SUZZARA – a PIAZZALUNGA RENZO GUALTIERI presenta “LA MORTE DI PIETRO”: una morte rimasta ancora oscura

la morte di pietro - breve storia di amore e libertàLo squadrismo fascista, una morte accidentale e misteriosa, un dolore familiare sepolto dalla storia e negato da un regime liberticida: per il Giorno della Memoria il centro culturale Piazzalunga di Suzzara (viale Zonta 6/A) presenta La morte di Pietro (Editoriale Sometti), con il suo autore Renzo Gualtieri.

L’appuntamento è per venerdì 25 gennaio alle 17:30. Con l’autore sono previsti gli interventi dell’editore Nicola Sometti e dell’ex magistrato Giovanni Scaglioni.
Letture dal libro a cura di Bruna Chiaventi.

L’incontro è preceduto da una introduzione musicale del compositore Igor Bianchini In memoria, per quartetto di sax e flauto.

Pietro Gualtieri muore il 25 febbraio 1925, schiacciato dalle ruote del carro che lo stava riportando verso casa. Si tratta apparentemente di una morte accidentale, confermata dallo sbrigativo referto del medico di Suzzara e dai pochi documenti ufficiali. I familiari tacciono ma sanno che le vere cause vanno ricercate altrove, tra le fila degli squadristi locali che a Pietro l’avevano giurata, in quella spirale di violenza che caratterizzò i primi anni del regime fascista anche nel territorio suzzarese.
Renzo Gualtieri – pronipote della vittima – raccoglie le carte, le testimonianze, i ricordi d’infanzia e le verità pronunciate a mezza bocca per raccontare in punta di piedi una appassionante storia di amore e di libertà.
Il giallo di una morte rimasta oscura nelle sue cause e nelle sue modalità ha lasciato comunque tracce consistenti che lasciano aperta la verosimile ipotesi di un efferato omicidio e permettono di ristabilire, finalmente, la verità storica.

 

 

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