BONDENO di FERRARA – L’ORLANDO di VIDONI alla PINACOTECA CATTABRIGA

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Fino al 5 giugno alla Pinacoteca Civica “G. Cattabriga” di Bondeno di Ferrara sono in esposizione le opere di Bruno Vidoni  “Orlando, le guerriere e il cavaliere inesistente”.

Negli anni settanta Bruno Vidoni si è confrontato spesso con il mito dell’Orlando Furioso e del cavaliere medievale; nel quinto centenario del capolavoro ariosteo la Pinacoteca Civica di Bondeno ospita Orlando, le guerriere e il cavaliere inesistente, una nuova retrospettiva di quadri, disegni e fotografie dell’artista centese che replicherà in ottobre ad Argenta al Centro Culturale Mercato. La mostra e il catalogo fanno parte del progetto Vidoniana, in collaborazione con il Centro Etnografico Ferrarese, e sono curati da Greta Gadda, Emiliano Rinaldi e Roberto Roda.

Il volume Orlando, le guerriere e il cavaliere inesistente e la mostra correlata segnano, negli scavi delle miniere vidoniane, un nuovo filone d’indagine, quello che rivela le produzioni pittoriche, grafiche e fotografiche in cui l’artista centese dagli anni settanta ha reiteratamente reso omaggio – a volte in maniera criptata, altre volte con rimandi diretti – all’epica dell’Orlando Furioso. Bruno Vidoni si è divertito a fare con i suoi cavalieri in armatura un cocktail in cui l’Ariosto viene shakerato con Italo Calvino, con Conan il barbaro, riscritto dal cinema di Milius e persino con Satanik, la crudele eroina del fumetto nero italiano.

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BRUNO VIDONI è nato a Cento nel 1930, ed è entrato nella storia della fotografia italiana grazie ad alcune provocatorie produzioni d’immagini realizzate negli anni settanta del Novecento. Non solo fotografo, ma anche pittore, incisore, scrittore, poeta, e persino attento cultore della ricerca etno-storica; nel panorama dell’Arte italiana della seconda metà del Novecento una presenza attivissima, di complesso vigore intellettuale, poliedrico, provocatorio, capace di utilizzare e mescolare tecniche, generi e discipline differenti. Vidoni è scomparso nel 2001; dal 2011 Editoriale Sometti, in collaborazione con il Centro Etnografico Ferrarese, è impegnata nella valorizzazione della vasta e complessa produzione artistica vidoniana.

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