IL 2021 E’ L’ANNO INTERNAZIONALE DI FRUTTA E VERDURA

Il 2021 è stato proclamato ufficialmente l’Anno internazionale della frutta e della verdura alla 74a sessione dell’Assemblea generale della Fao (Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) nel corso di un evento internazionale lanciato dal suo direttore generale, QU Dongyu, a Roma nel dicembre scorso, in collaborazione con altre Organizzazioni.

Riflettori puntati, quindi, su un ambizioso progetto di sensibilizzazione che in un documento mette in evidenza il ruolo svolto da frutta e verdura per la nutrizione umana, la sicurezza alimentare e la salute e lancia un appello: rendere la produzione alimentare ancora più sana e sostenibile attraverso l’innovazione e la tecnologia riducendo le perdite e gli spreco di cibo. Un’opportunità da non perdere per il nostro Made in Italy.

Obiettivi dell’AIFV 2021

  1. Sensibilizzare l’opinione pubblica e orientare le politiche sui vantaggi per la salute e l’alimentazione derivanti dal consumo di frutta e verdura.
  2. Promuovere diete e stili di vita sani, diversificati ed equilibrati attraverso il consumo di frutta e verdura.
  3. Ridurre le perdite e gli sprechi nei sistemi alimentari basati sulla frutta e sulla verdura.
  4. Condividere le migliori pratiche riguardanti i seguenti aspetti:
    1. Una promozione del consumo e della produzione sostenibile di frutta e verdura che contribuisca ai sistemi alimentari sostenibili.
    2. Migliorare la sostenibilità di stoccaggio, trasporto, commercio, lavorazione, trasformazione, vendita al dettaglio, riduzione degli sprechi e riciclaggio, nonché le interazioni fra questi processi.
    3. Integrazione dei piccoli agricoltori, compresi gli agricoltori familiari, nelle catene di produzione locale, regionale e globale, e nelle catene di valore/fornitura per una produzione sostenibile di frutta e verdura, riconoscendo il contributo della frutta e della verdura, compresi gli ecotipi/le varietà locali, alla loro sicurezza alimentare, nutrizione, mezzi di sussistenza e redditi.
    4. Rafforzare la capacità di tutti i paesi, soprattutto di quelli in via di sviluppo, di adottare tecnologie e approcci innovativi nel combattere le perdite e gli sprechi di frutta e verdura.

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