BELFORTE PATRIA delle RANE, dello STRACOTTO e della BUONA MUSICA… LA TRADIZIONE CONTINUA!

FESTA D’LA RANA E DAL STRACOT D’ASAN compie 23 anni; mentre il Circolo La Torre di Belforte, si prepara a festeggiare il 50° anno di fondazione.

La Festa affonda le sue radici nella tradizione culinaria belfortese e si ripropone di mantenere e far conoscere la sua tipicità. Questa tradizione ha nelle rane (fritte da sole o immerse in nuvole di frittata) e nello stracotto d’asino i suoi capisaldi. Tali particolarità culinarie sono state citate più volte anche dal Conte Nuvoletti, nei suoi numerosi scritti sulla tradizione gastronomica mantovana.Anche in recenti pubblicazioni sulle tradizioni gastronomiche lombarde, “Il Mantovano da gustare“, “Alle porte del gusto 2017“, e in molti siti specializzati abbiamo avuto uno spazio dedicato alla Festa e alle succitate prelibatezze belfortesi. Spiegano gli organizzatori della manifestazione.

Andiamo ora, nello specifico a scoprire il menu proposto dagli esperti cuochi del Circolo:

  • stracotto d’asino
  • frittata con le rane

le altre specialità che si potranno gustare sono

  • risotto alla belfortese (con salsiccia, piselli e  pomodoro)
  • pesce gatto fritto
  • mezzemaniche con lo stracotto
  • spalla cotta di San Secondo calda
  • mostarda cremonese e Grana Padano
  • sbrisolone e pasticceria di qualità

Come a “certificare“ la ricerca della qualità e del mantenimento delle tradizioni che ha contraddistinto questi oltre vent’anni, il 2017 ha confermato alla Festa i patrocini della Regione Lombardia/Agricoltura, della Provincia di Mantova insieme a quello del Comune di Gazzuolo e del GAL OGLIO PO. Un premio alla costanza, alla ortodossia rispetto alla tradizione che  Circolo La Torre di Belforte pratica da oltre 22 anni.

Dopo il successo della  Festa della Rana e dello Stracotto nel 2017, che ha visto la presenza di oltre 6.000 persone, provenienti da tutto il nord Italia, tutto il paese è pronto anche quest’anno perchè la macchina organizzativa sia al top.

Fra le caratteristiche della festa ci sono la doppia distribuzione (per dimezzare i tempi d’attesa) e mille posti a sedere. Le quattro serate, tutte con ingresso gratuito, nella centralissima piazza Risorgimento, verranno allietate da tanta musica; dal ballo Liscio alla Dance e dalle Cover ai balli Latino-americani.

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Anche quest’anno all’interno della festa, si terrà l’ormai tradizionale Motoraduno Matteo Bandinelli, giunto alla 16ª edizione, che punta a ripetere il grande successo degli anni precedenti. L’edizione di quest’anno del Motoraduno si svolgerà nel pomeriggio di Sabato 14 luglio

  • ore 17.00: concentramento dalle moto
  • ore 17.30: partenza per il motogiro alla scoperta di luoghi naturali
  • ore 18.15: sosta per aperitivo
  • ore 19.30: ritorno in piazza Risorgimento c/o la Festa d’la Rana e dal Stracot d’Asan per la cena

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Ad arricchire la serata dei motociclisti ci sarà il grande spettacolo musicale IL RE DEGLI IGNORANTI: il fantasmagorico Celentano Tribute Show di Maurizio Schweizer.

 

LE RADICI DELLA TRADIZIONE  BELFORTESE  IN  UNA FESTA, RACCONTATA DAGLI ADETTI AI LAVORI DEL CIRCOLO LA TORRE 

Tutte le tradizioni che si mantengono vive e legate ad un paese sono tanto più forti quanto sono lontane e profonde le loro radici e quanto queste sono intrecciate con la vita quotidiana dei nostri avi. Le Rane e lo Stracotto, insieme alla figura degli “Strasér“ (straccivendoli), sono sempre stati legati a Belforte come, con le debite proporzioni, la torta sbrisolona a Mantova o il torrone a Cremona.

