MANTOVA – MEMORIALE DELLA SHOAH MANTOVANA all’Istituto di Istruzione Superiore “Carlo d’Arco e Isabella d’Este”

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Venerdì 27 gennaio 2017 alle ore 11,30 presso l’Istituto Tecnico “Carlo d’Arco” di Mantova (via Tasso l)  verrà inaugurato il nuovo allestimento del Memoriale della Shoah mantovana. All’inaugurazione interverranno un rappresentante dell’Amministrazione Comunale di Mantova e il professor Marcello Flores, già docente di storia contemporanea all’Università degli Studi di Siena e direttore scientifico dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia.Il Memoriale è il risultato di un lavoro di ricerca e di progettazione, coordinato dal prof. Andrea Ranzato per la parte storica e dai professori Enrico Manfredini e Saro Torreggiani per quella tecnica, che ha visto protagonisti studentesse e studenti del Liceo delle Scienze Umane “Isabella d’Este” e dell’Istituto Tecnico “Carlo d’Arco”.

La stanza dei volti 2

La stanza dei volti (foto arch. 2016)

Rispetto allo scorso anno, il percorso espositivo è stato ampliato e arricchito e si articola ora in sei sezioni:

  • A) NOMI ISHEMOT: IL LABIRINTO DEI DEPORTATI. Un percorso ricorda i 104 ebrei presenti sul territorio mantovano che tra la fine del 1943 e i primi mesi del 1944 furono deportati nei campi di concentramento e nel centro di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
  • B) BAMBINI NASCOSTI: FRAMMENTI DI STORIE DELLA SHOAH MANTOVANA. Un video raccoglie le testimonianze di cinque ebrei mantovani sfuggiti alle persecuzioni (Lidia Gallico, Vittorio Jarè, Lionello Levi, Luciana Parigi e Silvana Vivanti).
  • C) I LUOGHI DELLA SHOAH MANTOVANA. Un’area raccoglie fotografie che presentano i luoghi della città che hanno segnato la tragedia degli ebrei mantovani, dall’emarginazione alla deportazione.

Il pannello dedicato alle leggi razziali

  • D) LE LEGGI RAZZIALI: VITE SPEZZATE. Un percorso presenta la nascita e lo sviluppo della politica razziale fascista, che nel 1938 condusse all’espulsione dal Regio Istituto Magistrale “Isabella d’Este Gonzaga” di tre studenti (Mara Coen, Renzo Finzi, Lidia Tedeschi) e della professoressa Bianca Ottolenghi a causa della loro appartenenza alla “razza ebraica”.
I nomi degli ebrei mantovani deportati

Foto archivio 2016

  • E) NOMI ISHEMOT: I VOLTI – LUCI DELLA MEMORIA. Un luogo oscuro, illuminato da luci, a ricordo dei bambini uccisi, precede un’aula semibuia, come una baracca, che contiene le fotografie di deportati italiani con la registrazione dei nomi dei 6806 ebrei, italiani o arrestati in Italia, inviati nei campi di concentramento e nei centri di sterminio.
  • F) ALLA SCOPERTA DELLO YAD VASHEM. Uno spazio accoglie un video che illustra la fonte d’ispirazione per il Memoriale della Shoah mantovana: il Museo-Memoriale Yad Vashem di Gerusalemme.

L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo del Collegio dei Geometri della Provincia di Mantova e alla collaborazione di Cartiera Mantovana e di Edil One srl e si avvale del patrocinio del Comune di Mantova e della Provincia di Mantova.

Il Memoriale sarà aperto al pubblico dal 27 gennaio al 12 febbraio 2017 nei seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 15 alle 18.

 

 

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