“SEMBRAVA CHE VOLASSE VIA TUTTO” Tromba d’aria nel basso mantovano. COLDIRETTI MANTOVA: STALLE SCOPERCHIATE E DANNI PER 500MILA EURO

Colpita l’area tra Bondeno di Gonzaga, Pegognaga, San Benedetto Po e Portiolo. Flagellata l’intera Lombardia, con almeno una tempesta di ghiaccio a settimana nell’ultimo mese

tromba d'aria

In un’ora e mezzo una pioggia tropicale si è abbattuta ieri sera intorno alle 22 su Bondeno di Gonzaga, Pegognaga, San Benedetto Po e Portiolo, scaricando a terra tra i 25 e i 45 millimetri di acqua, in alcune zone anche grandine. All’ingente quantità di acqua si è unita la furia di una tromba d’aria che ha sradicato alberi, scoperchiato tetti e rotto finestre, colpendo una trentina di aziende agricole, che hanno subito danni alle case coloniche e di abitazione degli agricoltori, alle strutture di ricovero degli animali, del fieno e delle attrezzature e alle colture in campo.

Coldiretti Mantova ha fatto una prima stima dei danni, assolutamente parziale, perché la prima preoccupazione del mondo agricolo si è rivolta alle stalle, alle case, alle strutture di stoccaggio di fieno e medica.

Erminia Comencini

“Parliamo di danni per circa 500mila – afferma il direttore di Coldiretti Mantova, Erminia Comencini, ma i tecnici sono ancora al lavoro per completare l’elenco delle aziende colpite. Qualora i sindaci di Pegognaga, Gonzaga e San Benedetto Po dovessero chiedere lo stato di calamità, Coldiretti Mantova si unirebbe alla richiesta di risarcimento danni, pur nel timore che per le imprese non assicurate la partita risarcitoria sia molto dura”.

Le testimonianze degli allevatori:

Raffaele Frignani, allevatore di Bondeno di Gonzaga, deve fare i conti con “due capannoni del fieno scoperchiati, un tunnel per il ricovero del fieno è volato via, varie finestre in corte si sono rotte; poi sono state distrutte completamente le tende della stalla nuova, costruita solo un anno fa e la violenza della tromba d’aria ha sradicato i pioppi che servivano a ombreggiare la stalla. Addirittura le balle di fieno si sono spostate e sono finite sui terreni del vicino. Dobbiamo ancora fare il sopralluogo in campagna – dice – ma finora a occhio avremo danni per più di 50mila euro”.

Parla di danni per 170-180mila euro Sergio Frignani, allevatore e presidente della Latteria Venera Vecchia di Bondeno di Gonzaga, “per fortuna quest’ultima risparmiata dalla tromba d’aria”. Ora Sergio Frignani dovrà fare i conti con “l’emergenza di un centinaio di capi, tra vacche in asciutta e manze gravide, rimaste senza protezione, dal momento che il tetto di quella specifica stalla, che per fortuna non era quella costruita di recente, ha subito danni per più del 60% della superficie. Ora la spesa da affrontare sarà sui 170-180mila euro, almeno, per non parlare delle vetrate delle finestre, irrecuperabili”.

Bondeno di Gonzaga è stata una delle realtà più colpite. Enrico Nigrelli, allevatore con 200 bovine a indirizzo lattiero, ha ancora negli occhi la violenza del tornado. “Sembrava che volasse via tutto – racconta -. Ho visto sollevarsi i botoloni di fieno in campagna, alcuni si sono avvitati come trottole, altri addirittura sono finiti nel fosso”. Non è tutto. “Sono crollati i camini delle case, si sono spostate le tegole – prosegue – e si è scoperchiato un tunnel per il ricovero del fieno, del foraggio e degli attrezzi. Ho avuto danni anche in campagna, che non ho ancora verificato, dal momento che è tutt’oggi che sono impegnato in azienda. I pioppi cipressini che avevno piantato davanti alla stalla non ci sono più”.

Dina Forapani di Portiolo di San Benedetto Po, registra una prima stima di “almeno 80mila euro, visto che si è scoperchiato interamente il tetto di un fienile ed è rimasto parzialmente danneggiato anche il tetto di casa, colpito dai pannelli del tetto della barchessa che si sono addirittura accartocciati”. A Pegognaga Aurora Galli lamenta danni al tetto del capannone dove alleva avicoli per circa 50mila euro.

I danni in Lombardia. Quello di ieri sera è stato l’ennesimo episodio di maltempo che, come ha registrato Coldiretti Lombardia, nell’ultimo mese ha portato ad avere almeno una tempesta di ghiaccio a settimana.

A Como – precisa la Coldiretti Lombardia – in località Alpe Motta, un fulmine ha folgorato un maiale di circa cento chili che si trovava al pascolo in alpeggio: l’animale è crollato a terra ed è rotolato fino a cadere in un precipizio.  Sempre in provincia di Como la grandine ha colpito a macchia di leopardo dall’Alto Lago fino a Lomazzo, Rovello Porro e l’area a nord di Saronno: ad essere centrati sono stati soprattutto mais e frumento, mentre nella zona di Domaso colpite le coltivazioni di canapa.

Ortaggi e cereali danneggiati a Colico, in provincia di Lecco, mentre nel Milanese una doppia grandinata si è scatenata pochi chilometri a est del capoluogo lombardo, all’altezza del comune di Pioltello, distruggendo centinaia di ettari tra mais, soia, pomodoro e riso. Forti temporali e vento hanno interessato tutta la fascia compresa tra i centri di Vimodrone e Liscate dove si segnalano campi di mais allettati. In questa fase stagionale – conclude la Coldiretti – è proprio la grandine l’evento più temuto dagli agricoltori, perché ha effetti irreversibili e provoca la perdita dell’intero raccolto dopo un anno di lavoro. Tra coltivazioni distrutte, aziende allagate, esondazioni e smottamenti, la Coldiretti stima che a livello nazionale il maltempo abbia provocato da inizio anno danni per oltre mezzo miliardo di euro all’agricoltura italiana.

(foto rep. web)

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