CCIAA MANTOVA – +2,4%, AUMENTATO L’EXPORT MANTOVANO NEL 2018

L’anno 2018 si conclude, secondo i dati Istat, con un aumento delle esportazioni mantovane, proseguendo il trend di crescita relativo al commercio internazionale.

tabella 1.jpgL’analisi curata dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio e dal Centro Studi di Confindustria Mantova, con la collaborazione del Consorzio Mantova Export, indica un aumento delle esportazioni pari al +2,4%, rispetto al 2017, inferiore sia al dato regionale (+5,2%) sia a quello nazionale (+3,1%). Nel panorama lombardo, la provincia di Mantova si colloca in penultima posizione, seguita solo da Monza Brianza, unico territorio con segno meno, mentre ai vertici della classifica troviamo Sondrio, Varese e Lodi.

Le esportazioni ammontano a 6,7 MLD di euro, contro un valore di import pari a 5,3 MDL di euro, in forte aumento rispetto al 2017 (+24,4%). Il saldo commerciale si conferma positivo, ammontando a circa 1,4 MLN di euro.

Considerando i principali comparti esportatori, si segnalano valori positivi per i metalli e prodotti in metallo (+2,9%), i macchinari (+5,9%), le sostanze e prodotti chimici (+5,9%), gli articoli in gomma e materie plastiche (+16,6%), i prodotti delle altre attività manifatturiere (+2,9%), gli articoli in pelle (+18,7%), i prodotti in legno e carta (+2,6%) e i computer e apparecchi elettronici e ottici (+8,8%); da segnalare anche una forte ripresa degli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici anche se costituiscono solo lo 0,5% del totale delle esportazioni mantovane.

tabella 2.jpgAl contrario, a fine 2018 vedono un calo i mezzi di trasporto (-1,8%), gli articoli di abbigliamento (-2,5%), i prodotti alimentari (-7,1%), gli apparecchi elettrici (-3,8%) e i prodotti tessili (-10,4%).

Nel caso dell’import, si evidenziano variazioni positive per i prodotti in metallo (+61,6%), le sostanze e prodotti chimici (+6,4%), i mezzi di trasporto (+39,4%), i prodotti alimentari (+2,6%), gli articoli in gomma e plastica (+9,4%), i prodotti in legno e carta (+6,5%), gli apparecchi elettrici (+17,9%), gli articoli in pelle (+16%) e i computer e apparecchi elettronici e ottici (+5,4%). Infine, i prodotti petroliferi vedono il loro valore più che raddoppiato. Per gli articoli di abbigliamento (-2,8%), i macchinari (-3,2%), i prodotti dell’agricoltura (-3,1%), i prodotti tessili (-11,4%) e i prodotti delle altre attività manifatturiere (-9,3%), invece, si registrano performance di segno meno.

L’analisi dell’andamento delle esportazioni della provincia di Mantova per paesi di sbocco evidenzia una ripresa verso Germania (+4,3%), Francia (+2,8%), Austria (+5,9%), Ungheria (+21,2%), Belgio (+0,9), Polonia (+10,6%), Repubblica Ceca (+21,2%), Slovenia (+15,3%), Grecia (+1,6%), Croazia (+32,4%) e Svezia (+6,1%) tra i principali partners commerciali europei. Segnali di crescita anche per gli Stati Uniti (+11,4%), la Cina (+31,3%) e il Giappone (+7,9%).

Al contrario, calano le esportazioni, a livello europeo, verso la Spagna (-4,3%), il Regno Unito (-2,5%), la Romania (-1,7%), i Paesi Bassi (-5,4), la Svizzera (-1,7%) e la Danimarca (-1%). Registrano una contrazione anche le esportazioni verso Russia (-23,2%), Turchia (-22,5%), Israele (-7,4%), Tunisia (-12,5%) e Arabia Saudita             (-17,3%).

Le importazioni vedono aumenti considerevoli da parte dell’Egitto, della Turchia, dell’India e dell’Iran; segnali positivi anche da Germania (+6,4%), Francia (+9,8%), Spagna (+24,2%), Ungheria (+18,2%), Regno Unito (+7,5%), Austria (+4,6%), Belgio (+10,6%), Slovacchia (2,3%), Polonia (+15,4%), Russia (+33,9%), Tunisia (20,1%) e Stati Uniti (+13,8%). Le contrazioni riguardano, invece, Cina (-3,3%), Paesi Bassi         (-9,7%), Romania (-3,9%) e Giappone (-28,9%); da segnalare anche un calo per quanto riguarda la Svizzera (-44%), anche se costituisce solo lo 0,2% del totale delle importazioni.

Carlo Zanetti

Secondo il Presidente della Camera di Commercio, Carlo Zanetti, “alla luce dei dati relativi all’ultimo trimestre, emerge come il 2018 sia stato complessivamente un anno caratterizzato da un rallentamento delle esportazioni mantovane, che pur si sono mantenute in territorio positivo. Si tratta comunque di una tendenza in linea con quanto si è registrato in Italia e in altre economie dell’area euro e che rispecchia da un lato le vicende di alcuni mercati di sbocco come la Turchia, i paesi del Medio Oriente e la Russia e dall’altro la perdita di competitività di alcune economie emergenti a causa dell’indebolimento dei cambi”.

“In un contesto come quello che stiamo vivendo, nonostante il rallentamento del commercio internazionale, – prosegue Zanetti – è importante continuare a spingere per un’apertura verso i mercati esteri da parte delle aziende italiane e mantovane; gli scambi commerciali rivestono un ruolo fondamentale e una loro ripresa può permettere una più forte crescita dell’economia, dopo la generale frenata del 2018. Il rallentamento delle esportazioni sembra destinato a protrarsi anche nell’anno in corso, soprattutto perché molti elementi di rischio a cui si pensava si stanno effettivamente verificando: l’instabilità dei mercati internazionali, le decisioni degli Stati Uniti in materia di politiche tariffarie, la gestione dei rapporti con il Regno Unito in vista della Brexit”.

“Alla luce di questo scenario va prestata molta attenzione anche al mercato interno, per spingere nuovi investimenti da parte delle imprese e consumi da parte delle famiglie così da equilibrare il rallentamento sul fronte estero”. Ha concluso il presidente Carlo Zanetti.

Alessandro Dotti, direttore del Consorzio Mantova Export, aggiunge che “il rallentamento dell’industria automobilistica, in particolare di quella tedesca, visibile a partire dalla seconda metà del 2018, ha penalizzato l’export di molte imprese mantovane del settore automotive. In ogni caso, Mantova si conferma tra le prime posizioni fra le province italiane per export pro capite, davanti a realtà quali Milano, Bergamo e Brescia“.

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