SEGNI D’INFANZIA – I GIOVANI CRITICI DEL PROGETTO T.E.E.N PORTANO MANTOVA NEL MONDO

Progetto T.E.E.N. Theater European Engagement Network: fino al 21 aprile in Danimarca all’Aprilfestival e nel mentre, è arrivato l’invito per andare a Pechino.

È iniziata ieri, giovedì 19 aprile, un’altra incredibile avventura per i giovani critici del progetto T.E.E.N. Theater European Engagement Network – cofinanziato dal programma Creative Europe 2014-2020 e sostenuto anche dal Comune di Mantova – di cui l’Associazione Segni d’infanzia è ideatrice e leader partner.

1_Teen Ambassador con Direttrice artistica e tutor

Teen Ambassador con Direttrice artistica e tutor

I tre teen ambassadors – Andrea Crusco, studente del Liceo di Scienza Umane “Isabella d’Este”, Lorenzo Tortella dell’Istituto “Fermi” e Federico Bottazzi del Liceo Linguistico “Manzoni” di Suzzara – scelti dal gruppo mantovano sono partiti per l’Aprilfestival, il più grande festival di teatro del mondo per il giovane pubblico, accompagnati da Cristina Cazzola, direttrice artistica di Segni d’infanzia, e dalla tutor di progetto Anastasia Cavina.Una fitta agenda li vede impegnati in tre giornate insieme ai loro coetanei norvegesi e danesi, fra la visione di spettacoli, la partecipazione a workshop e dibattiti con attori, operatori e critici teatrali. Un’esperienza stimolante per i teen che attraverso lo scambio culturale oltre a conoscere posti nuovi e frequentare ragazzi stranieri con cui condividere una passione, sviluppano la loro capacità di lettura di uno spettacolo teatrale e l’atteggiamento critico, trasformandolo in un nuovo approccio da spettatore attivo. Diventano così un valido aiuto per gli esperti di settore che si avvalgono del loro punto di vista per migliore l’offerta di teatro ragazzi. Domani infatti i teen conducono un Kitchentable, cioè un tavolo di lavoro dove si confrontano sui linguaggi del teatro, si chiedono quanto sia importante il testo teatrale e quanto la differenziazione dei linguaggi a seconda dell’età degli spettatori.

Foto workshop hack the theater a bordo di fregata.jpg

In Danimarca inoltre stanno sperimentando il metodo del “hack the theatre” – letteralmente “fare a pezzi il teatro” – che consiste nel fare un’analisi dettagliata della rappresentazione e di come la si vive in ogni suo aspetto, per poi utilizzare altri tipi di strumenti, non la tradizionale critica scritta, per esprimere un’opinione su cosa cambiare all’interno di uno spettacolo per migliorarne la fruizione. Il workshop realizzato a bordo di una fregata del 1800 li ha visti lavorare insieme e divertirsi per restituire un feedback sotto forma di disegni, piccole azioni teatrali e brevi video.

Alla sera invece frequentano feste dedicate e un programma di performance, networking e musica che li vede relazionarsi in maniera diversa con gli altri ragazzi che partecipano da anni all’Aprilfestival.

Il progetto considerato ormai un modello di buona pratica nell’ambito teatrale sta riscuotendo grande successo, direttori e operatori fanno “tam tam” e diffusa la voce della possibilità di ospitare i TEEN come critici a Festival e stagioni, arrivano diversi inviti: da quello per l’yFestival di Trento a quello per l’ASSITEJ Artistic Gathering a Pechino che si terrà in agosto.

I giovani teen mantovani diventano ambasciatori di cultura nel mondo e si preparano per nuovi viaggi ed esperienze. Ancora possibile, per chi lo volesse, iscriversi al progetto scaricando la call 2018 dall’area dedicata del sito segnidinfanzia.org 

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