
di G.Baratti
Grande successo per il primo appuntamento di Musica a Palazzo organizzato da Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio assieme a Città di Castiglione delle Stiviere. Venerdì 1 aprile alle ore 20 nel salone seicentesco di Palazzo Bondoni Pastorio (Via Marconi, 34) si terrà il concerto di Gabriele Carcano (pianoforte).

La serata prevederà l’esecuzione di composizioni di
Johannes Brahms (1833-1897) Variazioni su un tema di Schumann op. 9
Robert Schumann (1810-1856) Humoreske op. 20
Domenico Scarlatti (1685-1757) Tre Sonate
Claude Debussy (1862-1918) Estampes, Masques e L’Ile Joyeuse
«Robert Schumann scrisse – afferma il direttore artistico Luigi Attademo – l’Humoreske nel 1839. Si tratta di una delle opere meno note dell’autore tedesco. In sette sezioni – collegate fra loro senza soluzione di continuità – la composizione s’ispira allo stile del letterato tedesco Jean Paul, noto per la sua scrittura umoristica e surreale. Pur non essendoci un riferimento diretto e programmatico a soggetti letterari, Schumann dispiega gli elementi fondanti della sua scrittura come personaggi di una drammaturgia caratterizzata da grandi contrasti e da un’intenzione narrativa che spesso emerge nell’opera del grande romantico. Se c’è un autore che deve molto a Schumann questi è Brahms. Non a caso il suo primo ciclo di Variazioni è dedicato a un tema tratto dall’op 99 del suo predecessore. L’opera terminata nel 1854 porta infatti una dedica alla moglie di Schumann, Clara: «Piccole variazioni su un tema di Lui, dedicate a Lei», parole rivelatrici del tortuoso rapporto instaurato da Brahms con la famiglia Schumann: da una parte l’ammirazione e la riconoscenza nei confronti di Robert, dall’altra il fascino esercitato da Clara. Oltre al tema, anche lo stile compositivo rimanda a Schumann, con il tentativo costante di realizzare un ciclo di variazioni caratterizzate da continue trasformazioni, non necessariamente connesse in un rigido impianto consequenziale. La seconda parte del programma, arditamente ma opportunamente, mette a contatto due maestri del colore: Scarlatti e Debussy. Manuel de Falla, parlando della musica spagnola nel suo saggio sul Cante hondo, mise in relazione, non a caso, i due compositori, accomunati dalla capacità di cogliere la forza e il valore della musica popolare spagnola. L’attenzione all’aspetto coloristico dell’armonia e l’invenzione continua di una scrittura per lo strumento a tastiera (in Scarlatti il clavicembalo, in Debussy il pianoforte) fanno di questo accostamento un’occasione per scoprire come l’espressione degli affetti, che ispira la musica di Scarlatti, sia il contraltare alle visioni, allusioni e memorie che evoca il linguaggio impressionista di Debussy».
Prenotazioni: Assessorato della Cultura di Castiglione delle Stiviere (0376-679256; cultura@comune.castiglione.mn.it) oppure 347-4628124. Prezzo biglietto: € 25 – 15 – 10; abbonamento € 100(5 concerti).