 con Maria Luisa Trevisan ha dato vita a PaRDeS Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea a Mirano dove artisti di generazioni e culture diverse si confrontano su temi naturalistici e scientifici. In occasione delle recenti olimpiadi di Pechino 2008 è tra gli artisti  esposti all’Olympic Fine Arts. Nel 2010 un suo lavoro viene donato al Papa Benedetto XVI dal rabbino capo della Comunità Ebraica di Roma ed esce il film corto di Sirio Luginbül “Elena in PaRDeS” dedicato al lavoro di Tobia Ravà. Nel 2011 è invitato ad esporre al Padiglione Italia alla 54ª Biennale di Venezia. Nel 2012 nel Principato di Monaco si è tenuta l’esposizione “Venezia-Venezia, da Francesco Guardi a Tobia Ravà”.

Per conoscere più da vicino l’artista: www.tobiarava.com

Abdallah Khaled

Abdallah Khaled. Cresciuto artisticamente tra l’Italia e l’Algeria, ha affinato il proprio bagaglio culturale e artistico attraverso i viaggi e i periodi di studio in tutta Europa. Numerose sono le mostre collettive e personali a cui ha partecipato, ottenendo un ampio consenso di pubblico e critica.I suoi dipinti si trovano al Museo Nazionale di Belle Arti di Algeri e in numerose collezioni private in Canada, Stati Uniti, Giappone, Finlandia, Norvegia, Francia, Germania, Austria, oltre che in Italia.Il suo lavoro fonde le intense accensioni cromatiche, le forme astratte e le ricerche formali proprie delle avanguardie artistiche occidentali con il retaggio iconografico arabo-africano.

1954 Nasce a Tamrichte Bejaia nella regione della Piccola Kabylia nel nord dell’Algeria.

1968 Si trasferisce a Bordj-El-Kiffan, nella periferia di Algeri, dove frequenta una scuola d’arte privata.

1976 Accede alla Scuola Nazionale di Belle Arti dove è seguito dal maestro di pittura Choukri Masly. In questo periodo esegue lavori di decorazione e affreschi presso scuole, asili ed edifici pubblici.

1980 Ottiene una borsa di studio per l’estero e arriva in Italia, a Perugia, dove frequenta l’Università per Stranieri.

1981 Entra all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove studia pittura con il maestro Emilio Vedova e si diploma nel 1985.

1985 – 1986 Frequenta i corsi di scultura all’Accademia di Belle Arti di Venezia.

1986 – 1988 Frequenta la bottega del maestro Giancarlo Scapin per apprendere le tecniche della ceramica.

1989 Riceve un invito dal Palazzo della Cultura di Algeri per preparare una mostra personale, che si concretizzerà nell’anno successivo.

1990 Inizia uno stabile rapporto di collaborazione con la Galleria d’Arte Nino Sindoni di Asiago con la quale organizza importanti mostre in Italia e all’estero.

1994 Il Ministero della Cultura algerino lo sceglie, insieme ad altri artisti, per rappresentare l’Algeria in un evento culturale negli Emirati Arabi.

1997 Durante l’esposizione Internazionale al SAGA-FIAC di Parigi, una commissione lo sceglie per una grande mostra personale che si tiene nell’autunno dello stesso anno presso L’Espal Centre Culturel di Le Mans (Francia).

1998 – 2002 Entra in contatto con diverse Gallerie di Parigi, Grenoble, Lione, Villefranche-sur-mer, Milhouse, che a lungo lo propongono nei loro spazi espositivi.

2000  Conosce il giornalista Claude Bedda che lo presenta alla Gallerie Royal e alla Gallerie Beauchamp di Quebec City che lo espongono in permanenza tra i loro artisti.

2002 Inizia la collaborazione con l’artista Tobia Ravà, che porta alla partecipazione a diversi eventi (molti dei quali organizzati a PaRDeS, a cura di Maria Luisa Trevisan) sul tema della pace tra i popoli e alla realizzazione di varie opere a quattro mani. Una di queste, l’opera grafica « Scoppio di pace », viene donata ad organizzazioni internazionali come l’ONU e l’UNESCO.

