GAZOLDO D/IPPOLITI – Partito con successo il progetto POSTUMIAE UNIVERSITAS. Libera Università della Postumia

Il 2018 sarà l’ANNO DEL PATRIMONIO CULTURALE EUROPEO


I responsabili dell’associazione storico, artistico e culturale “Postumia” considerato il valore di tale presupposto vorranno esserci e fornire alle persone di tutte le generazioni, con le proprie intuizioni, i propri progetti e la propria identità, per quanto questa possa sembrare piccola, ma in cuor loro sono ben consapevoli di quanto non lo sia: un’identità che per definizione è speculare alla Postumia,una strada romana alle radici  dell’Europa (come recitava il bel titolo della straordinaria mostra storico-archeologica che si tenne a Cremona proprio vent’anni fa, nel 1998). A quell’evento certamente si ispireranno alcune importanti iniziative che verranno proposte nel coso di questo 2018, proposte nate per dare cioè sempre maggiore organicità alla nostra programmazione.

Lo scorso 9 dicembre, facendo un breve passo a ritroso, durante l’assemblea programmatica svoltasi in Villa Balestra a Rodigo, il sodalizio gazoldese ha deliberato di avviare il progetto Postumiae Universitas – Libera Università della Postumia basato sull’approfondimento di alcuni dei filoni culturali (arte, storia, musica, lettere, ecc.) che si sono rivelati nel tempo maggiormente congegnali agli interessi ed alle sensibilità dei nostri associati.

Per andare più a fondo di questo cammino che l’associazione Postumia intende compiere Roberto Navarrini domenica 7 gennaio, nell’incontro inaugurale della stagione, ha illustrato meglio i significati, le modalità  e i contenuti dell’intero progetto.

Rivolgendo lo sguardo al futuro, quindi, il primo atto di questo significativo impegno sarà l’incontro posto in calendario venerdì 12 gennaio 2018.

Questo il programma della serata che prenderà il via alle 20,45 con: “Kje je dom?- Casa mia” … il video artistico, le canzoni, le musiche e le brevi letture di stasera seguono il filo di un naufragio nelle terre e nella tragedia della Grande Guerra, scavando insieme a Giuseppe Ungaretti nelle emozioni più nascoste ed a volte più incomprensibili dell’animo umano. La Grande Guerra fu in effetti un lungo e prolungato naufragio dell’umanità ed un’assurda testimonianza di disumanità…

EVENTI 1.jpgUna serata straordinaria con la partecipazione di due donne eccellenti ovvero: SILVIA VIVIANI madrina del progetto, attrice e voce narrante e MARIA VITTORIA GRASSI storica “voce” di RADIO BASE.

A seguire “… posso descrivermi in molte maniere: con le emozioni nascoste e più vere, posso guardarmi nell’acqua di un secchio, farmi una foto, usare uno specchio, o raccontarmi per ciò che mi piace per ciò che faccio o di che son capace…”

Protagonisti di questo secondo momento saranno il regista mantovano LUCA TRENTINI
e il musicista e compositore sloveno KLEMEN BRACKO

Alla base di questo progetto – finanziato dal Ministero della Cultura della Slovenia – sarà la poetica di Giuseppe Ungaretti. Il tema della casa torna frequentemente in Ungaretti (vissuto tra Egitto, Italia e Brasile); altrettanto interessante è che una parte importante della sua produzione poetica sia nata durante la Prima Guerra Mondiale proprio sul confine tra Italia e Slovenia.

Inoltre, l’appuntamento gazoldese diventerà il secondo incontro di «POSTUMIAE UNIVERSITAS» sui temi della poesia (Giuseppe Ungaretti) e della storia (anniversario della 1ª Guerra Mondiale 1918/2018).

Al termine, verrà proposto ai presenti un viaggio ideale nei luoghi descritti nel corso della serata, accompagnati da una degustazione di vini del Friuli e dei prosciutti di San Daniele, proposti da Claudio Pedrollo.

Due giorni dopo, domenica 14 gennaio 2018 alle 16.00 prednerà il via il terzo incontro di «POSTUMIAE UNIVERSITAS» che si soffermerà sui temi dell’attualità Internazionale, dell’arte e della storia.

In definitiva si analizzeranno temi come «Libia – da colonia italiana a colonia globale»
di Paolo Sensini, storico ed esperto di geopolitica e  «Siria – la strategia del caos sotto i nostri occhi» di Paolo Sensini con saggi introduttivi di Khairiyya Qasimiyya e di Samir Ait, entrambi  i testi sono pubblicati da edizioni Jaca Book. Con la partecipazione straordinaria di:  MARIA TERESA GRASSI dell’Università degli Studi di Milano, direttrice per parte italiana degli scavi di Palmira in Siria e archeologa in Libia, nel Golfo della Sirte e a Leptis Magna e del giornalista ADALBERTO SCEMMA, docente all’Università degli Studi di Verona, già inviato speciale in Medio Oriente e autore di saggi su questi argomenti.

di Paolo Biondo

 

 

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