GAZOLDO d/IPPOLITI – FESTA DELL’EPIFANIA CON “GRANDI STORIE E TESTIMONIANZE DELLA VIA POSTUMIA”

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All’Associazione Postumia di Gazoldo degli Ippoliti (piazzetta Postumia 2), VENERDÌ 6 GENNAIO a partire dalle  16.30 festa dell’Epifania “Grandi storie e testimonianze della Via Postumia” inaugurazione della mostra di GIULIO SALVADORI che è stato per antonomasia “il maestro di Mosio” e anche l’artista che, per qualità espressive e intellettuali, ha meglio rappresentato e interpretato nel Novecento questo vasto lembo di territorio tra Oglio e Mincio. Postumia ha inteso iniziare il nuovo anno nel suo segno e nel suo ricordo. Interverrà la storica dell’arte Paola Artoni.

L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 5 febbraio 2017.

Giulio Salvadori (Mosio 1918 – Mosio 1999) Si diploma all’Istituto Magistrale di Parma ma guarda con particolare interesse al campo dell’arte, avvicinandosi soprattutto al pittore Carlo Mattioli. Nel corso di successivi soggiorni a Parigi, conosce l’arte di Picasso, Modigliani e dei Fauves ed è attratto, negli anni Trenta, dal movimento espressionista tedesco della Brücke. Nel 1936 vince gli Agonali dell’Arte. Al ritorno dalla campagna di Russia, intrattiene frequenti contatti con alcuni protagonisti dell’arte italiana alla metà del secolo – Carrà, Birolli e Guidi – e nel 1945 partecipa alla Mostra della Libertà in Palazzo Ducale, a Mantova. È più volte presente al Premio Suzzara, dove risulta fra i vincitori nel 1949, 1959 e 1961. Nel 1966 e 1968 vince il Premio Treccani. Seguono diverse personali e collettive, culminate nella mostra postuma dedicatagli dal Museo d’arte moderna di Gazoldo nel 1999. Le sue composizioni sono stilisticamente vicine all’espressionismo e al primitivismo; attraverso una figurazione aspra e nettamente scandita, l’artista tratta soprattutto il tema del paesaggio e quello della natura nei suoi rapporti con l’uomo.

pedar-ev-800x370.jpgIl pomeriggio prosegue con l’omaggio a PIETRO BORETTINI (Pédar) “artista dai molti cappelli” e presentazione delle sue “Opere”

GIUSEPPE FLISI, presidente della Società Storica Viadanese e MARIA VITTORIA GRASSI dialogano con l’autore.

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Calzolaio, venditore di bambole, gelataio… nella biografia di PIETRO BORETTINI c’è tutto il suo mondo viadanese, straordinariamente riflesso nella sua quasi infinita attività artistica: compone e canta dal 1952 e viene consacrato nel 1974 come il migliore dei cantastorie mantovani (Ettore Campogalliani gli assegnerà nel 1976 il Trigol d’or); si afferma nel campo della pittura; compone, dirige e interpreta commedie e poesie dialettali; costruisce presepi animati, marionette, burattini e spaventapasseri; si cimenta, infine, con successo nella scrittura di libri per ragazzi. Nel 2012 Maria Vittoria Grassi analizza e valorizza la sua attività letteraria nel bel saggio Omaggio a Pietro Borettini (Pédar) artista dai molti cappelli…  E da qui partirà anche l’omaggio che intende dedicargli Postumia, con cordiale gratitudine.

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Il DUO ACUSTICO MUSICALE ELENA FEDERICI & CRISTIANO MARAMOTTI proporrà l’arrangiamento delle più famose canzoni e poesie di Pédar, accanto e insieme a brani del suo classico repertorio di musica Soul, Jazz e Blues.

ELENA FEDERICI, cantante e chitarrista, diplomatasi alla BSMT di Bologna, è anche la direttrice artistica de’ La Sagra ad Pédar.

CRISTIANO MARAMOTTI, produttore, autore e arrangiatore collabora con artisti come Gang, Ladri di Biciclette, Ivana Spagna, Area, Piero Pelù e con le orchestre di RAI e Mediaset. È direttore della Scuola di Musica di Viadana.

(photo da archivio web)

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