MANTOVA HUB, APPROVATA LA VARIANTE DEL PIANO VECER: TUTTA LA EX CERAMICA SARÀ PUBBLICA

L’acquisizione del corpo di fabbrica adiacente alla scuola passerà in Consiglio Comunale per il via libera. Il valore stimato è 1,4 milioni di euro (1,8 compreso di iva). Sarà acquisito con parte dei nuovi fondi (6,5 milioni) messi a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per i quali la Giunta ha approvato la bozza di convenzione con rimodulazione del progetto.

Assessore Andrea Murari: “Con questa la variante creiamo i presupposti per acquisire e recuperare la porzione di ceramica attualmente ancora privata e fatiscente. E’ un intervento molto importante perché questa parte è attaccata alla nuova scuola, in fase di ultimazione, e in questo modo ricollochiamo anche le funzioni non più ospitabili in San Nicolò per preservare al meglio il cimitero ebraico”.

Mentre il completamento della scuola all’interno della porzione di ex Ceramica rivolta verso San Nicolò procede speditamente per essere inaugurata prima dell’inizio del prossimo anno scolastico, la parte del corpo centrale di fabbrica rivolta verso via Grayson, ad oggi di proprietà privata, rappresenta ancora un elemento di degrado nel quartiere.

Con l’adozione della variante al piano Ex Vecer, deliberato dalla Giunta, il Comune si appresta ad acquisire anche quella porzione di immobile, con parte dei fondi aggiuntivi messi a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’obiettivo è ricollocare alcune delle funzioni, in particolare l’“Hub Lavoro”, che non potranno essere ospitate nei capannoni di San Nicolò in virtù della variante “ebraica” che prevede l’eliminazione delle aree soppalcate per non interferire con il suolo del cimitero ebraico con fondazioni invasive per garantire la sicurezza statica degli edifici.

L’acquisizione della parte di Ceramica è stata stimata dalla Agenzia del Territorio 1,8 milioni compresi di Iva. Ora sarà il Consiglio Comunale ad esprimersi sul passaggio al patrimonio dell’Ente.

  •  LA VARIANTE

I contenuti della variante adottata, oltre alla cessione della porzione rivolta verso via Grayson del corpo centrale della Ceramica, prevedono un ricollocazione di parte delle volumetrie rimaste all’attuatore privato del Piano. In particolare vengono eliminate le previsioni edificatorie sul lato del perimetro del piano rivolto verso via Argine Maestro, in quanto ricadenti all’interno del sedime dell’Antico Cimitero. Viene rivista anche la progettazione delle aree di pubblico passaggio, che permetteranno la permeabilità ciclopedonale dell’area, inserendo una sostanziale dotazione di verde al posto della sola pavimentazione precedentemente prevista. 

  •  LA CONVENZIONE

La Giunta ha anche dato il via libera al testo che approva la nuova Convenzione tra il Comune di Mantova e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che rimodula l’intervento di rigenerazione urbana “Mantova Hub” finanziato dal bando periferie

La Giunta Palazzi, a marzo di quest’anno, con apposita delibera di indirizzo, disponeva agli uffici di valutare le possibili soluzioni alternative per poter allocare le funzioni del progetto originario fuori dal comparto di San Nicolò, posto che il rispetto delle norme ebraiche portava ad una riduzione delle superfici disponibili data l’impossibilità di realizzare un secondo piano di calpestio all’interno dei capannoni.

A distanza di pochi mesi il quadro si è compiutamente delineato nel suo complesso. La società “Vecchia Ceramica” si è fatta promotrice di una variante all’omonimo piano attuativo, proponendo al Comune l’acquisizione del fabbricato al confine con la nuova scuola.

Per garantire l’attuazione di tutti gli interventi, inoltre, il Comune metterà a disposizione della rimodulazione complessiva l’immobile di piazza Polveriera del valore di € 3.950.332,00, che attualmente accoglie una delle sedi dell’istituto Mantegna. Quest’ultimo ospiterà, a fronte di un investimento per adeguarlo di € 275.000,00 attinti dalle nuove risorse governative, la parte direzionale dell’Hublavoro e il “Science Centre”.

Serviranno 36 mesi per ultimare tutti i lavori, come si legge dal cronoprogramma allegato alla convenzione, per un investimento complessivo legato alla rimodulazione di San Nicolò di circa 18 milioni di euro, che porta il totale del costo degli interventi ad € 30.587.170,00 tra risorse pubbliche e private, esclusi i progetti della nuova piazza e della nuova palestra di Fiera Catena che da soli ammontano a ulteriori € 5.000.000 di investimento.

Nel comparto di San Nicolò sono state confermate le funzioni del polo per la disabilità che verranno attuate con il contributo di Aspef e quelle delle ricettività con due capannoni destinati ad ostello ed uno a mercato coperto.

Confermata la realizzazione del Museo della Memoria con il recupero dell’ex Polveriera che verrà finanziata da Cariplo attraverso i fondi degli interventi emblematici. Questi ultimi finanzieranno anche uno dei capannoni destinato ad ostello.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.