CCIAA MANTOVA: DATI IMPORT-EXPORT SECONDO TRIMESTRE 2016

 

Import-Export.1Nel primo semestre dell’anno, secondo i dati Istat, si conferma la ripresa del commercio internazionale, già cominciata con l’inizio del 2016. L’analisi curata dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio e dal Centro Studi di Confindustria Mantova, con la collaborazione del Consorzio Mantova Export, indica un aumento delle esportazioni pari al +2,4%, rispetto allo stesso periodo del 2015, superiore sia al dato regionale (+0,7%) sia a quello nazionale (0,0%). Le esportazioni ammontano a 3,0 MLD di euro, contro un valore di import pari a 2,1 MDL di euro, in aumento rispetto al 2015 (2,7%). Il saldo commerciale si conferma quindi positivo, con un valore pari a circa 977 MLN di euro.Considerando i principali comparti esportatori, si segnalano valori decisamente positivi per: mezzi di trasporto (+13,1%), macchinari (+4,2%), articoli in gomma e materie plastiche (+0,6%), apparecchi elettrici (+0,4%), articoli in pelle (+18,8%),  prodotti in legno e carta (+9,9%), prodotti tessili (+6,0%) e computer, apparecchi elettronici e ottici (+5,6%). Valore in crescita anche per l’agricoltura (+19,7%).

Al contrario, nel secondo trimestre 2016 hanno registrato un calo i metalli e i prodotti in metallo (-1,1%), gli articoli d’abbigliamento (-3,0%), i prodotti chimici (-1,1%) i prodotti alimentari (-0,8%) e i prodotti delle altre attività manifatturiere (-0,5%). Valore negativo anche per gli articoli farmaceutici che dimezzano il valore dell’export.

Nel caso dell’import variazioni negative riguardano  i metalli e i prodotti a in metallo    (-7,2%), i prodotti alimentari (-6,9), gli articoli in gomma e materie plastiche (-3,2%), i prodotti in legno e carta (-4,0%), gli apparecchi elettrici (-6,5%) e gli articoli in pelle   (-9,7%). I prodotti petroliferi diminuiscono  il loro valore del -20,9%. Tutti gli altri settori economici vedono delle variazioni di import positivi con i risultati maggiori che riguardano le sostanze e prodotti chimici (+26,1%), i mezzi di trasporto (+24,9%),  le altre attività manifatturiere (+10,1%), i prodotti agricoli (+7,6%) e gli articoli in pelle (+4,9%).

L’analisi dell’andamento delle esportazioni della provincia di Mantova per paesi di sbocco evidenzia una ripresa verso Germania (+7,9%), Spagna (+1,1%), Austria (+13,8%), Romania (+33,8%), Paesi Bassi (+5,1%), Belgio (+8,9%), Polonia (+22,4%), Danimarca (+14,0%) e Svezia (+18,4%) tra i principali partners commerciali europei. Segnali di crescita anche per la Cina (+9,5%), il Giappone (+18,8%) e la Tunisia (18,2%). Da evidenziare la performance di Mantova verso Israele che, rispetto allo stesso periodo del 2015, quasi raddoppia il valore dell’export.

Al contrario, calano le esportazioni, a livello europeo, verso la Francia (-6,3%), il Regno Unito (-5%), la Svizzera (-4,4%), la Repubblica Ceca (-5%), la Slovenia           (-4,5%), la Grecia (-12,3%), la Croazia (-1%). Registrano una contrazione anche le esportazioni verso la Russia (-7,5%), gli Stati Uniti (-4%) e la Turchia (-6,1%). Forti diminuzioni riguardano L’Arabia Saudita che dimezza il valore dell’export mantovano.

La geografia delle importazioni, considerando l’area europea, vede rafforzare gli acquisti da Germania (+9,1%), Paesi Bassi (+3,4%), Ungheria (+1,8%), Regno Unito (+29,9%), Belgio (+10,5%), Romania (+1,6%) e Slovacchia (+1,7%).

Notevoli aumenti riguardano anche gli Stati Uniti che vedono il loro valore quasi quadruplicato, così come si segnalano variazioni decisamente positive per il Giappone.

In calo, al contrario, le forniture provenienti dagli altri partners commerciali: Cina        (-9,1%), Francia (-4,5%), Spagna (-3,4%), Austria (-0,4%), Turchia (-5,9%), Polonia    (-27,6%), India (-0,7%) e Svizzera (-3,3%). Forti diminuzioni riguardano, inoltre, Russia, Egitto, Siria e Iran.

Carlo Zanetti - pres. CCIAA

Secondo il Presidente della Camera di Commercio, Carlo Zanetti, “i risultati positivi sul fronte degli scambi commerciali relativi al secondo trimestre 2016 confermano come l’economia mantovana sia caratterizzata da una forte apertura verso i mercati internazionali e come gli scambi con l’estero siano un punto fondamentale per la nostra economia. Nei prossimi anni dovremo essere pronti a confrontarci con il problema “Brexit”, il referendum britannico che ha sanzionato l’uscita di quel paese dall’Unione Europea (UE). Brexit è l’ennesimo “shock” negativo che si è prodotto nell’arena internazionale e che va ad aggiungersi a quelli che più di recente l’avevano colpita. In questo scorcio dell’anno non vediamo ancora gli effetti prodotti da questo referendum sull’economia internazionale, in particolare quella mantovana, in quanto l’iter di separazione della Gran Bretagna dall’Unione europea occuperà un lasso temporale più ampio. Si dovrà infatti attendere l’attuazione dell’articolo 50 del trattato nel quale si sancisce, appunto, la modalità con cui la Gran Bretagna uscirà dall’Unione. E’ indubbio, però, che la sua portata vada ben al di là dei puri effetti meccanici che sono stati stimati dopo l’evento, coinvolgendo anche aspetti istituzionali, politici ed economici, sia internazionali che nazionali. Dobbiamo, quindi, essere pronti a sostenere le nostre imprese nel prossimo periodo”.

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