A cent’anni dalla tumulazione a Roma sotto l’Altare della Patria di un anonimo soldato, caduto sul fronte italiano nel corso della prima Guerra Mondiale, l’attenzione si è riaccesa sul Milite Ignoto, simbolo delle decine di migliaia di morti rimasti senza nome.
A seguito dell’invito del Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia in accordo con l’ANCI, sono quasi 3.000 i comuni italiani ad avergli conferito la cittadinanza onoraria. Nell’autunno 1921, il soldato senza nome fu al centro di una cerimonia patriottica, che vide il paesaggio italiano trasformarsi nel palcoscenico sul quale inscenare la glorificazione del sacrificio richiesto a una generazione.
Domenica 7 novembre anche l’Associazione Postumia di Gazoldo degli Ippoliti ricorda il Milite Ignoto dove alle ore 16:00 verranno proiettate sequenze “girate” nel 1921 ad Aquileia e durante il tragitto sino all’Altare della Patria in Roma “Gloria: apoteosi del soldato ignoto“. A commentare il documentario è stato invitato CARLO SALETTI direttore dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea di Mantova.
Il pomeriggio d’intrattenimento prosegue alle ore ore 17:00 con GIUSEPPE TAVANTI che presenterà il suo “RATIO E SENSUS: DANTE ALIGHIERI e la Musica” (edizioni Terzo Millennio). L’autore eseguirà musiche di Mozart, Puccini e Debussy.
Nell’opera di Dante Alighieri sono presenti molteplici aspetti esemplificativi dell’eterno dualismo che ha visto la Musica contesa tra la più comune e attuale definizione di “arte dei suoni” e quella, legata alla filosofia classica, che la elevava al rango di disciplina teoretica. Il saggio di Giuseppe Tavanti, prima di affrontare le varie esperienze poetico musicali del Sommo Poeta, definisce in via preliminare il percorso del pensiero filosofico e scientifico che, partendo da Pitagora e passando attraverso le figure fondamentali di Sant’Agostino e Severino Boezio, ha determinato il contesto culturale e musicale nel quale operò Dante. Questo lavoro, dal taglio eminentemente divulgativo, si conclude con una panoramica sulle composizioni dei tempi moderni che hanno avuto come soggetto Dante e le sue opere poetiche.
“Giuseppe Tavanti – dichiara il direttore artistico di Postuma, Nanni Rossi – è “postumiatis ad honorem” e straordinaria figura di intellettuale ed operatore culturale a tutto tondo nel panorama nazionale dell’educazione scolastica e della cultura. Postumia è orgogliosa di annoverarlo tra i suoi amici illustri”.




