MICROCRIMINALITÀ PREDATORIA: I CARABINIERI IN PRIMA LINEA PER IL CONTRASTO DI QUESTO FENOMENO

MANTOVA – CARABINIERI ARRESTANO MADRE E FIGLIA PER SHOPPING FRAUDOLENTO

Mantova, 23 luglio – I Carabinieri della Compagnia di Mantova continuano nella loro azione di contrasto alla microcriminalità predatoria. I carabinieri della Stazione di Mantova, in seguito alla denuncia della persona offesa ed alle indagini espletate mediante l’acquisizione e la visione di immagini di videosorveglianza hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia un 17enne nato in Marocco e residente a Mantova, riconosciuto dai militari operanti, per il furto di una bicicletta sottratta da una rastrelliera posta nei pressi della Galleria “L. Mortara”. Nella circostanza è stata contestata l’aggravante di aver sottratto il bene esposto per necessità alla pubblica fede.

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A Curtatone, invece, i Carabinieri della locale Stazione sono accorsi, in seguito alla richiesta del personale di vigilanza, presso un negozio del Centro Commerciale “Quattroventi”, riuscendo così ad indentificare una cittadina marocchina residente a San Benedetto Po che, nascondendo un paio di ciabatte tra altri acquisti, stava tentando di sottrarle. In seguito al controllo il capo veniva rinvenuto e restituito al responsabile del negozio preso di mira. La donna è stata deferita all’Autorità Giudiziaria.

I Carabinieri di Borgo Virgilio, invece, anche questa volta grazie all’utilizzo degli impianti di videosorveglianza comunale, sono riusciti ad identificare l’autore di un tentativo di furto in danno di una donna. L’uomo, di origine tunisina, tentava di asportare la borsa poggiata sul sedile lato passeggero mentre la proprietaria scendeva dall’auto. Solo le grida della donna, prima che potesse agguantare il bottino, lo mettevano in fuga. Anche in questo caso l’uomo è stato segnalato alla Procura della Repubblica di via Poma.

Infine, i Carabinieri della Stazione di Bagnolo San Vito, in seguito alla segnalazione della vittima, hanno accertato che una donna nata in Marocco aveva provveduto ad alimentare la propria abitazione mediante un allaccio abusivo al contatore elettrico del vicino di casa, residente fuori regione. I fili elettrici erano stati collegati dopo aver forzato una placca di protezione del dispositivo. Per tale motivo la donna è stata denuncia per furto aggravato di energia elettrica.

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