ASST MANTOVA – PRESENTATO IL PROGETTO RECOVERY.NET LABORATORI PER UNA PSICHIATRIA DI COMUNITÀ

Recovery.net: laboratori per una psichiatria di comunità è un progetto cofinanziato da Fondazione Cariplo attraverso il bando “Welfare in Azione” di di cui la ASST Spedali Civili di Brescia è capofila.  Il progetto è stato siglato l’1ottobre 2018 e viene lanciato ufficialmente con la presentazione di oggi, davanti alle principali istituzioni che ne hanno permesso la realizzazione e lo sviluppo.

Recovery 1.jpegIl partenariato che concorrerà alla realizzazione del progetto si compone di soggetti
pubblici, del privato sociale, culturale e dell’associazionismo dei famigliari-ASST
Mantova, Cooperativa LaRondine, Associazione il Chiaro del Bosco, Solco Mantova, Politecnico di Milano, Università Bicocca, Università Sacro Cuore Milano, Associazione Oltre la Siepe, Associazione Alba, Associazione Teatro 19-che lavoreranno su tre aree contigue del territorio della Lombardia Orientale: Brescia e Montichiari, Castiglione delle Stiviere e la REMS, Mantova.

I responsabili del progetto esprimono molta soddisfazione, data la validità del progetto, si tratta del primo bando di Fondazione dove a vincere è un progetto con il capofila che è un ente pubblico e non ente o associazione privata. Le finalità del bando, giunto alla quarta edizione, è quella di stimolare enti pubblici ed il privato sociale ad immaginare e sperimentare risposte innovative nei territori lombardi di welfare generativo davanti a problemi sociali complessi che richiedono risposte integrate secondo una logica di rete.

L’obiettivo del progetto è la promozione di percorsi di cura e di inclusione sociale a
partire dalla valorizzazione delle risorse e dalla responsabilizzazione degli utenti dei
servizi e dal coinvolgimento attivo delle comunità locali.

Le parole chiave del progetto sono recovery, coproduzione e patient engagement.
Per recovery si intende un percorso personale di ripresa che le persone che hanno
fatto e fanno l’esperienza della malattia mentale attraverso scelte individuali ed il
supporto degli operatori dei servizi per il raggiungimento di obiettivi condivisi:
aspettative positive, responsabilità e opportunità concrete sono gli ingredienti del
paradigma della recovery che, nelle sue varie accezioni, sta guadagnando spazio fra
le prassi innovative a livello internazionale.

La coproduzione è al centro di numerose strategie in tema di presa in carico, disturbi
di lunga durata e, a partire da più ricerche che ne supportano l’efficacia in termini di
outcomes, è di fatto il nucleo fondante delle cure centrate sulle persone e del
protagonismo degli utenti nella partecipazione alla realizzazione degli interventi che
li riguardano.

Il Patient Engagement, il coinvolgimento attivo degli utenti ma anche dei loro
famigliari come quello degli operatori e delle comunità locali è la dimensione senza
la quale diventa impossibile attuare concretamente l’ascolto e la presa in carico degli
utenti ed il coinvolgimento dei territori affinché parlare di psichiatria di comunità abbia una ricaduta reale.

L’idea di ripartire dalle relazioni reali fra gli attori attivi nei territori che già lavorano
insieme o che hanno la potenzialità per farlo per concorrere a quella che l’ultimo
Progetto Regionale per la Salute Mentale definiva “una comunità locale nella salute
mentale”, viene promossa attraverso la creazione in ciascun territorio del progetto
uno spazio aperto a tutti definito Recovery Co-Lab che diventerà il cuore di tutte le
azioni previste: percorsi individuali, progettazioni di pratiche innovative come i
recovery colleges e la prescrizione sociale in collaborazione ai medici di medicina
generale (la SIMGG aderisce alla rete del progetto), interventi formativi sulla ricerca
attiva del lavoro tramite il metodo dell’Individual Placement and Support, il rimedio
cognitivo, la costruzione di progetti individualizzati attraverso l’utilizzo della Mental
Health Recovery Star, la mappatura dinamica dei contesti e delle risorse dei territori,
interventi di tipo culturale rivolti a tutta la cittadinanza, la promozione del “supporto
fra pari”.

Il progetto quindi si prefigge di promuovere un sistema di interventi “a responsabilità
personale” che sono tipici del modello della recovery integrandoli con interventi “a
responsabilità sociale” che chiamano in gioco, secondo una logica di governance
che riconosce il ruolo di ciascun attore territoriale nella promozione della salute
mentale di ogni realtà locale. Solo attraverso l’incontro ed il sostegno della
dimensione individuale e quella collettiva sarà possibile raggiungere gli obiettivi che
il progetto si è dato e per i quali è aperto alla collaborazione e al confronto con tutti
coloro che a vario titolo vorranno contribuirvi.

Alla rete del progetto hanno aderito numerosi enti del territorio di Brescia, Mantova,
Cremona e Bergamo dando la propria disponibilità a collaborare alla azioni del
progetto e a prendere parte ai momenti di confronto e di diffusione dei risultati e delle
esperienze che il progetto consentirà di generare con l’obiettivo di contribuire al
miglioramento della qualità e all’innovazione delle pratiche territoriali per la salute
mentale.

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