
6 febbraio – 2 marzo 2016
Fino al 2 marzo 2016 sarà ospite nei prestigiosi spazi di Palazzo Ducale di Sabbioneta la rassegna IL METAFORMISMO curata dallo storico dell’arte Giulia Sillato, con il patrocinio del Comune di Sabbioneta, del Comune di Mantova e della Provincia di Mantova. In occasione della vernice, è stato presentato il volume Arte Moderna Italiana n. 51 dell’Editoriale Giorgio Mondadori che registra annualmente la presenza del Metaformismo.
La rassegna prevede la presenza di 42 artisti e 140; non si tratta di una collettiva nel senso comune della parola, ma di una vera e propria rassegna di linguaggi artistici che si esprimono senza figura, leggibili con un nuovo metodo di lettura visiva: il metaFORMismo.
Gli artisti provenienti da ogni regione d’Italia, hanno raggiunto, in numerosi anni di attività artistica, livelli di notorietà nazionale e internazionale.
Alcuni di loro sono stati alla 54° Biennale di Venezia, altri in realtà artistiche di prestigio non meno elevato, tutti ufficializzati da adeguata biografia fornita annualmente dal Catalogo dell’Arte Moderna dell’Editoriale Giorgio Mondadori, ex Bolaffi Arte: Anter, Dino Aresca, Gennaro Barci, Natalia Berselli, Martino Brivio, Tiziano Calcari, Jole Caleffi, Drago Cerchiari, Marc Chiassai, Adriana Collovati, Bruno Daniele, Enzo Devastato,
Feofeo, Emanuela Franchin, Massimo Fumanti, Alessandro Grazi, Valeriano Lessio, Dino Maccini, Saverio Magno, Pier Domenico Magri, Eugenio Marchesi, Claudio Massimi, Carmine Mastronicola, Chiara Müller, Salvo Nicotra, Isabella Nurigiani, Ivano Pardi, Michele Pinto, Osvalda Pucci, Giulio Ribezzo, Nicolò F. Ricciardi, Carla Rigato, Maurizio Rinaudo, Antonio Saporito, Laura Sartori Tibaldi, Paola Serra, Fedora Spinelli, Claudia Tenani, Francesco Terelle, Roberto Tigelli, Lorena Ulpiani, Ross Vacondìo.

Giulia Sillato è storico dell’arte di scuola longhiana, ha teorizzato nel 2010 – dopo numerosi anni di indagini e studi – i principi di una nuova visone storico-artistica, fondati su una lettura estetica innovativa e rivoluzionaria, con cui riscrive le ultime pagine della storia dell’arte moderna, sostenendo che l’espressione artistica non figurativa, non è mai stata abbandonata dalle forme, riconoscibili, queste, concentrando la propria attenzione sulle aggregazioni “formali” presenti nelle espressioni cosiddette “astratte”. Ne deriva che il concetto di “informale” è un falso storico.
Orario: feriali 9,30-13 / 14,30-17,30; sabato e festivi chiusura alle 18; lunedì chiuso
informazioni: +39 045 8003330 – E-Mail info: artisrecensio@gmail.com