L’ARTE DEL MAESTRO OROLOGIAIO ALBERTO GORLA IN UN DOCUFILM DI GIANCARLO BAUDENA

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Questa sera, Giovedì 20 febbraio alle 21:00 al cinema Mignon in via Benzoni 22 a Mantova è in programma ad invito la presentazione in anteprima del film “Alberto Gorla. Genio degli orologi monumentali” per la regia di Giancarlo Baudena.

Al termine della proiezione, per il Comune di Mantova interverrà il presidente del consiglio comunale Massimo Allegretti.

LBERTO GORLA, fabbro e maestro orologiaio nasce a Rivarolo Mantovano il 20 febbraio 1940. Il padre Renato di professione fa il muratore e la madre Bianca Avanzini  è casalinga. Abita e lavora da sempre a Cividale Mantovano, frazione di Rivarolo Mantovano.

Il suo “curriculum” è molto semplice: a bottega da un maniscalco all’età di undici anni. Dopo il servizio militare apre a Cividale il suo laboratorio come fabbro, dedicandosi alla riparazione degli attrezzi agricoli e alla realizzazione di cancelli per abitazioni e cappelle cimiteriali, nell’esecuzione dei quali rivela un singolare gusto artistico ed una straordinaria perizia. Nel frattempo scopre e coltiva la passione per gli antichi “orologi da torre”, dedicandosi soprattutto a quelli abbandonati sui campanili perché sostituiti dai più moderni cronometri automatizzati. Il suo è un interesse quasi morboso: li vuole vedere da vicino, li tocca con pudore e venerazione, li osserva con attenzione fin nei minimi particolari come volesse carpirne qualche inviolabile segreto e, quando è possibile li acquista.

Con il passare degli anni il suo laboratorio diventa una specie di museo. È da quelle macchine arrugginite, rovinate dall’incuria e disprezzate come inutili anticaglie, che Gorla apprende la sua “Arte”: con i suoi orologi egli dialoga; li interroga ed essi gli rispondono; li indaga ed essi si svelano alla sua curiosità insaziabile; spesso li restaura e li ricompone nelle parti mancanti… poi comincia ad imitarli. Nelle sue ricostruzioni egli mette a profitto ciò che ha scoperto di interessante e di originale in ogni macchina che ha studiato: i suoi orologi diventano sempre più perfetti, fino a raggiungere delle sintesi inedite tra cronometria, astronomia e astrologia.

Nel 1986 Gorla viene “finalmente” interpellato dall’Amministrazione Comunale di Commessaggio (MN) per il restauro di un orologio antico di cinque secoli.

Il risultato gli ottiene immediatamente una certa fama nel settore, e, nel 1986 ricostruisce il prodigioso meccanismo quattrocentesco dell’Orologio Astronomico Astrologico del Palazzo della Ragione in Piazza delle Erbe a Mantova.

In seguito riceve incarichi da varie Amministrazioni Comunali e importanti Musei, restaura e realizza ex novo meccanismi astronomici-astrologici ed Idrocronometri, tra questi il Planetario di Lorenzo della Volpaia, la cui realizzazione è affidata alla sua competenza da una commissione internazionale di studiosi.

Dal 1986 al 1996 restaura e costruisce ex novo parecchi meccanismi. Per il Museo di Storia della Scienza di Firenze e per il Museo Ideale di Vinci realizza meccanismi disegnati da Leonardo da Vinci sui vari Codici.

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Dal 1996 al 1998 gli viene affidato il restauro del prestigioso e monumentale orologio quattrocentesco della Torre dei Mori in Piazza San Marco a Venezia. Per otto anni esso rimane montato in esposizione presso il Palazzo Ducale. Solo nel 2006 viene ricollocato nella sua sede originale, e, dopo decenni di forzata inattività, ricompare, tra l’esultanza e la commozione di oltre trentamila persone, la cosiddetta “processione dei Magi”. Nello stesso anno restaura, con carica manuale, anche l’orologio seicentesco della facciata-ovest, nel cortile interno del Palazzo Ducale di Venezia.

L’anno 2002 lo vede impegnato nel restauro dell’Orologio Astronomico-Astrologico di Piazza della Loggia di Brescia: anche i due “automi” vengono portati nel laboratorio di Cividale.

Tra le sue opere va citata la realizzazione di un Idrocronometro (orologio con funzionamento ad acqua).

Per il Museo dell’Università di Urbino ha riprodotto fedelmente uno svegliarino monastico, il cui disegno si trova in una tarsia di un mobile della stessa Università.

Questo e tanti altri meccanismi inerenti l’orologeria ha realizzato in circa venti anni di ininterrotta attività orologistica.

Il laboratorio di Alberto Gorla è stato meta di scolaresche,  appassionati di orologeria monumentale, ma anche da personaggi illustri, i quali, sono rimasti visibilmente ammirati davanti alle sue geniali produzioni.

GB

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