MANTOVA – PRENDE CORPO IL PROGETTO SMART WORKING

 

da sx - Marco Zanini, Carlo Zanetti, Giovanni Buvoli e Annick Mollard

da sx – Marco Zanini, Carlo Zanetti, Giovanni Buvoli e Annick Mollard

Il Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Mantova, in occasione della riunione del Coordinamento regionale dei Comitati lombardi tenutasi lunedì 6 giugno al Centro Congressi della Camera di Commercio di Mantova, ha voluto proporre alle istituzioni mantovane un approfondimento e un confronto sul tema dello Smart Working, introdotto dal DDL “Lavoro Agile” collegato alla Legge di Stabilità 2016, che intende regolare e conferire legittimità alla prassi delle aziende più innovative confermando che flessibilità organizzativa è una normale modalità di lavoro.

L’incontro ha rappresentato la prima tappa di un progetto pilota più articolato che il Comitato di Mantova intende realizzare nei prossimi mesi.

Al tavolo dei relatori erano presenti  Marco Zanini – Segretario Generale Camera di commercio di Mantova, Carlo Zanetti – Presidente della Camera di Commercio di Mantova, Giovanni Buvoli –  Vice Sindaco di Mantova e Annick Mollard – Presidente Comitato Imprenditoria Femminile Camera di Commercio di Mantova.

Il presidente Carlo Zanetti ha aperto la conferenza con i saluti: “Ringrazio  tutti voi per la vostra partecipazione. Sono particolarmente grato al Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Mantova che negli anni si è sempre distinto per essere, grazie alla sua Presidente, Annick Mollard e alle colleghe componenti del Comitato, un attento osservatore delle dinamiche del cambiamento. Attraverso il focus della figura dell’imprenditrice il Comitato ha in realtà posto all’attenzione del nostro ente, delle imprese, del territorio e di tutta la città, temi che hanno dimostrato di potere andare aldilà della mera promozione della figura femminile toccando attraverso di essa, aspetti tanto trasversali quanto fondamentali, quali: una visione dello sviluppo economico, un modo di fare impresa, una diversa concezione del tema della conciliazione vita-lavoro. Mantova è stata tra le prime città in Italia, in passato, a cogliere l’importanza della diffusione di best practice legate all’applicazione di misure di conciliazione vita-lavoro nelle aziende. Camera di Commercio fin da subito ha colto l’invito e la sollecitazione dell’allora Consigliera di Parità e della Provincia di Mantova ad aderire al primo Accordo sulle Politiche Femminili promosse attraverso la diffusione di misure di conciliazione vita-lavoro. Il documento programmatico ha costituito un modello di riferimento sia a livello nazionale che regionale tanto da avere convinto Regione Lombardia ad avviare Accordi Locali di Conciliazione su tutto il territorio. Le imprese che negli anni si sono distinte a Mantova per avere promosso misure di conciliazione, sono le imprese che hanno resistito meglio alla crisi, che hanno accettato la sfida di coniugare benessere e tensione verso risultati di business, e che ancora oggi sono impegnate nella messa a punto di azioni in grado di promuovere il benessere dei loro collaboratori. Lo stanno sperimentando, a livello nazionale, le aziende più attrezzate, le multinazionali, le imprese particolarmente attente ai processi innovativi e con la giornata di oggi anche la nostra città si candida ad avere un ruolo, nel solco del percorso pluriennale avviato; e anche questa volta la nostra Camera di commercio e il comitato imprenditoria Femminile intendono supportare il cambiamento con uno strumento concreto, in grado di parlare anche al nostro territorio e alle nostre imprese”.

“La giornata di oggi  – ha voluto sottolineare Annick Mollardsi inserisce nel disegno lungimirante di un gruppo di persone che colgono i segni dell’innovazione portando a Mantova le riflessioni più avanzate nell’ambito non solo del ruolo e significato dell’imprenditoria femminile, ma delle potenzialità che può avere nella nostra vita quotidiana e nella nostra vita lavorativa, la definizione di nuovi modi di lavorare, di nuove soluzioni di comportamento organizzativo. Il Comitato I.F. della Camera di Commercio, negli anni 2008-2009 ha attivato uno sportello di supporto alle imprese che intendevano sperimentare azioni di conciliazione e l’abbiamo fatto non solo con l’intento di dare corso e attuazione a principi sanciti costituzionalmente, dalla parità di genere al diritto a fare impresa, dalla tutela della maternità al diritto al lavoro, ma anche perché eravamo convinte che promuovere il benessere all’interno delle nostre imprese, parlare di welfare aziendale, migliorare l’equilibrio vita-lavoro delle persone attraverso l’adozione di soluzioni pratiche e concrete fossero la chiave per migliorare gli strumenti organizzativi delle imprese e di conseguenza la loro capacità competitiva e anche il loro livello di produttività. Ed è con lo stesso spirito, è con la stessa convinzione che oggi parliamo di smart working, una soluzione che fino a ieri abbiamo chiamato flessibilità organizzativa ma che oggi, in più di un disegno di legge ha trovato un nome e una definizione: si chiama smart working o lavoro agile e consiste nella possibilità che viene data ai nostro collaboratori, sia uomini che donne, con o senza carichi di cura, di lavorare per qualche giorno al mese, da una sede diversa da quella aziendale in orari individuati dal collaboratore stesso. Alcune sperimentazioni sono state fatte e hanno dimostrato, numeri alla mano, quanto convenga ai collaboratori stessi, all’azienda e al territorio sia in termini economici che di soddisfazione personale. L’auspicio è che il nostro sistema imprenditoriale, creando una rete con le nostre istituzioni, con Comune di Mantova e con tutti gli enti interessati, così come avviando collaborazioni con altri territori della regione (e mi riferisco anche al coordinamento dei Comitati lombardi del sistema camerale),  sappia rispondere, anche questa volta, all’invito che rivolgiamo e che colga l’occasione di poter mettere in pratica soluzioni nuove alimentando quel modello mantovano che resta esempio di integrazione tra obiettivi e strumenti di promozione sociale, culturale così come economica e di sviluppo”.

tavola rotondaA sua volta sono intervenuti, in una tavola rotonda, Stefania Cazzaroli – Membro del Comitato Imprenditoria Femminile di Mantova, Giovanni Buvoli –  Vice Sindaco di Mantova, Raffaele Favalli –  Sindaco Comune di Asola – Piano di zona di Asola, Andrea Caprini –  Assessore Welfare e politiche giovanili Comune di Mantova – Piano di zona di Mantova, Flavia Nadalini –  Assessore Politiche sociali e famiglia Comune di Ostiglia – Piano di zona di Ostiglia, Alessandro Guastalli –  Assessore Servizi alla persona e alla famiglia Comune di Suzzara – Piano di zona di Suzzara, Alessia Minotti –  Assessore Servizi sociali, servizi alla persona e pari opportunità Comune di Viadana – Piano di zona di Viadana, Massimo Luksch – Direttore Risorse Umane di Volvo Italia

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