TRIONFA JOHNSON, SI VA VERSO LA BREXIT. CORTESI di Confagricoltura Mantova: «ACCORDO FONDAMENTALE, IN GIOCO IL NOSTRO MADE IN ITALY»

alberto cortesiLo schiacciante trionfo di Boris Johnson nel Regno Unito, ottenuto con una larga maggioranza, riapre in maniera forte la questione Brexit che, per ammissione dello stesso primo ministro, «si farà entro il 31 gennaio, senza se e senza ma».

L’intenzione di Johnson è di andare al voto prima di Natale, in modo da poter ratificare il tutto entro il primo mese del 2020: «Il risultato elettorale britannico – spiega il presidente di Confagricoltura Mantova, Alberto Cortesifa chiarezza sui tempi relativi alla Brexit, ma non assicura di certo la tutela del Made in Italy oltremanica. L’accordo di recesso siglato qualche mese fa tra Bruxelles e Londra infatti prevede, dopo il formale recesso, un periodo transitorio fino al 31 dicembre 2020, nel quale il Regno Unito continuerà ad applicare le regole Ue, e nel frattempo avvierà un negoziato relativo alle future relazioni commerciali, che scatteranno dal 2021 in poi».

Ma c’è, in questo caso, un problema relativo a modi e tempi: «Il periodo indicato per il negoziato – prosegue Cortesi – è troppo breve, e Johnson ha già dichiarato di non essere disponibile a proroghe. Un accordo però è fondamentale, dal momento che senza di esso rischieremmo di trovarci, dal 2021, di fronte al peggior scenario possibile, quello cioè di una “hard Brexita scoppio ritardato, un recesso senza regole che potrebbe causare gravissimi danni al nostro settore agroalimentare».

brexit italia regno unito

Mantova segue da molto vicino la vicenda, dal momento che il Regno Unito nel 2018 è stato il quinto mercato d’esportazione per il settore agroalimentare mantovano, con un valore totale di circa 35 milioni di euro (dati Camera di Commercio). I prodotti maggiormente esportati sono quelli lattiero-caseari (Grana e Parmigiano), le carni lavorate, i prodotti da forno e i vini. In buona crescita anche l’ortofrutta. La provincia di Mantova, da sola, rappresenta quasi il 2% del totale dell’export agroalimentare nazionale verso il Regno Unito, che supera i 3 miliardi di euro.

Annunci

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.