Più d’uno sono stati gl’interventi compiuti sul territorio provinciale da parte dei Carabinieri a seguito di furti, o tentati furti, in abitazione e in un locale pubblico.
A Poggio Rusco, in via 4 Novembre, è avvenuto un tentato furto nell’abitazione di ultraottantenni lo scorso 28 gennaio 2020 alle 20,20. Avvertiti dal nipote degli anziani, che si era rivolto al Nue, è intervenuta sul posto la pattuglia di Magnacavallo, composta dal maresciallo Bruschi e l’appuntato scelto Scardigno.
I militari intervenuti, una volta giunti sul posto, riferivano che il tentato furto è avvenuto in un’abitazione singola su due piani, abitata da ultraottantenni, dove i malfattori entravano al piano superiore mediante la forzatura di una finestra.
Questi dopo aver rovistato nel vario mobilio senza trovarvi nulla, si allontanavano tralasciando di andare al piano inferiore, ove vi erano i coniugi che nel frattempo non si accorgevano di quanto stava accadendo al piano superiore.
Furto in abitazione anche a Castiglione delle Stiviere. Alle 21:00 del medesimo giorno i malfattori si introducevano in abitazione privata, in via Napoleone Bonaparte, e senza forzare la cassaforte riuscivano ad aprirla, impossessandosi di poche centinaia di euro e monili in oro.
Altro episodio di furto in abitazione si è verificato mezz’ora più tardi a Marcaria. L’atto criminoso è stato messo in atto da ignoti in via Campitello.
Costoro forzando la porta-finestra, si introducevano in un’abitazione e, approfittando dell’assenza dei proprietari, asportavano monili in oro e pochi contanti.
Infine, oggi 29 gennaio 2020, alle 7 del mattino è stato compiuto a Mantova, in via Brennero, un furto ad un bar distributore. In tale contesto ignoti entravano dal bagno posto sul retro dello stabile, effettuando un buco sulla parete ed entravano prima nell’ufficio del gestore del distributore asportando 20 tessere magnetiche di carburante e soldi contanti, cifra ancora da quantificare.
Successivamente, praticando un altro foro nel muro, passavano dall’ufficio al bar adiacente, dove danneggiavano lo sportello posteriore di una slot macchine, asportandone il contenuto, anche in questo caso del contante sottratto è da quantificare.
Paolo Biondo