NEGATIVA NEL MANTOVANO LA CONGIUNTURA MANIFATTURIERA NEL PRIMO TRIMESTRE 2020

 

Mantova, 12 giugno – L’andamento congiunturale dell’industria e dell’artigianato nel primo trimestre 2020 risulta segnato dagli effetti del lockdown e, in modo particolare, dal fermo attività del mese di marzo, in seguito alla pandemia da Covid-19.

Annotazione 2020-06-12 1707244

Secondo l’analisi della congiuntura manifatturiera relativa al primo trimestre del 2020, effettuata dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio di Mantova insieme a Confindustria Mantova, complessivamente, la produzione industriale da gennaio a marzo 2020 vede un calo del -9,3% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Anche gli ordini interni e il fatturato mostrano risultati negativi, mentre gli ordini esteri vedono ancora alcuni segnali positivi.

Per quanto concerne le aspettative per il secondo trimestre del 2020, per gli imprenditori mantovani emerge un clima di profonda incertezza sul fronte della domanda estera, del fatturato, della produzione, dell’occupazione e della domanda interna.

L’artigianato vede una variazione della produzione annua ancora più marcata, pari -13,5%%, così come calano gli ordini esteri e, soprattutto, il fatturato e gli ordini interni.

Annotazione 2020-06-12 17072522

I comparti della grande distribuzione, dei servizi e dell’edilizia mostrano anch’essi una contrazione.

Considerando i dati congiunturali, ovvero confrontati con il trimestre precedente, emerge un calo della produzione industriale, pari al -2,3%, meno marcato rispetto a quello lombardo, pari al -10%. Mostrano una sostanziale tenuta gli ordini esteri, mentre emerge una contrazione per il fatturato e per gli ordini interni, evidenziato una situazione complessivamente di frenata, ma meno pesante rispetto a quella che si verifica a livello di Lombardia.

Gli altri indicatori congiunturali relativi alla provincia virgiliana vedono in calo la quota di fatturato estero, così come diminuiscono le giornate assicurate dal portafoglio ordini, che passano dai 73 giorni dello scorso anno ai 53 giorni dei primi mesi del 2020 e il tasso di utilizzo degli impianti. Diminuiscono i prezzi delle materie prime, mentre emerge una sostanziale stabilità dei prezzi dei prodotti finiti; al contrario, aumentano le scorte dei prodotti finiti e la giacenza di materiali.

Considerando le variazioni tendenziali della produzione, quindi con confronto allo stesso periodo del 2019, come anticipato la provincia di Mantova vede una diminuzione del -9,3%, meno marcata rispetto al dato della Lombardia, pari al              -10,1%. Tutte le province lombarde mostrano segno meno con Mantova che si colloca a metà della classifica; andamento migliore rispetto alla media lombarda si ha per Lecco, Lodi, Milano, Cremona, Pavia e Varese, mentre valori più bassi riguardano Brescia, Monza Brianza e Sondrio.

Sempre tenendo presente le variazioni tendenziali, mostrano una sostanziale tenuta gli ordini esteri (+0,5%), mentre gli ordini interni e il fatturato totale evidenziano una contrazione più forte.

Annotazione 2020-06-12 170804

Nel dettaglio delle attività economiche, relativamente alla media lombarda, a inizio 2020 la dinamica della produzione risulta essere in territorio negativo per tutti i settori economici. I settori che registrano un calo più accentuato, a due cifre, sono le pelli e calzature, l’abbigliamento e il legno-mobilio. Contrazioni rilevanti emergono anche per la siderurgia, i minerali non metalliferi, i mezzi di trasporto, il tessile e la meccanica.  Sempre in territorio negativo, ma con cali minori, risultano l’alimentare e la chimica, ovvero comparti che hanno continuato a lavorare a pieno ritmo anche durante la chiusura.

Per quanto concerne le aspettative per il secondo trimestre del 2020, per gli imprenditori mantovani emerge un clima di profonda incertezza su tutti gli indicatori: domanda estera, fatturato, produzione, occupazione e domanda interna; stesso clima si registra a livello lombardo. Va tuttavia precisato che per ottenere un alto tasso di risposta, l’indagine sulla congiuntura è stata posticipata di alcune settimane e, pur riferendosi al primo trimestre dell’anno, le ultime interviste si sono protratte fino a metà maggio circa, quindi in piena fase Covid-19. La parte relativa alle aspettative, quindi, risulta influenzata dal perdurare e dalla conoscenza della situazione, anticipando quindi, in parte, il sentiment relativo al secondo trimestre dell’anno.

