MARMIROLO – Al Bosco della Fontana serata inaugurale di “Antonio Vivaldi – Ludovico Ariosto: Orlando Furioso. Cinquecento anni ma non li dimostra”

orlando furioso

Dopo le anteprime del corso propedeutico di teatro e della trasferta musicale, entra nel vivo la prima edizione di “A L’Antiqua – Barocco Music Festival 2017-2018”. La serata inaugurale è sabato 24 giugno 2017 alle ore 21, nella cinquecentesca Palazzina di Caccia a Bosco della Fontana (Marmirolo – MN) con “Antonio Vivaldi – Ludovico Ariosto: Orlando Furioso. Cinquecento anni ma non li dimostra”. Il progetto originale e inedito, che prevede una breve rappresentazione in forma semi-scenica, è frutto di un prezioso lavoro di approfondimento musicale svolto presso la Biblioteca Nazionale di Torino, che custodisce la maggior parte dei documenti vivaldiani. Dall’analisi della partitura autografa, catalogata nel Fondo Giordano 39 bis, è scaturita una trascrizione e revisione del manoscritto a cura di Rita Peiretti.

Note allo spettacolo:

Natura e vita si compenetrano all’interno del Bosco della Fontana, dove il regista Angelo Manzotti mette in scena un altro bosco, onirico, ricco di strade che si intersecano, metafora della vita e dei sentimenti umani. Sullo sfondo appare una grande nebulosa, uno spazio “altro” dove gli spettatori possano smarrirsi, assieme al senno del protagonista. I sentieri fendono l’intrico della vegetazione, fanno incontrare e poi separano i diversi personaggi, simboleggiano il dedalo dei sentimenti umani che non rispondono a regole precise: un labirinto di gente che si cerca, si rincorre, si perde e si ritrova.

L’Orlando Furioso può essere considerato il precursore dei moderni fantasy e l’allestimento immerge in un clima favolistico, dove una bimba dei nostri giorni è intenta a leggere un libro e si abbandona ai sogni. È un richiamo a un altro personaggio fiabesco: Alice nel Paese delle Meraviglie. Dall’immaginazione della moderna Alice risuonano le voci e le figure si materializzano, per dare vita a duelli amorosi e storie magiche e disperate.

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regista Angelo Manzotti

Nell’ideazione registica di Angelo Manzotti, i personaggi sono sdoppiati e quelli cantati da Vivaldi, in abiti settecenteschi, vivono nelle gesta mimate dei loro alter ego, abbigliati in costumi antichi ma fantasiosi. Sullo sfondo della guerra tra cristiani e musulmani, i personaggi come descritti da Vivaldi si autoidentificano: Orlando, valoroso guerriero di Carlo Magno, è l’eterno innamorato, da cui Angelica fugge perché è a sua volta invaghita di Medoro. Si tratta di un sentimento fresco, come si evince dai teneri giochi amorosi tra i due, da innamoratini di Peynet. Nella sua fissazione maniacale, Orlando impazzisce e si ritrova a tu per tu con la propria solitudine. La volitiva Bradamante combatte per conquistare l’amore di Ruggiero, volubile negli affetti. I due sono divisi dal destino e dagli avvenimenti. Ruggiero giunge sull’isola di Alcina, perfida maga che trasforma in piante gli uomini di cui si è stancata (altro richiamo al contesto di Bosco della Fontana). Ma in questo caso la sua stregonesca seduttività è destinata a fallire e, sulle arti magiche, trionferà il vero amore.

Come è proprio delle opere del periodo barocco, anche questa storia non ha un vero e proprio finale: si chiude ma non si conclude. 

L’Associazione Culturale L’Orfeo intende in tal modo tributare un duplice omaggio ai due grandi geni che furono entrambi legati a Mantova. Ludovico Ariosto, al servizio dei d’Este a Ferrara, soleva leggere di propria voce a Isabella, Marchesa di Mantova, alcuni brani del poema cavalleresco, del quale si è da poco celebrato l’anniversario della prima pubblicazione, avvenuta nel 1516.

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Antonio Vivaldi, detto il “prete rosso”, che a Mantova soggiornò tra il 1719 e il 1722, traspose sul pentagramma le epiche gesta ariostesche, rappresentandole per la prima volta nel 1727. A questa primigenia edizione musicale, cui seguirono successive versioni, si ispira lo spettacolo. 

