CAMERA DI COMMERCIO e CONFINDUSTRIA MANTOVA – CRESCE L’INDUSTRIA MANIFATTURIERA

dati-istat.jpg

Secondo l’analisi della congiuntura manifatturiera relativa all’ultimo trimestre del 2015, effettuata dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio di Mantova insieme a Confindustria Mantova, complessivamente, la produzione industriale media annua nel 2015 vede una crescita del +0,1% rispetto al 2014. Anche tutti gli altri indicatori mostrano risultati positivi: gli ordini esteri, il fatturato totale e soprattutto gli ordini interni.

Per quanto concerne le aspettative per il primo trimestre del 2016, gli imprenditori mantovani sembrano maggiormente ottimisti, sul fronte della produzione, del fatturato, della domanda estera e di quella interna; l’unica prospettiva ancora negativa è riposta nell’occupazione.

Meglio l’artigianato, con una variazione della produzione media annua pari al +0,4%. Positivi anche gli ordini esteri, mentre risultano in calo sia gli ordini interni sia il fatturato.

Il comparto del commercio al dettaglio e della grande distribuzione mostrano ancora sofferenze, con una media annua relativa al volume di affari e agli ordinativi negativa.

Stabile, invece, il volume d’affari medio del 2015 relativo al settore dei servizi.

Entrando nel dettaglio, emerge un leggero rallentamento nei dati congiunturali della produzione industriale, pari al -0,1% rispetto al trimestre precedente. In Lombardia, al contrario, l’anno si conclude con una variazione positiva del +0,5%.

Nella provincia di Mantova, risultano con segno più tutti gli altri indicatori: gli ordini esteri (+0,7%), gli ordini interni (+0,8%) e il fatturato (+0,1%). Diversa la situazione a livello lombardo dove evidenziano una ripresa gli ordini interni (+0,6%) e il fatturato (+0,9%), mentre calano gli ordini esteri (-0,3%).

Considerando le variazioni della produzione media annua, nel 2015 rispetto al 2014, la provincia di Mantova vede una crescita del +0,1%, inferiore rispetto al dato della Lombardia, pari al +1,5%. Nel confronto con le altre province lombarde, Mantova si colloca tra le ultime posizioni, preceduta solo da Como e Bergamo, entrambe con segno negativo; ai vertici della classifica si posizionano, al contrario, Lecco, Lodi e Monza Brianza.

Sempre tenendo presente le variazioni medie annue, mostrano risultati positivi gli ordini esteri (+1,9%), il fatturato totale (+0,9%) e soprattutto gli ordini interni (+3,7%).

Nel dettaglio delle attività economiche, relativamente alla media lombarda, nel 2015 la dinamica della produzione risulta essere molto differenziata. Le variazioni negative riguardano cinque comparti e vanno da un minimo di -0,6% delle pelli-calzature a un massimo del -3,6% dei minerali non metalliferi (legato al settore edilizio). I restanti comparti risultano in territorio positivo, con performance superiori alla media per la gomma-plastica (+4,6%), i mezzi di trasporto (+3%), la meccanica (+2,5%) e la carta-stampa (+1,6); variazioni di segno più riguardano anche la chimica (+1,4%), la siderurgia (+1%), il legno-mobilio (+0,7%) e gli alimentari (+0,4%).

Gli altri indicatori congiunturali relativi alla provincia virgiliana restituiscono i seguenti valori: diminuisce la quota di fatturato estero che dal 38,3% del terzo trimestre scende al 36,8%, così come calano le giornate assicurate dal portafoglio ordini, che passano dai 53 giorni del periodo estivo ai 50 giorni degli ultimi mesi dell’anno.

Rimane, invece, pressoché invariato il tasso di utilizzo degli impianti (dal 73% al 72,8%). I prezzi delle materie prime (-0,7%) e quelli dei prodotti finiti (-0,4%) vedono una contrazione in questo trimestre, così come le scorte dei prodotti finiti (-2,3%); non vengono invece segnalate giacenze di materiali.

Per quanto concerne le aspettative per il primo trimestre del 2016, gli imprenditori mantovani sembrano maggiormente ottimisti: prevale un sentiment positivo riferito alla produzione, al fatturato, alla domanda estera e a quella interna; l’unica prospettiva ancora negativa è riposta nell’occupazione. Stesso clima si registra a livello lombardo, dove gli imprenditori sono più favorevoli anche relativamente all’occupazione.

