MENDRISIO (CH), MUSEO D’ARTE: Mostra INDIA ANTICA. Capolavori dal collezionismo svizzero a cura di Christian Luczanits

23. Testa del Budda Gandhara, Taxila IV – V secolo d.C. stucco

23. Testa del Budda Gandhara, Taxila IV – V secolo d.C. stucco

Oggi possiamo ammirare solo delle parti del variegato e vasto mondo dell’antica arte indiana. Culla di tre religioni – buddismo, induismo e giainismo – ancora oggi in vigore, l’India ha un patrimonio culturale estremamente ricco, anche se si è preservato solo quello composto da materiali durevoli. Questo patrimonio racconta del rapporto dell’umanità con le forze ultraterrene che la governano e con l’universo in generale.

Sabato 26 ottobre si inaugura la straordinaria mostra INDIA ANTICA Capolavori dal collezionismo svizzero al Museo d’arte a Mendrisio fino al 26 gennaio 2020.

Gli oggetti esposti – oltre 70 sculture di piccole, medie e grandi dimensioni – non pretendono di essere rappresentativi dell’arte antica indiana nel suo insieme, ma costituiscono comunque una straordinaria introduzione a vasto raggio sull’arte antica di una delle nostre più complesse e affascinanti civiltà.

24 Bodhisattva Maitreya Gandhara II – III secolo d.C. scisto grigio

24 Bodhisattva Maitreya Gandhara II – III secolo d.C. scisto grigio

La scelta del curatore Christian Luczanits, tra i massimi esperti europei di arte indiana, rispecchia quello che è l’interesse occidentale nell’antica arte indiana, con una predominanza di temi buddisti e pacifici. 

Di conseguenza, l’India è ricca di divinità di vario genere che rappresentano queste forze e il loro travalicamento. Il significato di queste divinità è costantemente rielaborato, e anche qualora il suo nome non cambiasse, la divinità è tutt’altro che statica. Curata da Christian Luczanits, esperto di arte indiana alla London School of Oriental and African Studies, la mostra si concentra sulle trasformazioni che queste divinità subiscono dalle prime rappresentazioni figurative alle più tarde forme espressive esoteriche (tantriche).

I cambiamenti di significato derivano solo in parte dai testi relativi alle divinità; tuttavia, le immagini parlano anche da sole e in relazione ad associazioni poetiche atemporali. Una yakṣī, una sorta di spirito naturale femminile responsabile della fertilità e del benessere, può chiacchierare con un pappagallo per evitare che riveli ciò che è successo la sera precedente. Al contrario, un Budda seduto e riccamente decorato allude a un risveglio che è stato reinterpretato dal punto di vista del buddismo esoterico.

45. Tara verde Bihar meridionale XII secolo d.C. fillade

45. Tara verde Bihar meridionale XII secolo d.C. fillade

Il percorso espositivo si compone di nove capitoli: Metafore poeticheAnimali leggendariTradizioni a confrontoStorie edificantiPoteri femminiliDiramazioni esotericheMiracoliCoppia divinaDivinità cosmica e comprende sculture provenienti da diverse regioni dell’India, Pakistan e Afghanistan, coprendo un arco temporale di quattordici secoli, dal II secolo a. C. al XII secolo d. C.

Una mostra splendida, con opere di grande pregio, che permette di conoscere i tesori di una cultura millenaria che ha sempre affascinato anche l’Occidente. 

72. Parvati Tamil Nadu XI secolo d.C. bronzo (lega di rame)

72. Parvati Tamil Nadu XI secolo d.C. bronzo (lega di rame)

Christian Luczanits, curatore della mostra India antica al Museo d’arte Mendrisio, è uno dei più noti esperti di arte indiana e tibetana. Nato nel 1964 a Hinterstoder, in Austria, ha studiato tibetologia e buddismo all’Università di Vienna e ha conseguito il dottorato sotto la supervisione di Maurizio Taddei. È stato ricercatore all’Università di Vienna, ha insegnato nelle università di Berkeley, Stanford (USA) e Berlino, ed è stato anche curatore al Rubin Museum of Art di New York. Nel 2008-2010, insieme a Michael Jansen, ha curato una grande mostra sull’arte Gandhara, prima alla Bundeskunsthalle di Bonn, poi al Gropius Bau di Berlino e infine al Rietberg Museum di Zurigo. È docente presso la London School of Oriental and African Studies e sostiene i monasteri buddisti indiani e nepalesi nella gestione e nell’esposizione delle loro collezioni d’arte.

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(Le immagini qui riprodotte sono state fornite ad esclusivo utilizzo dell’articolo)

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