L’esecuzione è affidata all’Accademia dei Solinghi di Torino (www.accademiadeisolinghi.it)  ensemble di rinomanza internazionale specializzato nello specifico repertorio barocco, che utilizza strumenti antichi con corde di budello. Direttore al cembalo Rita Peiretti. Voci soliste Lucia Rizzi, mezzosoprano (www.luciarizzi.com) e Angelo Manzotti, controtenore (www.angelomanzotti.it). Regia Angelo Manzotti. I costumi e il materiale di scena originali e filologicamente rispondenti, sono di Giampaolo Tirelli. Telero dipinto a mano  di Davide Peiretti.

Voci recitanti Roberta Vesentini e la piccola ma già esperta Francesca D’Angelo.

Ai ragazzi del Corso di teatro svolto nella scorsa primavera, sono affidati i ruoli di narratori e lettori dei versi dell’Ariosto, mentre alcuni figuranti, che da anni collaborano a queste produzioni, danno vita agli eroi, tra i quali: Orlando pazzo per amore, il trasognato Ruggiero, la bella Angelica, la maga seduttrice Alcina, l’eroica Bradamante e molti altri.

Al termine della recita, un brindisi inaugurale offerto da Conad Marmirolo.

Biglietti: Posto unico Euro 15. L’ingresso prevede una breve passeggiata a piedi. È attivo un bus navetta per quanti abbiano difficoltà di deambulazione.

Informazioni e prenotazioni: Tel. 335 6155376 E-mail: manzotti.abby.production@gmail.com

Pagina Facebook: L’Orfeo Associazione Culturale – Marmirolo – Mantova

Scheda spettacolo:

  • Orchestra: Accademia dei Solinghi di Torino
  • Direttore al cembalo: Rita Peiretti
  • Mezzosoprano: Lucia Rizzi
  • Controtenore: Angelo Manzotti
  • Flauto solista: Mario Mazza
  • Regia: Angelo Manzotti
  • Costumi ed elementi scenici originali: Giampaolo Tirelli
  • Telero dipinto a mano: Davide Peiretti
  • Aiuto regista: Carmen Rado e Alessia Mento
  • Voci recitanti: Roberta Vesentini e la piccola Francesca D’Angelo
  • Voci narranti del Corso di Teatro: Camilla Cabrini, Matilde Cabrini, Federica Carra, Alice Cavrioli, Edoardo Gnoato, Leonardo Salvarani
  • Figuranti: Umberto Bellini (Medoro) Silvia Bonaita (Bradamante) Isabella Cortellazzi (Alcina) Caterina Cremonesi (Angelica) Francesco D’Angelo (servitore di Alcina) Francesco Lavagnoli (Orlando) Gianluca Perniola (servitore di Alcina) Francesco Scarnato (Ruggiero).
  • Maestro di scenotecnica: Stefano Cisamolo
  • Allestimenti scenici: Loris Franzini
  • Luci: Stage Music

Prossimi appuntamenti di “A L’Antiqua Barocco Music Festival 2017-2018:

  • Sabato 8 luglio 2017 ore 21 Palazzina di Caccia a Bosco della Fontana verrà messo in scena Black Baroque “L’altra faccia del barocco: spiritual.” Mentre in Europa dilagava la musica barocca, negli stessi anni, di là dell’oceano, nei campi di cotone…”

Pagine di Barocco Black interpretate dal sopranista Angelo Manzotti e dal soprano Isabella Veneri. Coro Cantare Aude di Castiglione delle Stiviere, pianista Marco Lanfranchi, flautista Mario Mazza

  • Giovedì 28 ottobre 2017 ore 21 Teatro Nuovo di Marmirolo: “Giulio Cesare in Egitto”, opera lirica in tre atti di Georg Friedrich Händel su libretto di Nicola Francesco Haym. Allestimento in forma scenica. Regia di Angelo Manzotti.

Orchestra Il Concento di Genova diretta dal m° Luca Franco Ferrari.

Interpreti principali: Linda Campanella (Cleopatra), Lucia Rizzi (Cornelia), Angelo Manzotti (Cesare). Scene e costumi originali di Giampaolo Tirelli.

 

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