CASALMAGGIORE – AL COMUNALE VA IN SCENA “L’ESTRANEA DI CASA” CON RAFFAELLA GIANCIPOLI

L’Associazione MIA (Associazione ONLUS M.I.A – Movimento Incontro Ascolto Cell. 377 948 9384), organizzazione che ha collaborato nell’ultimo evento di Rete Rosa di Viadana in occasione del 25 novembre, ha programmato per martedì 18 dicembre alle ore 21.00 al Teatro Comunale di Casalmaggiore (CR), lo spettacolo L’ESTRANEA DI CASA un progetto di Kuziba produzione Compagnia Bottega degli Apocrifidi, con Raffaella Giancipoli; animazione di Beatrice Mazzone.

L'estranea di casa

La trama racconta che “Vassilissa è una bambina abituata a dire sempre sì, solo sì, sì mamma, si papà, sì a tutti pur di essere amata. È una bambina brava e ubbidiente, la figlia perfetta che qualunque genitore vorrebbe: non si oppone, non protesta, non fa nulla di diverso da quello che gli viene chiesto. Vassilissa si prende cura degli adulti come se l’adulta fosse lei, a tal punto che quando la mamma muore è lei a rassicurare il padre accettando che si risposi. Poco prima di morire, la mamma dona a Vassilissa una bambolina alla quale chiedere aiuto in caso di difficoltà. Difficoltà che non esitano a presentarsi quando entra nella nuova casa: non appena il padre parte per un lungo viaggio d’affari, la nuova moglie rivela presto il suo cuore di matrigna e costringe Vassilissa ai lavori più umili e faticosi.

Esasperata dalla piccola adulta che si ritrova in casa, la matrigna la manda con l’inganno nel bosco a cercare il fuoco dalla Baba Jaga, certa che non farà più ritorno. L’unica ad avere il fuoco sempre acceso è la terribile strega che vive arroccata nella Babaracca, la casa selvaggia con occhi di fuoco con la quale riduce i bambini in polpette. La Baba Jaga invece tiene Vassilissa con sé promettendole il fuoco se riuscirà a superare delle prove impossibili.
Grazie all’aiuto della bambolina e alla vicinanza con questa strega da cui tutti fuggono, Vassilissa scopre che non è poi così terribile dire ciò che si pensa per davvero, correndo il rischio di non essere accettati; scopre che il sì ha senso perché c’è il no, che si può essere amati anche quando non si è d’accordo.”

Lo spettacolo è aperto a tutti.

(GB – foto da web)

 

 

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