All’origine della nostra “Festa d’la Rana e dal Stracot d’Asan“, che il Circolo La Torre di Belforte organizza da 23 anni, ci sono queste premesse.

Siamo partiti dalla constatazione che delle tante osterie e piccole trattorie che esistevano un tempo a Belforte (come ad esempio l’Osteria da “Sulfren“ e la Trattoria “Lui“ in primis), non ne restava che una: la Trattoria “da Ginen“.

Abbiamo quindi pensato ad una festa che mantenesse una tradizione  belfortese, in collaborazione appunto con  la stessa Trattoria “da Ginen“, che stava portando avanti una eredità di tre generazioni famigliari nel campo della ristorazione tradizionale belfortese e nel rispetto dei dettami gastronomici, mai scritti, ma sempre ben presenti nella nostra realtà paesana.

L’idea si é rivelata vincente, anche per un insieme di fattori di sempre maggiore importanza:

  • la crescente ricerca della gente di gusti “veri” e particolari, “d’na volta“, che contrastassero la spinta verso la globalizzazione del gusto
  • la scelta di piatti non facilmente rintracciabili e, quando lo fossero, non così succulenti (stracotto, frittata di rane, pesce gatto fritto, lumache)
  • l’aggiunta di una variante: il risotto alla belfortese (salsiccia, piselli e pomodoro); elaborazione di quello alla mantovana, lanciato proprio in occasione della nostra Festa, che riscuote un crescente successo

La buona organizzazione e le referenze di chi ha assaporato i nostri piatti negli anni scorsi hanno fatto si che nel 2017 la festa raccogliesse oltre 6.000 presenze, con arrivi da 3 regioni, da tutte le province limitrofe e oltre.

rane fritte

Vediamo ora l’origine delle ricette sopracitate.

Per le Rane con la Frittata, bisogna risalire alla posizione di Belforte, che si trova a fianco di una zona paludosa e piena di acquitrini, habitat favorevole alla vita delle rane.

La presenza delle rane ha affinato nei belfortesi l’arte della loro cattura, tanto che il Conte Nuvoletti, autore del romanzo “Un Matrimonio Mantovano“, ci descrive come “Paes ad ranèr“: paese di pescatori di rane. I “ranèr“ rifornivano le cucine delle trattorie. Uova e formaggio nelle nostre corti contadine non sono mai mancati mentre lo strutto per friggere il tutto era un condimento base nella cucina padana.

Su queste basi poggia la tipicità belfortese delle rane che, fritte o immerse in nuvole di frittata, stimolano il palato di tanta gente.

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La tradizione di “Belforte, patria dello Stracotto d’Asino“, citato ancora dal Conte Nuvoletti nei suoi romanzi (in allegato un articolo di Gilberto Scuderi pubblicato sulla Gazzetta di Mantova il 24 novembre 2000) trova sempre origine dal commercio di bestiame con il mercato di Montichiari dove parte del prezzo di vendita del bestiame veniva pagato con tagli di carne meno pregiata di cavallo o asino.

Questa, sia per aromatizzarla che per renderla più tenera, veniva prima messa a riposo con vino e verdure per un giorno, dopo di che veniva fatta cuocere per molto tempo, a fuoco lento (10 –12 ore, da cui il termine stracotto) per renderla tenera.

Il successo crescente di questa manifestazione è legato al mantenimento rigido dei canoni culinari delle nostre ricette senza concedere niente alle elaborazioni.

Le svariate decine di migliaia di persone  che sono passate a Belforte nelle edizioni fin qui effetuate, ci spronano a mantenere questa strada di rigore gastronomico.

PROGRAMMA DELLA QUATTRO GIORNI

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(gb) (foto Circolo La Torre web)

 

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