2004 In seguito al gemellaggio tra la città di Schio e Landshut (Germania) vengono organizzate varie mostre collettive e personali presso la Städtische Galerie

2006 Durante un viaggio in Norvegia, prende contatto con la galleria His Galleri AS, di Arendal, che lo propone in numerose collettive dove riscuote grandi consensi.

2007 La Galleria Ravvvivati organizza con presso la sala espositiva

civica di Piombino (Livorno) la mostra “L’immagine segreta”.

2007/2008 La città di Landshut (Germany) insieme alla città di Schio promuovono una grande esposizione nelle rispettive gallerie comunali.

Dal 1979 partecipa numerosissime esposizioni Nazionali ed Internazionali.

Maria Luisa TrevisanMaria Luisa Trevisan. Docente di storia dell’arte e del territorio, storico e critico d’arte. E’ nata ad Este (PD) nel 1964, nel 1989 si laurea in storia dell’arte al Dams di Bologna, nel 1992 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel corso di pittura del maestro Concetto Pozzati e nel 1996 consegue il diploma di specializzazione in Storia dell’Arte e delle Arti Minori presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna. Dal 1995 realizza progetti culturali nell’ambito dell’arte, della musica e dello spettacolo e cura mostre d’arte per enti pubblici, istituzioni ed associazioni culturali e gallerie d’arte.

Dal 1996 segue e coordina il “Gruppo Triplani”, formato da Franco Cimitan, Roberto Fontanella, Guerrino Pain, Tobia Ravà, Cesare Vignato, di cui ha curato numerose mostre in spazi pubblici e gallerie d’arte a Bologna, Este (PD), Finale Ligure (SV), Ponte di Brenta (PD), Riva del Garda (TN), Spinea (VE), Volterra, Venezia. Ha curato per la collaterale alla 53a Biennale di Venezia, l’intervento del gruppo Triplani presso la sezione Immaginodromo a Forte Marghera di Krossing. Dal 1998 ha avviato un progetto culturale dal titolo Operazione Land Art, Arte e Ambiente un’iniziativa annuale di arte contemporanea (“Gli Elementi Acqua, Aria, Terra, Fuoco, …” “Ludica è la casa. *Il Giardino delle Delizie”, “Anatomie del Paesaggio”, “Contatto-Contagi, Alma Planta. Botanica metafisica; Concerto D’Arte Contemporanea. Un decennio di attività nelle esposizioni di Land Art, ecc.) caratterizzata da uno stretto rapporto con l’ambiente, la storia del territorio e l’arte antica e moderna con mostre dislocate in vari spazi espositivi come musei, centri culturali, ville, giardini storici, piazze, isole, ecc, nelle Provincie di Padova, Venezia e Rovigo a cui sono invitati artisti italiani e stranieri, affinché vi sia uno scambio culturale tra generazioni e culture diverse. Nel 1999 ha fondato l’Associazione Culturale Concerto d’Arte Contemporanea di cui è presidente. L’associazione culturale si ripropone di riqualificare la società attraverso l’arte e un rapporto armonico con l’ambiente e con questo fine dal 2004 ha aperto con Tobia Ravà lo spazio PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, dove realizza mostre d’arte contemporanea a tema legate all’ecologia (Arte di Sottobosco. Micologiche & saprofiti; Adamà. Cantica per la terra) e alla scienza (Astralia. Tra astronomia e astrologia,) alla letteratura (Paesaggi letterari) e alla psicologia (Percorsi interiori) e alla filosofia (Roseto dialettico. Fenomenologia di un fiore), alla metafisica alla mistica (Elevazioni & Permutazioni), alla matematica (Enigma Emozionante. Artisti a rigor di logica) e alla musica (L’anima del suono), ma anche agli aspetti interculturali ed intergenerazionali per la pace e l’unione dei popoli (Relativity. Relative and Relations). Oltre a curare mostre, organizza incontri, conferenze, concerti, workshop, eventi in genere. Scrive saggi, recensioni, articoli, presentazioni di mostre per monografie, cataloghi e riviste. Suoi scritti si trovano pubblicati su “Arte Veneta”, “Terra d’Este”, “Finnegans”, “Graficus”, “Segno”, “Mattino di Padova”, “Juliet”, “Tema Celeste”, “Zeta News”, “Images Art Life”, “La stanza Rossa”, ecc.

 

 

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