INCENTIVI PER LA SOSTITUZIONE DI IMPIANTI A BIOMASSA OBSOLETI: accordo tra Regione Lombardia e Provincia di Mantova

Dugoni e Ghidorzi

Mantova, 24 luglioIncentivare la sostituzione degli impianti a biomassa (generatori di calore alimentati a legna o pellet) installati antecedentemente al 1° gennaio 2020 che non dispongono di una certificazione ambientale pari almeno a 3 stelle, con generatori certificati con almeno 4 stelle. È questa la finalità dello schema di accordo tra Regione Lombardia e Provincia di Mantova già approvato dalla giunta presieduta dal Governatore Attilio Fontana su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo.

L’incentivo andrà ad aggiungersi a quello nazionale previsto dal “Conto termico”, cosicché sarà possibile recuperare i costi per la sostituzione di un vecchio generatore mediamente attorno al 70-80 % del costo complessivo. I cittadini residenti in tutta la provincia virgiliana potranno aderire ad un bando in pubblicazione da settembre che metterà a disposizione 258.886 euro a disposizione per la sostituzione di vecchi impianti termici alimentati a biomassa con impianti di nuova generazione e con potenza termica inferiore o uguale a 35 kW e una classe emissiva uguale o superiore alle 4 stelle.

“Prosegue l’impegno di Regione Lombardia volto a migliorare la qualità dell’aria – ha affermato l’assessore all’Ambiente e clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo in un messaggio inviato in occasione della presentazione oggi a Palazzo di Bagno dell’iniziativa -. E lo facciamo iniziando con il territorio di Mantova: questo bando potrà infatti rappresentare un test per una eventuale successiva estensione a tutta la regione del medesimo incentivo, nel caso in cui i cittadini dimostreranno di apprezzare questa iniziativa, che va nella direzione di favorire comportamenti virtuosi liberamente scelti. Come in più occasioni abbiamo spiegato l’utilizzo di generatori a biomassa di vecchia concezione ha ricadute negative per la qualità dell’aria. Infatti, secondo i dati INEMAR 2017 il PM10 prodotto dagli impianti di riscaldamento deriva per il 53,9% dalle stufe e cucine tradizionali e per il 38,7% dai camini, aperti o con inserti. Dunque invito i cittadini residenti in provincia di Mantova – conclude l’assessore Cattaneo – ad approfittare di questa straordinaria opportunità per rinnovare le proprie stufe e caminetti”.

“Lo stanziamento complessivo della misura di incentivazione – hanno ricordato in conferenza stampa l’amministratore Unico di Agire Alberto Ghidorzi e il direttore Francesco Dugoni – si inserisce nel contesto dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale stipulato nel 2004 tra Regione Lombardia e Provincia di Mantova ‘FO.R.AGRI – Fonti rinnovabili in agricoltura’. Grazie a una serie di economie e risparmi sui progetti finanziati in questi sedici anni, con la Regione abbiamo pensato di destinare queste risorse per la rottamazione di vecchi camini aperti o stufe a vantaggio di nuovi impianti meno inquinanti”.

Per la gestione tecnica dell’iniziativa (predisposizione e pubblicizzazione del bando, gestione delle domande) Provincia di Mantova si avvarrà proprio di Agire, società in house dell’ente, che già opera sul territorio provinciale in qualità di affidataria del Servizio verifica impianti termici.

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