Annotazione 2020-06-12 170818

Nel primo trimestre 2020 risulta complessivamente in rallentamento anche il comparto artigianale, ancora più influenzato dalla situazione di emergenza sanitaria, con la produzione mantovana che registra un calo tendenziale del -13,5%, valore che risulta più elevato rispetto a quello lombardo, pari al -12,9%. Nel confronto con le altre province lombarde, Mantova occupa la terzultima posizione, con valori peggiori registrati solo da Milano e Bergamo. Anche in questo caso tutti i territori della Lombardia vedono segno meno, ma si registrano cali meno accentuati per Sondrio, Lecco e Como, ai vertici della classifica.

Rispetto allo stesso periodo del 2019, vedono un calo anche gli ordini esteri, gli ordini interni e il fatturato.

Considerando il comparto della grande distribuzione, la variazione tendenziale relativa al volume di affari risulta in calo, così come in Lombardia. Entrando nel dettaglio, il comparto dell’alimentare e quello del commercio non specializzato vedono una variazione di segno più, mentre il commercio non alimentare registra una notevole contrazione.

Anche per quanto riguarda gli ordinativi si evidenzia una diminuzione per la provincia di Mantova, meno marcata rispetto a quella della Lombardia. In questo caso, pesano soprattutto gli esercizi non alimentari, mentre gli esercizi alimentari e quelli non specializzati vedono un aumento.

Annotazione 2020-06-12 170834

Il settore dei servizi, dal punto di vista del volume d’affari, mostra una diminuzione pari al -8% per il territorio virgiliano e al -9,6% per il territorio lombardo. Entrando nel dettaglio, rispetto al primo trimestre 2019, tutti i comparti registrano una variazione negativa: commercio all’ingrosso, servizi alle imprese, alberghi e ristoranti e servizi alle persone.

Performance pressoché stabile rispetto allo stesso periodo dello scorso anno per il comparto dell’edilizia, con una leggera ripresa del volume d’affari pari al +0,4%; peggiore la situazione della Lombardia che mostra un -9,3% a livello tendenziale.

L’andamento che emerge per il primo trimestre dell’anno risulta penalizzato dal fermo attività del mese di marzo, con effetti destinati a protrarsi nei prossimi mesi.

La crisi in atto non ha colpito tutti allo stesso modo: da un lato troviamo alcuni settori che mostravano problematiche già prima e per i quali l’emergenza sanitaria ha solo accentuato le difficoltà; dall’altro vediamo comparti che, pur con segno meno, mostrano una maggiore tenuta e quindi speranze di ripresa più immediata.

Occorre ricordare che la pandemia ha coinvolto l’intero mondo e quindi l’intera economia internazionale, con ripercussioni sull’andamento dell’import e dell’export. Si sono verificate interruzioni di fornitura che hanno costretto a rivedere molte dinamiche all’interno delle imprese. Proprio i cambiamenti, di mercato e di struttura, che l’emergenza sanitaria ha portato possono però essere visti come un motore per rivedere i propri modelli di business e organizzazione. Ci sono state imprese che hanno avuto la prontezza e la capacità di modificare le proprie linee produttive, di incentivare le vendite attraverso canali alternativi, mitigando in qualche modo gli effetti dell’emergenza Covid-19.Carlo Zanetti CCIAA Mantova

Secondo il Presidente della Camera di Commercio di Mantova, Carlo Zanetti, “i dati relativi al primo trimestre del 2020 non possono e non devono stupire in quanto risultano influenzati dall’emergenza sanitaria tuttora in atto e dagli effetti del lockdown, che ha previsto il blocco di moltissime attività, ad eccezione delle filiere ritenute essenziali, come l’alimentare, i trasporti, il comparto sanitario e il farmaceutico.

Al momento le aspettative degli imprenditori sul futuro non sono positive e questo influenza la capacità di risposta del mondo industriale per quanto riguarda ad esempio investimenti, programmazione delle attività, nuove assunzioni. Sicuramente pesano ancora forti incertezze legate alla durata e all’intensità della pandemia, in relazione ai prossimi mesi e, soprattutto, al periodo autunnale. Occorrerà quindi aspettare l’evolversi della situazione per poter avere stime meno approssimative.

In un contesto come quello che stiamo vivendo, innovazione e digitalizzazione assumono ancora più importanza rispetto al passato.

Certamente, anche se è stata la regione più colpita dalla pandemia, la Lombardia può contare sulla sua posizione di vantaggio pre-crisi, per porsi come traino del resto del paese nella ripresa post-Covid-19”.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.