E se Nietzsche avesse scoperto Dio? 10 giugno, Dipartimento di Filosofia della Sapienza incontro con Massimo De Angelis

Il 10 giugno alle 16.45 il Dipartimento di Filosofia della Sapienza di Roma promuove un incontro dedicato ad approfondire Serve ancora Dio? La via di Nietzsche oltre il nichilismo, di Massimo De Angelis. Coordinati da Luciano De Fiore, partecipano Marcello Mustè, Valerio Tommasi e Pierluigi Valenza. L’incontro sarà trasmesso via Zoom e sarà disponibile dai giorni successivi sul Canale Youtube di Castelvecchi.

Serve ancora Dio? La via di Nietzsche oltre il nichilismo è un saggio di recente uscito per Castelvecchi, volto a oltrepassare con coraggio il muro dei luoghi comuni sul grande filosofo tedesco per riscoprire un’apertura: quella in cui la ricerca di Sé come Dio apre concretamente alla possibilità della scoperta di un Dio in sé.

Nietzsche ha fatto i conti con il cristianesimo per tutta la vita, lottando con un’idea e una pratica di cristianesimo ridotto a morale e coperto dall’ipocrisia. Esplorando invece la possibilità di una religione non fondata sulla morale, non sottomessa al senso di colpa e alla legge: nel suo profondo sguardo sul mondo, vedeva come, nella vita del suo tempo, le leggi morali non erano testimonianza di fede, ma spesso il suo contrario. 

Attraverso un lungo corpo a corpo con i testi di Nietzsche, il libro ricostruisce l’itinerario di un pensiero non sistematico ma molto conseguente, intessuto con la storia di un’anima.

Serve ancora Dio?
La via di Nietzsche oltre il nichilismo di Massimo De Angelis
(286 pp, €. 25,00)

Nietzsche ha combattuto strenuamente tutta la vita un Dio e una Morale esteriori e minacciosamente incombenti sull’uomo, scorgendovi l’origine di ogni nichilismo. Alla morale fuori di noi e al Dio moralizzato, Nietzsche oppone una via interiore ascendente, fondata sul Sé. E dopo aver percorso le terre dell’ultimo uomo che non crede e non vuole più nulla, giunge alla sorgente della “virtù che dona” e, nell’attimo del “Meriggio”, contempla un Divenire che si manifesta come Essere, e un Tempo che viene riassorbito nel “buco luminoso” e “divino” dell’Eterno.
Nietzsche sosta a lungo, oscillando, presso il bivio tra non senso e verità, tra la stanchezza decadente dell’uomo contemporaneo e la spiritualità dell’oltreuomo. Tale meditazione, che porta anche alla luce tanti aspetti “malati” dell’esperienza cristiana, precipita negli ultimi anni, all’epoca de L’Anticristo, in un drammatico confronto tra le figure di Dioniso e Gesù, verso un’apertura in cui la ricerca di Sé come dio schiude alla possibilità della scoperta di un Dio in sé.

Massimo De Angelis, Giornalista e scrittore, è autore di studi di filosofia e sul mondo digitale. Già direttore del trimestrale «Nuova civiltà delle macchine», ha scritto Post. Confessioni di un ex comunista (2003) sulla sua esperienza politica; Hitler, una emozione incarnata (2013), riflessione storico filosofica sul Novecento. Si è anche occupato della cultura politica della sinistra italiana e del pensiero neoconservatore americano.

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