La produzione mantovana relativa al comparto artigianale registra, nell’ultimo trimestre dell’anno, un calo tendenziale del -0,7%, valore che risulta inferiore rispetto alla media lombarda, pari al +2,7%. Considerando le variazioni della produzione media annua, nel 2015 rispetto al 2014, la provincia di Mantova vede un aumento del +0,4%, mentre la media lombarda segna un +1,3%. Nel confronto con le altre province lombarde, Mantova si colloca tra le ultime posizioni, seguita solo da Pavia (con segno meno) e da Monza Brianza.

Gli ordini interni vedono nel quarto trimestre un calo tendenziale del -2,2%, mentre gli ordini esteri crescono del +3,1%. In aumento anche il fatturato che segna un +0,6% rispetto allo stesso periodo del 2014.

Considerando il comparto del commercio al dettaglio e la grande distribuzione, la media annua relativa al volume di affari risulta pari al -0,6%, da legare all’andamento negativo che ha caratterizzato la maggior parte dell’anno. In Lombardia il trend risulta migliore, con una variazione del +1,5%.

Per quanto riguarda gli ordinativi continua il trend complessivamente negativo emerso nei mesi precedenti, con una media annua del -0,5% per la provincia di Mantova e del -6,2% per la Lombardia.

A differenza di quanto avvenuto nel periodo estivo, il settore dei servizi risulta in ripresa, riportando, dal punto di vista del volume d’affari, un +9% rispetto ai tre mesi precedenti e un +0,6% rispetto allo stesso periodo del 2014; la variazione annua risulta invece stabile. Il trend della Lombardia è simile a quello mantovano, con una crescita del +8,2% rispetto al terzo trimestre 2015, del +1,7% nel confronto annuo e con una media pari al +1,5%.

Carlo Zanetti.jpg

Secondo il Presidente della Camera di Commercio di Mantova, Carlo Zanetti, – “il dato di fine anno relativo alla produzione industriale evidenzia alcuni segnali di rallentamento rispetto ai mesi primaverili ed estivi. Tuttavia, le variazioni positive di entrambe le componenti degli ordinativi e del fatturato aprono a speranze di una ripresa più decisa per i prossimi mesi, come sembrano anche testimoniare le aspettative degli imprenditori, volte non solo verso l’estero, ma anche verso la domanda interna. Un ulteriore elemento a sostegno di questa prospettiva è dato dagli investimenti, in ripresa rispetto ai dati del 2014. Il crollo del prezzo del petrolio, l’impatto del rallentamento della Cina, l’instabilità dei mercati finanziari sono alcuni dei fattori che caratterizzano il quadro di riferimento dell’economia mondiale in questi primi mesi del 2016, influenzando soprattutto la dinamica del commercio internazionale, ma anche del Pil mondiale le cui previsioni di crescita sono state ridotte dal Fondo Monetario Internazionale. Il fatto che queste stime siano nell’ultimo periodo continuamente riviste al ribasso non è di certo un segnale incoraggiante, ma in questo panorama si mantengono invece ottimistiche le previsioni per il biennio 2016-2017 relative all’Italia, con tassi di crescita del Pil stabili e superiori all’1%. La sfida per il 2016 è, quindi, capire in che misura gli sviluppi positivi della domanda interna che hanno caratterizzato gli ultimi mesi del 2015, possano compensare la flessione dei mercati esteri che sta già producendo i suoi effetti”.

Fonte dei dati: Elaborazione Servizio Informazione e Promozione Economica su dati Unioncamere Lombardia

FATTURATO, ORDINATIVI E PRODUZIONE INDUSTRIALE

Dati trimestrali corretti per giorni lavorativi. Anni 2013-2015

Variazioni tendenziali


TAV.jpg

PRODUZIONE INDUSTRIALE PER PROVINCIA

Variazione media annua. Anno 2015

TAV2.jpg

PRODUZIONE INDUSTRIALE LOMBARDA PER SETTORE ECONOMICO

Variazione media annua. Anno 2015

TAV3.jpg

PRODUZIONE ARTIGIANALE PER PROVINCIA

Variazioni media annua. Anno 2015

TAV4.jpg

PRODUZIONE ARTIGIANALE PROVINCIA DI MANTOVA

Variazioni tendenziali. Anno 2015

TAV5 copia.jpg

Rispondi